Turismo senza barriere: ecco i progetti che rendono l'Italia "accessibile"

di Francesco Riccardi, inviato a Firenze
La ministra per le Disabilità Locatelli al convegno di Firenze: attivati 560 tirocini formativi e firmato un protocollo con Cittaslow per la promozione di una piena accoglienza
April 23, 2026
Turismo senza barriere: ecco i progetti che rendono l'Italia "accessibile"
Una spiaggia resa accessibile alle persone con disabilità /Ansa
«Sono perito turistico e mi sto preparando per diventare manager dell’accoglienza», racconta con competenza e pari entusiasmo Diego Bianchetti della Fondazione Danelli. Questa di Lodi è una delle dodici realtà tra cooperative sociali, Ets e associazioni che – su impulso della ministra per le Disabilità – hanno iniziato a collaborare da un capo all’altro del Paese: da Capri a Ravenna, da Aquileia a Matera riunendosi nella Rete BILT. Che sta per Bellezza, Inclusione, Lavoro e Talenti. Il loro obiettivo infatti è duplice: da un lato rendere pienamente accessibile la fruizione dei tanti beni culturali in Italia e, dall’altro, promuovere l’occupazione e la valorizzazione dei talenti delle persone con neurodiversità. In uno slogan, si potrebbe dire: promuovere un turismo per tutti e con tutti. È la sintesi estrema anche del convegno “Italia insieme”, organizzato ieri alla Leopolda di Firenze dal ministero per le Disabilità. Con oltre 60 relatori tra amministratori locali, rappresentanti delle associazioni e il protagonismo degli stessi ragazzi neurodiversi nell’elaborazione dei progetti e nella dimostrazione pratica delle loro capacità lavorative.
«L’inclusione lavorativa delle persone con disabilità è utile alla crescita del nostro Paese – spiega la ministra Alessandra Locatelli – ma è finalizzata soprattutto a promuovere la loro libertà, la loro piena cittadinanza. E ciò vale per tutti i settori economici, per ogni aspetto della vita civile: occorre guardare non ai limiti, ma alle potenzialità e ai talenti di ogni persona. Anche per questo abbiamo promosso con un apposito bando 560 tirocini formativi in ambito turistico, tracciando così la strada per un percorso lavorativo indispensabile affinché queste persone possano costruirsi una vita il più possibile autonoma e indipendente». Per questo, spiega ancora la ministra, «firmiamo oggi un protocollo con l’associazione Cittaslow. Non solo per la rimozione delle barriere nei 100 comuni che fanno parte di quella rete, ma per creare ambienti inclusivi, che accolgano le diversità di capacità fisiche, cognitive e sensoriale delle persone».
Firenze, l'incontro sul turismo accessibile
Firenze, l'incontro sul turismo accessibile
Più in generale, il ministero per le Disabilità ogni anno investe e distribuisce 50 milioni per promuovere il turismo accessibile. Secondo una ricerca di Isitt e Srm-Intesa San Paolo, questo segmento è stimato valere in Italia tra i 5 e i 10 miliardi di euro, a seconda del perimetro considerato, e rappresenta circa l’8% delle presenze turistiche totali, con prospettive di ulteriore forte crescita. E, in effetti, non mancano gli esempi né dell’impegno di Comuni e Regioni nel promuovere una migliore fruibilità per tutti delle località turistiche, né soprattutto della capacità del Terzo settore di organizzare attività di inclusione lavorativa e sociale delle persone con disabilità. Progetti, impegni e potenzialità che qui, fra i vecchi muri dell’ex stazione Leopolda di Firenze sono stati messi a confronto, in una feconda “contaminazione” di idee, buone pratiche ed entusiasmo. Così, tra uno Spritz preparato dai ragazzi autistici di Formia e il racconto di chi, con una quindicina di giovani, anima una fattoria sociale e fa da guida nel parco archeologico di Pompei, si sono alternati sindaci e assessori regionali a scambiarsi progetti. Dalla “Montagna terapia” e la via “Francigena per tutti” del Piemonte, al museo Bailo di Treviso che vanta oggi sei linguaggi per la spiegazione delle opere esposte: dal Braille alla Lis, dalla Comunicazione aumentata alternativa ai modelli tattili in 3D. E su tutti il privato sociale a rilanciare, ad esempio con la “Spiaggia dei valori” di Punta Marina (Ravenna) completamente attrezzata per offrire alle persone con disabilità gravi, e alle loro famiglie, la bellezza di una vera vacanza al mare. Infine, l’impegno delle società pubbliche come le Ferrovie dello Stato, che hanno ricordato l’ammodernamento dei treni e l’accompagnamento delle persone con disabilità nelle Sale Blu dedicate. Argomento su cui aveva insistito aprendo i lavori anche il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini. Che ha rivendicato «l’attenzione del Governo al tema e gli investimenti effettuati in tutte le modalità del viaggiare, progressi che fanno dell’Italia uno dei Paesi più avanzati al mondo nell’accessibilità». Se non ancora una realtà tangibile per tutti, quantomeno un traguardo che si può raggiungere.

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