La pausa pranzo tra inflazione e welfare

Lo studio Ipsos-Doxa per Pluxee Italia rivela che un buono pasto medio copre meno della metà dei costi
April 25, 2026
La pausa pranzo tra inflazione e welfare
Pausa pranzo sempre più costosa per i lavoratori
In Italia, oggi il costo medio di una pausa pranzo si attesta a 15,10 euro, con picchi che arrivano fino a 22,30 euro in alcune aree del Paese. È quanto emerge dall’ultima ricerca realizzata da Ipsos Doxa per Pluxee Italia, che analizza l’andamento della spesa quotidiana sostenuta dai lavoratori per il pranzo.  A fronte di questi dati, il valore medio di un buono pasto si ferma a circa sette euro, secondo dati interni di Pluxee Italia, coprendo quindi meno della metà della spesa effettiva. Entrando nel dettaglio, per un pasto completo consumato in bar o ristorante si spendono mediamente 21,10 euro, mentre anche soluzioni più rapide, come l’asporto, raggiungono i 12,70 euro. La pausa pranzo cosiddetta “seduta” presso bar e ristoranti vede il costo di un panino, bevanda e caffè attestarsi a 9,80 euro, la scelta di un primo piatto con bevanda e caffè a 13,60 euro (15,90 euro se si sceglie un secondo piatto) o addirittura 21,10 euro se si opta per un menù completo. Le opzioni più accessibili e da asporto, registrano anch’essi rincari, come un panino che mediamente costa 7,90 euro, un primo piatto che arriva a 11 euro o un secondo piatto fino a 12,70 euro.
I dati mostrano inoltre differenze territoriali significative quando si tratta di spesa massima per un lavoratore che può spendere per un menù completo con bevanda e caffè:
• Nel Nord Est fino a 22,30 euro;
• Nel Nord Ovest fino a 21,20 euro;
• Nel Centro fino a 21,40 euro;
• Nel Sud e nelle Isole fino a 19,90 euro.
Questo scostamento tra valore del buono pasto e costo reale rappresenta oggi una criticità, ma anche un asset strategico per le imprese.
«Il recente aggiornamento normativo sui buoni pasto elettronici, che ha innalzato la soglia di esenzione fiscale a dieci euro al giorno, rappresenta un’opportunità significativa per il welfare aziendale. Tuttavia, oggi il valore medio dei buoni pasto si attesta ancora sotto gli otto euro della precedente normativa - dichiara Anna Maria Mazzini, Marketing & Product Director di Pluxee Italia -. Nel frattempo, il costo medio di una pausa pranzo fuori dall’ufficio – per un menù completo – arriva spesso a 15 euro e oltre. È proprio in questo divario che emerge il valore sociale del buono pasto, come strumento concreto a sostegno del potere d’acquisto delle persone. La ricerca Ipsos-Doxa evidenzia come il tema dell’adeguamento del valore dei buoni pasto stia assumendo crescente rilevanza: un intervento diretto sulla qualità della vita quotidiana dei lavoratori che, al tempo stesso, sostiene i consumi e il tessuto economico locale».

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