Vendita diretta, nove addetti su dieci apprezzano la flessibilità

L’indagine su un campione di circa 8.500 incaricati: il 63,1% è soddisfatto dei propri guadagni. Sette su dieci lavorano nel comparto da almeno quattro anni. Per il 72,6% ci sono pari opportunità tra donne e uomini
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October 22, 2026
Vendita diretta, nove addetti su dieci apprezzano la flessibilità
Incaricati alla vendita diretta soddisfatti del proprio lavoro
L’indipendenza economica, l’autonomia gestionale, la flessibilità che consente di conciliare vita e lavoro, ma soprattutto la valorizzazione dell’impegno effettivo, le occasioni di carriera e la creazione di una rete relazionale dinamica e stimolante. Sono queste le ragioni chiave che animano i quasi 100mila incaricati del comparto della vendita diretta in Italia, che fanno capo alle aziende associate a Univendita-Confcommercio (500mila gli addetti globali), secondo la rilevazione realizzata dal primo Osservatorio Univendita su un vasto campione di circa 8.500 rispondenti. Per oltre il 90%, il work-life balance è un elemento decisivo, così come la gestione autonoma del tempo. L’86,5% conta di poter modulare l’attività nel tempo e l’84,6% dà peso all’emancipazione economica. Infatti, il 63,1% è soddisfatto dei propri guadagni rispetto all’attività svolta, una percentuale che sale al 73,2% tra gli incaricati under 25. La platea di lavoratori del comparto è costituita da donne per quasi il 90% e il 72,6% del campione dichiara che sono garantite pari opportunità di guadagno tra donne e uomini. Per il 58,5% la vendita diretta rappresenta un’attività part time o comunque a integrazione di un altro lavoro, mentre per quasi un addetto su quattro è l’impegno principale (23,2%). Quest’ultimo dato sale al 70% tra gli uomini.

Le aziende del settore offrono formazione, sempre gratuita, a 360 gradi e infatti per i giovani fino a 25 anni la crescita personale e professionale, compresa l’acquisizione di soft skill relazionali, è la prima motivazione a spingerli verso questa attività (40,6%). L’86,2% del campione si sente valorizzato, il 91% si dice soddisfatto e quasi il 61% consiglierebbe questo lavoro ad altri.

A dimostrazione che la vendita diretta si evolve al passo con i tempi, nella rilevazione il 78% degli incaricati dichiara di utilizzare quotidianamente o con regolarità gli strumenti digitali, a supporto della propria attività, con una preminenza di smartphone più app dedicate fornite dalle aziende rispetto ad altri device quali pc o tablet. Altro dato importante, che smentisce il cliché dell’attività mordi e fuggi: il 70,5% degli addetti lavora nel comparto da almeno quattro anni e il 53,8% da almeno sette. Quest’ultimo valore sale oltre il 70% per gli over 55. Oltre l’80% si dice orgoglioso della propria attività e l’82,3% del campione, nella survey dell’Osservatorio Univendita, ritiene la vendita diretta più soddisfacente o alla pari con le altre opportunità di lavoro, un dato che supera l’88% tra gli under 25.

Sul fronte dei temi formativi, prevalgono naturalmente i contenuti legati ai prodotti e alle tecniche di vendita, ma intenso è anche il training su comunicazione, public speaking e sulle soft skill relazionali, a dimostrazione che continua a essere determinante il rapporto diretto e personale cliente-venditore. Interessante il dato per cui il 43,3% delle incaricate donne dichiara di aver ricevuto una soddisfacente formazione sull’educazione finanziaria, quota sovrapponibile a quella del campione globale. L’81,6% considera utile la formazione ricevuta e l’82,6% ne ha tratto un beneficio professionale in termini di crescita.

Inoltre, il 93,7% degli addetti dice che con il cliente si crea frequentemente un rapporto di fiducia, l’81,9% dichiara che il consumatore apprezza il rapporto diretto e personale e il 79,9% dichiara di mantenere rapporti con il cliente anche oltre la vendita, testimoniando il piacere della relazione che dura nel tempo in un’epoca in un cui l’e-commerce tende a spersonalizzare l’esperienza di acquisto. Addirittura, l’84,5% dei rispondenti dice di sentirsi “un punto di riferimento” per i propri clienti.

«Questa importante e approfondita ricerca del primo Osservatorio di Univendita testimonia come la vendita diretta sia un settore etico e meritocratico, congeniale per chi desidera l’autonomia responsabile sul lavoro, per chi cerca flessibilità, occasioni di carriera e guadagni commisurati al merito. Al tempo stesso, le donne, che sono la stragrande maggioranza degli addetti, apprezzano la gender equality economica, la flessibilità organizzativa che permette un work-life balance e la creatività relazionale.  L’indagine mostra anche l’importanza degli strumenti digitali in un comparto che si muove al passo con i tempi, in cui però il rapporto personale con il cliente rimane insostituibile e fondamentale. Dall’Osservatorio di Univendita emerge dunque il ritratto di un settore vivace e in evoluzione, capace di innovare e di guardare al futuro con solida fiducia», conclude Marta Gamba, segretaria generale di Univendita.


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