Nuovo Centro di formazione professionale a Roma
di Redazione
Inaugurato il laboratorio di alta gioielleria in collaborazione con Fondazione Bulgari. Investimento da 2,7 milioni di euro

Dopo la posa della prima pietra ad aprile, ha aperto i battenti il nuovo Centro di formazione professionale Ernesto Nathan, via Vincenzo Ugo Taby, nel IX Municipio di Roma. All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco di Roma e Città metropolitana di Roma Capitale, Roberto Gualtieri; il consigliere delegato all’Edilizia scolastica, impianti sportivi e formazione Daniele Parrucci; l’assessora a Scuola, formazione e lavoro di Roma Capitale, Claudia Pratelli; la presidente del IX Municipio, Titti di Salvo; Jean-Christophe Babin, presidente di Fondazione Bulgari; la direttrice del Centro Francesca Masanotti.
L’intervento si inserisce nell’ambito del progetto Polo pubblico della formazione professionale, promosso in sinergia tra Città Metropolitana di Roma Capitale e Roma Capitale, per potenziare l'offerta formativa pubblica del territorio. La riqualificazione, eseguita da Città metropolitana, in soli cinque mesi ha portato alla realizzazione di nuovi spazi formativi, tra cui l’Aula Cad, il Laboratorio Fucina, il Laboratorio Gomme-Cere-Gessi-Fusione e l’Aula Banchetti Orafi, realizzati con attrezzature professionali pensate per seguire tutte le fasi della lavorazione del gioiello.
Gli studenti acquisiranno competenze nella progettazione e nel disegno 2D, nella modellazione 3D, nel rendering e nella preparazione alla produzione, seguendo l’intero ciclo di progettazione del gioiello. Tra i nuovi spazi figura anche l’Agorà, dotata di quattro Ledwall, pensata come ambiente immersivo nel quale contenuti digitali e attività didattiche si integrano, offrendo agli studenti uno spazio più coinvolgente per apprendere, confrontarsi e sviluppare nuove competenze.
«Al Centro di formazione professionale Ernesto Nathan - ha spiegato il sindaco Gualtieri - prende forma un modello di formazione che unisce la forza della scuola pubblica alle competenze delle imprese. Grazie alla collaborazione con Bulgari, i giovani potranno imparare un mestiere di alta specializzazione, entrare in contatto diretto con il mondo del lavoro e contribuire a tramandare una tradizione artigianale che appartiene alla storia di Roma. Siamo in un territorio nel quale la dispersione scolastica è particolarmente alta. Per questo la formazione professionale ha un valore ancora maggiore: deve offrire percorsi concreti, di qualità e collegati al mondo del lavoro anche a quei giovani che rischiano di allontanarsi dai tradizionali percorsi scolastici. Abbiamo investito 2,7 milioni di euro per realizzare nuovi laboratori e riqualificare il Centro: vogliamo che opportunità come questa siano accessibili a sempre più ragazze e ragazzi».
«Il vero valore dell’arte orafa non vive soltanto nelle tecniche e nei mestieri che abbiamo ereditato, ma nelle persone che avranno la capacità di interpretarli e reinventarli. Formare una nuova generazione di talenti significa dare un futuro concreto al nostro savoir-faire, trasformando la tradizione in un patrimonio vivo, capace di evolvere e di continuare a creare bellezza. Con questo progetto dell’Istituto Nathan a Roma, Fondazione Bulgari vuole contribuire a costruire quel futuro, offrendo ai giovani l’opportunità di trasformare talento, creatività e passione in un vero mestiere», ha dichiarato Babin.
«In questi anni abbiamo scelto di investire con forza nel rilancio della formazione professionale, e il Polo pubblico della formazione nasce esattamente da questa scelta. Roma Capitale ha investito nove milioni di euro nella riqualificazione dei Centri di formazione. Un progetto di rilancio che si fonda anche su un’alleanza solida con il mondo delle imprese e con realtà di eccellenza: per questo voglio ringraziare la Fondazione Bulgari per l'impegno straordinario, e tutti gli attori che stanno contribuendo a questo percorso. La formazione professionale è un’opportunità educativa di pari dignità rispetto a tutte le altre e deve poter offrire competenze qualificate, concrete e spendibili nel mondo del lavoro. È uno strumento di equità, perché contrasta le disuguaglianze, valorizza talenti e apre nuove opportunità. Ma è anche una leva di sviluppo, fondamentale per accompagnare le grandi trasformazioni economiche e tecnologiche. È una scelta politica chiara: investire sugli spazi, sui giovani, sulla qualità del lavoro e su un modello di crescita guidato dall’interesse pubblico», ha sottolineato Pratelli.
«Un investimento concreto sul futuro degli studenti e sulla qualità della formazione professionale pubblica - ha affermato Parrucci -. Grazie alla collaborazione con Fondazione Bulgari, abbiamo realizzato laboratori e spazi formativi moderni, dotati di attrezzature professionali e pensati per avvicinare sempre di più la formazione al mondo del lavoro. Fondazione Bulgari contribuirà direttamente alla formazione dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze attraverso il coinvolgimento dei maestri orafi e percorsi di apprendimento in azienda. È un modello concreto di collaborazione tra formazione pubblica e mondo produttivo. Investire nella formazione professionale significa offrire ai giovani strumenti concreti per costruire il proprio futuro, contrastare la dispersione scolastica e rafforzare il collegamento tra scuola, formazione e lavoro. Il Cfp Ernesto Nathan rappresenta un esempio concreto di questa direzione».
«Il nuovo laboratorio di oreficeria, unico laboratorio pubblico esistente in Italia, é un valore aggiunto straordinario per il territorio. La presenza del nuovo laboratorio esalta anche un Centro di formazione di qualità e una struttura prestigiosa per il suo valore architettonico che risale agli anni 60 e all'architetto Moretti. Oltre a essere una opportunità per tante ragazze e tanti ragazzi», ha concluso Di Salvo.
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