Il paradosso dei carburanti: ecco perché in Italia si vende sempre più benzina

Auto più efficienti ed elettriche in aumento, ma in Italia si consuma il 20% di "verde" in più rispetto al 2019. Un’apparente contraddizione che svela i ritardi reali nel rinnovo del parco auto
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September 30, 2026
Il paradosso dei carburanti: ecco perché in Italia si vende sempre più benzina
Le automobili consumano sempre meno, quelle elettriche aumentano, il Diesel è in forte declino, ma resiste. Eppure in Italia si vende sempre più benzina. Il dato sembra contraddire tutto ciò che sappiamo sulla trasformazione della mobilità, ma in realtà racconta molto bene la fase singolare che stiamo attraversando: la transizione energetica procede rapidamente nei listini e nelle immatricolazioni, molto più lentamente sulle strade e, soprattutto, al distributore di carburante.
Nel 2025 il consumo di benzina per autotrazione ha sfiorato i 9 milioni di tonnellate, crescendo del 3,9% rispetto all'anno precedente. Il gasolio, invece, ha perso terreno. Secondo Unem, non si tratta più di un'oscillazione occasionale: nel dicembre scorso la benzina ha raggiunto i volumi più elevati dal 2011. E il 2026 sta rafforzando ulteriormente il fenomeno. Nei primi cinque mesi dell'anno la domanda è cresciuta del 5,5%, mentre quella di gasolio per autotrazione diminuiva del 4,4%. A giugno l'incremento della benzina è arrivato addirittura al 6,9% rispetto allo stesso mese del 2025, toccando per quel mese il livello più alto dal 2010.
Per capire quanto sia curioso ciò che sta accadendo basta allargare l'inquadratura. Nel 2010 in Italia si consumavano circa 10 milioni di tonnellate di benzina, e oltre 25 milioni di gasolio per autotrazione. Quindici anni dopo il totale dei due carburanti rimane inferiore di circa il 9%. Fin qui tutto torna: motori più efficienti, normative sulle emissioni, elettrificazione e cambiamenti nelle abitudini hanno prodotto i loro effetti. Ma se il confronto viene fatto con il 2019, ultimo anno prima della pandemia, la fotografia cambia. Allora si consumavano circa 7,3 milioni di tonnellate di benzina; oggi siamo quasi a 9 milioni. L'aumento supera quindi il 20%. E sommando benzina e gasolio, i consumi sono risaliti di circa il 3-4% rispetto al periodo pre-Covid.
La spiegazione principale sta nella profonda trasformazione delle motorizzazioni. Per molti anni il mercato italiano è stato uno dei regni europei del Diesel. Oggi le vendite delle vetture a gasolio si sono drasticamente ridotte, ma chi abbandona il gasolio raramente passa all'elettrico. Molto più spesso sceglie un'ibrida. E nella grande maggioranza dei casi significa un'auto che, insieme al motore elettrico, utilizza un propulsore a benzina.
È qui che il paradosso comincia a sciogliersi. Nel 2025, le ibride a benzina hanno rappresentato circa il 45% delle nuove immatricolazioni. Sono automobili generalmente più efficienti delle equivalenti vetture tradizionali e consumano meno carburante, soprattutto nell'impiego urbano. Ma non smettono di consumarlo. Milioni di chilometri che fino a qualche anno fa avrebbero richiesto gasolio, oggi vengono percorsi bruciando benzina, seppure in quantità inferiori grazie all'apporto dell'elettrificazione. In altre parole, una parte della crescita della benzina non rappresenta una rivincita del vecchio motore termico, quanto piuttosto l'altra faccia della crisi del Diesel.
Le immatricolazioni dell’elettrico intanto aumentano e la presenza delle auto a batteria è diventata ormai evidente nelle città, ma il vero elemento da considerare è il parco circolante totale. Secondo i dati Istat relativi al 2023, in Italia circolavano circa 183 mila automobili 100% elettriche, contro oltre 14 milioni di vetture a benzina e più di 15 milioni a gasolio. Da allora le elettriche sono aumentate sensibilmente, ma la sproporzione rimane enorme. Sostituire un parco di oltre 40 milioni di automobili richiede molti anni. Le elettriche, peraltro, sono spesso seconde auto con percorrenze limitate. Il problema, dal punto di vista dei consumi nazionali, è semplicemente il loro peso ancora limitato sul totale. Ogni nuova elettrica elimina la necessità di benzina o gasolio per gli spostamenti, ma per ora non ce ne sono abbastanza per modificare radicalmente il bilancio complessivo.
C'è poi un'altra variabile spesso trascurata: quanto utilizziamo l'automobile. Nel 2023 le vetture italiane hanno percorso complessivamente quasi 381 miliardi di km, con una media di 10.949 chilometri per automobile. Rispetto al 2021, ancora condizionato dagli effetti della pandemia, sono aumentati del 9,7%. Non significa necessariamente che ogni italiano oggi guidi molto più di quindici anni fa. Significa però che la mobilità stradale è tornata su livelli elevati e che la stragrande maggioranza di quei chilometri continua a essere percorsa con automobili che hanno bisogno, almeno in parte, di un carburante liquido.

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