Lampeggi, clacson e gesti: il galateo sconosciuto delle strade d’Europa

In vacanza all’estero anche gli automobilisti parlano lingue diverse. Dai fari che in Lapponia sono un avviso anti-renne, alle quattro frecce per dire grazie. Ecco cosa sapere
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August 13, 2026
Lampeggi, clacson e gesti: il galateo sconosciuto delle strade d’Europa
Paese che vai, gesti e abitudini che trovi al volante
Chi parte per un viaggio in auto durante l'estate di solito si informa sui limiti di velocità, sui pedaggi autostradali o sulle tariffe dei parcheggi nei Paesi che visiterà. Molto più raramente, invece, si sofferma sulle differenze nella cultura e nelle abitudini di guida. Ogni Paese ha infatti regole non scritte che gli automobilisti utilizzano per segnalare un pericolo, ringraziare, scusarsi o rivendicare la precedenza. Sebbene molti di questi gesti sembrino universali, il loro significato cambia notevolmente da uno Stato all'altro.
Anche l'Italia ha una propria cultura della guida e tradizioni consolidate. Ma cosa succede quando gli italiani attraversano i confini per le vacanze estive? Uno studio condotto da carVertical, società leader nella raccolta di dati per il settore automobilistico, rivela che il 47% degli automobilisti considera la scarsa conoscenza delle abitudini di guida locali un fattore in grado di creare situazioni pericolose sulla strada, mentre il 33% ritiene che possa causare rischi almeno occasionalmente. Solo il 10,9% pensa che questo aspetto non rappresenti alcun pericolo, mentre l'8,5% non sa esprimere un'opinione. Ma in cosa differiscono realmente l'etichetta e la cultura della guida nei vari Paesi europei e cosa conviene sapere prima di mettersi in viaggio?
Lo stesso segnale può avere significati diversi a seconda del Paese. In tutta Europa gli automobilisti comunicano attraverso lampeggi dei fari, quattro frecce, gesti e colpi di clacson. Tuttavia, il significato di questi segnali varia da Paese a Paese: ciò che in una nazione è un gesto di cortesia, in un'altra può essere interpretato come un comportamento aggressivo.
In Romania, ad esempio, i lampeggi con gli abbaglianti rappresentano quasi un vero e proprio linguaggio. Oltre a essere utilizzati per segnalare un pericolo o chiedere a un altro veicolo di spostarsi, possono servire per salutare un collega (ad esempio tra camionisti o tassisti che si incrociano) oppure per esprimere apprezzamento davanti a un'auto rara o particolarmente prestigiosa. Al contrario, un lampeggio lungo e insistente può sostituire un insulto rivolto a chi ha appena effettuato una manovra scorretta.
All'estremo opposto si trova il Regno Unito, dove gli abbaglianti vengono utilizzati quasi esclusivamente come gesto di cortesia e collaborazione. In Finlandia, invece, lo stesso segnale assume un significato molto particolare: in Lapponia, un lampeggio proveniente da un veicolo che arriva in senso opposto indica quasi sempre la presenza di renne sulla carreggiata.
Anche il clacson è uno dei mezzi di comunicazione più diffusi sulle strade europee e, in generale, viene utilizzato per segnalare un pericolo immediato. In molti Paesi serve anche a richiamare un automobilista distratto o troppo lento a ripartire. Nelle zone rurali di Croazia, Romania e Francia, però, un breve colpo di clacson può semplicemente significare: "Ciao, vicino!". In Spagna è comune suonare quando si riconoscono amici o familiari lungo il tragitto.
In Francia e Portogallo è perfettamente normale annunciare il proprio arrivo davanti a casa di un amico con un colpo di clacson anziché suonare il campanello. L'Italia, invece, dimostra come le differenze possano esistere anche all'interno dello stesso Paese: se nel Nord il clacson è spesso considerato un gesto poco educato, nel Sud rappresenta ancora uno strumento quotidiano di comunicazione tra automobilisti.
I segnali che ogni automobilista europeo comprende. Se è vero che alcuni gesti assumono significati diversi a seconda del Paese, esistono anche segnali praticamente universali. Le quattro frecce, ad esempio, vengono spesso utilizzate per ringraziare un altro automobilista in Lituania, Polonia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Romania, Croazia e in molti altri Paesi dell'Europa centrale e orientale.
Anche i gesti con la mano cambiano valore a seconda del contesto. Alzare una mano in segno di ringraziamento è un comportamento universalmente riconosciuto in Europa, mentre in Germania mostrare il dito medio a un altro conducente può avere conseguenze legali e, se segnalato alle autorità, comportare una multa.
In Belgio i camionisti hanno sviluppato un modo tutto loro per dire grazie: dopo essere stati sorpassati, azionano rapidamente prima l'indicatore di direzione sinistro e poi quello destro, un gesto di cortesia poco diffuso nel resto d'Europa.
Il clacson, inoltre, non serve solo a segnalare un pericolo o manifestare impazienza. Una colonna di auto decorate che attraversa la città suonando ripetutamente indica quasi ovunque un matrimonio. Si tratta di una tradizione perfettamente accettata nella Repubblica Ceca, in Slovacchia, Serbia, Ungheria, Polonia, Romania, Lituania e Lettonia, dove non viene percepita come un comportamento aggressivo. In Serbia, inserirsi accidentalmente in un corteo nuziale è anzi considerato di cattivo auspicio.
In Italia, Spagna, Portogallo e Romania il clacson viene spesso utilizzato anche per esprimere entusiasmo e sostegno dopo importanti eventi sportivi o durante manifestazioni pubbliche.
"Il lampeggio degli abbaglianti è probabilmente il segnale silenzioso più diffuso in Europa per avvisare della presenza di pattuglie della polizia, autovelox, incidenti o altri ostacoli sulla strada. È una pratica comune in quasi tutto il continente. In Italia, tuttavia, segnalare la presenza delle forze dell'ordine è espressamente vietato dalla legge", spiega Matas Buzelis, esperto del settore automobilistico di carVertical.
Gli automobilisti conoscono le regole di casa, ma all'estero si sentono meno sicuri. L'indagine di carVertical evidenzia come gli automobilisti abbiano una buona conoscenza dell'etichetta di guida del proprio Paese: il 60% degli intervistati afferma infatti di conoscere le regole non scritte che caratterizzano la circolazione locale. La sicurezza, però, diminuisce quando si guida all'estero. Sebbene gli episodi di forte disorientamento siano relativamente rari, circa due automobilisti su tre dichiarano di imbattersi almeno occasionalmente in abitudini di guida che non conoscono.
"A causa di sanzioni relativamente contenute e della tolleranza di alcuni sistemi di controllo della velocità, in Belgio, Repubblica Ceca, Slovacchia, Lituania e Lettonia esiste una sorta di norma non scritta che porta molti automobilisti a viaggiare leggermente oltre il limite consentito. Nei Paesi scandinavi, invece, anche un lieve eccesso di velocità può comportare multe molto elevate, tanto che molti conducenti ricevono la sanzione direttamente a casa una volta rientrati dal viaggio", spiega Buzelis.

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