Fino a 3,7 milioni di nuovi ingressi nel mercato del lavoro entro il 2029
di Redazione
È quanto emerge dal XXVII Rapporto del Cnel. Diverse opportunità nel pubblico e nel privato

Le stime sui fabbisogni occupazionali e professionali di medio termine proiettano la domanda di lavoro per il quinquennio 2025-2029 in un numero compreso tra 3,279 e 3,721 milioni di unità. È quanto emerge dal XXVII Rapporto del Cnel sul mercato del lavoro e la contrattazione collettiva. La componente di sostituzione rappresenta l'elemento prevalente, incidendo tra l'80 e il 90% del totale. Il settore dei servizi assorbirà tra 2,423 e 2,740 milioni di unità, pari al 73-74% del fabbisogno complessivo, mentre l'industria in senso stretto contribuirà per circa il 17%. Dal punto di vista del livello di istruzione richiesto, oltre il 44-46% delle posizioni riguarderà persone con formazione tecnico-professionale di secondo grado, seguite da una ancor corposa richiesta di profili con istruzione terziaria (37-39%); la domanda di lavoratori con bassa scolarizzazione continuerà a ridursi, rappresentando solo il 12-13% del totale. I report sul mismatch del Cnel e di Unioncamere, viene inoltre evidenziato, segnalano la fatica del mercato del lavoro italiano a colmare i divari derivanti dal disallineamento tra competenze disponibili e fabbisogni occupazionali.
Diverse opportunità nel pubblico e nel privato
La Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa annuncia l'apertura delle iscrizioni al bando di concorso per l'ammissione ai corsi Ordinari di I e di II livello: 78 posti in totale, suddivisi in 60 posti di allievo/a del primo anno dei corsi ordinari di IlLivello e a ciclo unico e 18 posti di allievo/a del primo anno dei corsi ordinari di II livello, per un'esperienza formativa unica, in un campus internazionale che unisce formazione di eccellenza, avvicinamento precoce alla ricerca, esperienze all'estero e un costante scambio tra docenti, allievi e allieve per una formazione completa e la crescita personale. Il termine per presentare domanda di partecipazione al concorso è fissato alle ore 20 del 30 luglio 2026 per i corsi ordinari di I livello e a ciclo unico, e alle ore 12 del 22 giugno 2026 per i corsi ordinari di II livello.
Acquaworld ha avviato una nuova campagna di recruiting con oltre 100 posizioni aperte in vista della stagione estiva. Le selezioni riguardano profili operativi, tecnici e addetti ai servizi, con opportunità rivolte sia a candidati con esperienza sia a persone alla prima occupazione. Il piano di inserimenti interessa diverse aree del parco acquatico e benessere e punta a rafforzare gli organici nei mesi di maggiore affluenza:
• 40 assistenti bagnanti
Richiesta maggiore età, brevetto in corso di validità e disponibilità al lavoro su turni, nei weekend e durante l’estate;
• 40 Assistenti scivoli
Richiesta maggiore età, predisposizione al contatto con il pubblico e disponibilità al lavoro su turni, weekend compresi;
• Cinque manutentori generici
Richiesta esperienza minima di due anni in manutenzione ordinaria e straordinaria, competenze in pittura, piccola falegnameria e interventi idraulici di base;
• 50 addetti alla ristorazione
Richiesta esperienza nel settore e possesso di attestato di formazione alimentaristi o titolo equivalente. Le opportunità prevedono prevalentemente contratti stagionali, con possibilità di formazione iniziale e inserimento in team già strutturati. Per alcune figure tecniche è previsto il contratto full time a tempo determinato con prospettive di continuità. Tra i requisiti trasversali richiesti: flessibilità oraria, disponibilità nei festivi, attitudine al lavoro di squadra e orientamento al cliente. Le candidature possono essere inviate online attraverso la sezione “Lavora con noi” del sito ufficiale di Acquaworld: https://acquaworld.it/it/lavora-con-noi.
«Come Webuild abbiamo fatto un piano di occupazione importante: solo quest'anno in Italia abbiamo già assunto quasi 3mila persone, mentre l'anno scorso ne abbiamo assunte 11.500 nel mondo e oltre 3mila in Italia. Sono numeri importanti e significa che la nostra missione di impresa, di competenza, di capacità di fare e di consegnare i progetti, con tutte le difficoltà che abbiamo spesso di fronte, ce l'hanno in poche aziende». Così l'amministratore delegato di Webuild, Pietro Salini. «La nostra dimensione oggi - spiega - è quella di una multinazionale con 95mila persone nel mondo e 250 grandi progetti in funzione. Sono numeri significativi di un'azienda che non è solo il nostro Paese in giro per il mondo, ma che è anche il nostro Paese qui a casa». In quest'ottica Webuild «opera ormai come una tech-company su larga scala, dove ogni opera è concepita come un organismo intelligente. Grazie all'uso di digital twin e intelligenza artificiale, le infrastrutture vengono testate digitalmente prima ancora di essere costruite. Questa evoluzione è visibile nell'utilizzo delle green tbm, talpe per lo scavo meccanizzato che funzionano come veri e propri impianti produttivi mobili riducendo i consumi energetici e idrici e trasformando le terre di scavo in risorsa, e anche nelle roboplant, fabbriche automatizzate per la produzione dei conci prefabbricati per il rivestimento le gallerie, come quelle al servizio dell'alta velocità Napoli-Bari o dell'alta capacità Palermo-Catania-Messina, che garantiscono standard di sicurezza e precisione senza precedenti». La tecnologia resta tuttavia uno strumento guidato dalle persone. «Con circa 95mila dipendenti su scala globale e un ritmo di 13mila nuove assunzioni all'anno, il Gruppo sta investendo sul passaggio generazionale attraverso le proprie scuole di formazione. L'obiettivo è offrire ai giovani talenti la possibilità di realizzare grandi progetti in Italia, garantendo al Paese la competitività necessaria per sostenere il proprio welfare», aggiunge l'ad.
È costruito sulla base di un ricambio generazionale alla pari, con un livello di uscite pari a quello di nuovi ingressi, l'accordo siglato fra Unicredit e le rappresentanze sindacali. L'intesa stabilisce che tutti i 1.130 lavoratori di UniCredit con maturazione dei requisiti pensionistici entro il 1° maggio 2032 potranno accedere, su base volontaria e con incentivi, al pensionamento diretto o al Fondo esuberi. Sul fronte occupazionale, è prevista l'assunzione di 1.085 neodiplomati e neolaureati under 30 attraverso contratti di apprendistato professionalizzante, finalizzati all'inserimento stabile in azienda. Le nuove risorse saranno destinate in particolare al rafforzamento della rete commerciale, con l'obiettivo di sostenere la crescita organica del gruppo. Inoltre, in applicazione del protocollo Abi sono previste ulteriori 45 assunzioni dedicate a donne vittime di violenza e/o ai loro figli. Il totale delle nuove assunzioni raggiungerà così quota 1.130 giovani, garantendo un tasso di sostituzione del 100%. Inoltre, in un'ottica di equilibrio complessivo, il buono pasto dei part time si alza a euro 7,50 dal 1° gennaio 2027.
È stato pubblicato sul sito dell'Irfis l'avviso per la concessione degli incentivi per il lavoro agile, il cosiddetto South working. Diventa così operativa la misura voluta dalla Regione Siciliana per favorire la permanenza o il rientro nell'Isola di lavoratori siciliani assunti da aziende con sede nel resto d'Italia o in Paesi stranieri, anche extra Ue, e istituita con la legge 1 dello scorso gennaio. Le domande dovranno essere presentate a partire dalle 12 del 30 giugno sulla piattaforma informatica resa disponibile secondo le modalità indicate sul sito https://incentivisicilia.irfis.it fino a esaurimento della dotazione finanziaria. Possono presentare istanza le imprese con unità produttiva situata nell'Unione europea o anche in uno Stato extra Ue, purché rispettino i requisiti previsti dall'avviso. Le aziende, con unità produttive fuori dalla Sicilia, devono aver effettuato dopo il 9 gennaio 2026 nuove assunzioni di lavoratori siciliani a tempo indeterminato, oppure aver trasformato i rapporti da tempo determinato a tempo indeterminato. Il contributo è pari a 30mila euro per ciascun lavoratore, per l'intero quinquennio.
E sempre in Sicilia il Gruppo Gandolfo annuncia il lancio di Gan Energia, la nuova società dedicata al mercato "gas and power". È entrata nel mercato nel settembre 2025, distinguendosi dai grandi operatori e raggiungendo rapidamente un fatturato di cinque milioni di euro. Il team operativo è composto in prevalenza da donne; le nuove assunzioni nella rete vendita daranno impulso all'occupazione, valorizzando le risorse locali. Con quasi 50 anni di storia, il Gruppo Gandolfo è una delle principali realtà siciliane nel settore oil e logistica. Conta circa 50 stazioni di servizio su strada, quattro impianti marini (Palermo, Catania, Trapani e Agrigento), quattro depositi commerciali, una flotta di mezzi di proprietà e oltre 50 dipendenti diretti (con un indotto di oltre 200 persone). Con un fatturato di gruppo di circa 140 milioni di euro, l'azienda guarda al futuro attraverso innovazione tecnologica e transizione ecologica.
«La collaborazione di lunga data tra Regione Friuli Venezia Giulia e Costa Crociere ha dato vita nel tempo a un modello formativo all'avanguardia, concepito per integrare disoccupati e inoccupati nel mondo del lavoro attraverso percorsi di co-progettazione mirata. Quello che inizialmente era un esperimento pionieristico è diventato oggi uno standard regionale consolidato per l'acquisizione di competenze specifiche, riconosciuto a livello nazionale per la sua validità». È quanto ha affermato l'assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen, nel corso del suo intervento alla presentazione del corso di formazione co-progettato dalla Regione in collaborazione con Costa Crociere, finalizzato all'inserimento lavorativo a bordo delle navi. Si tratta di uno dei Recruiting lab promossi dall'amministrazione regionale in risposta alla necessità di colmare il disallineamento tra competenze richieste dalle aziende e quelle in possesso dai candidati. Come ha evidenziato l'assessore, alla presenza della responsabile risorse umane della compagnia di navigazione Daniela Cimone, la sinergia con Costa Crociere offre opportunità occupazionali concrete in un settore caratterizzato da un'elevata rotazione del personale di bordo. Ben il 97% delle persone che completano il percorso di selezione e quello formativo, realizzati attraverso i servizi regionali per l'impiego, vengono assunte da Costa Crociere. Dal 2017 a marzo 2026 sono 469 le persone che hanno partecipato alle attività di formazione co-progettate. Numeri che, secondo Rosolen, «dimostrano l'efficacia degli strumenti messi in campo dall'amministrazione regionale e la validità di un'iniziativa che si sta replicando con frequenza sempre più costante sul territorio, confermando i Servizi pubblici per l'impiego come insostituibili presidi sul territorio». I percorsi formativi, della durata compresa tra 452 e 556 ore, sono organizzati dalla Regione in collaborazione con Enaip FVG e hanno lo scopo di fornire le conoscenze e le competenze richieste (incluso il brevetto per la navigazione) per i diversi ruoli ricercati da Costa Crociere. Le posizioni aperte sono complessivamente 57, tra animatori per adulti e bambini (15 posti), tecnici luci, suono e video (15 posti), fotografi (15 posti) e consulenti per la vendita di crociere (12 posti). Per accedere ai corsi è necessario candidarsi entro il 18 maggio attraverso il portale regionale: https://offertelavoro.regione.fvg.it/.
Elt Group rafforza il proprio percorso di crescita nazionale e annuncia l'apertura di una nuova sede a Bari, confermando la Puglia come territorio strategico per lo sviluppo industriale, tecnologico e occupazionale del Gruppo. «L'iniziativa - afferma la società che vede azionisti la famiglia Benigni, nel ruolo di maggioranza, Leonardo e Thales - si inserisce nel più ampio piano di espansione di Elt, che nel 2025 ha registrato un significativo ampliamento dell'organico con oltre 200 nuove assunzioni. Dopo Milano e Napoli, Bari rappresenta la nuova tappa di un modello di "azienda diffusa", capace di trasformare i presidi territoriali in motori di innovazione, valore e attrazione di talenti». In particolare, «il nuovo hub di Bari si configurerà come un polo integrato di Ricerca & Innovazione ed Engineering con un dimensionamento complessivo di circa 100 professionisti. Il piano di assunzioni accompagnerà gradualmente la fase di avvio della sede, privilegiando inizialmente profili con competenze qualificate ed esperienza pluriennale per garantire una rapida autonomia operativa, senza trascurare profili più giovani».
Tutela+, società napoletana attiva nei servizi di assistenza legale, gestione sinistri e risarcimento danni, oltre che nella pulizia e nel ripristino post-incidente, inaugura la nuova sede di Catania, in Corso Martiri della Libertà 38. L’apertura, organizzata in coordinamento con la sede locale del Nuovo Sindacato Carabinieri, partner di Tutela+, rafforza il presidio dell’azienda nel Mezzogiorno e si inserisce nel percorso di consolidamento territoriale avviato a livello nazionale. La scelta di Catania si colloca nel percorso di crescita dell’azienda, già presente a Napoli, Roma e Milano. La Sicilia è considerata un territorio strategico sia per il rafforzamento della rete nel Sud Italia sia per il valore che assume in contesti in cui fiducia, continuità della relazione e prossimità incidono in modo diretto sulla qualità del rapporto con clienti, partner e stakeholder. Sul piano occupazionale, per il 2026 sono previste cinque assunzioni a supporto delle attività della nuova sede.
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