Investimenti sulla rete italiana e collegamenti internazionali: così Fs accelera sull'alta velocità

Il direttore di Rfi Aldo Isi: 11,4 miliardi nel 2026. In difficoltà il settore logistica con una contrazione dell'1,8% a livello complessivo. Nel 2028 il Frecciarossa si allunga verso Berlino, prossime tappe Londra, Amsterdam e Bruxelles
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September 23, 2026
Investimenti sulla rete italiana e collegamenti internazionali: così Fs accelera sull'alta velocità
Il nuovo Frecciarossa che collegherà dalla prossima estate Milano e Roma a Monaco di Baviera è stato presentato ad Innotrans a Berlino
Nessun cambio di passo con la fine del Pnrr, gli investimenti per ampliare e ammodernare la rete ferroviaria italiana non diminuiranno. Nel frattempo l'orizzonte è quello di una internazionalizzazione dell'attività con la rotta su Berlino nel 2028 e l'anno dopo su Londra.  "Nel 2025 abbiamo chiuso un anno record per gli investimenti e il 2026 è la conferma del grande sforzo fatto dal sistema per consentire i target del Pnrr'' ha detto l'amministratore delegato di Rfi, Aldo Isi, ad Innotrans, la fiera mondiale del settore ferroviario che si svolge ogni due anni a Berlino. Lo scorso anno il conto degli investimenti è stato di 11,6 miliardi, nel 2026 invece le previsioni di maggio indicavano una cifra di 11,4 miliardi. Isi ha spiegato che la qualità del servizio sarà la stella polare del prossimo piano, che potrebbe arrivare a 100 miliardi di euro in cinque anni, annunciato ieri dall’ad di Fs Gianpiero Strisciuglio.  
“Veniamo da un’estate complessa durante la quale abbiamo fatto alcuni interventi cruciali, ad esempio, la sostituzione del cavalcavia di Firenze con un paio di blitz. L’11 settembre c’è stata la riapertura delle strade. Altrettanto delicato l’intervento sulla Milano-Genova e sugli apparati di movimentazione sulla Milano-Bologna” ha detto Isi. Nonostante questo, e nonostante i cento giorni di caldo estremo che hanno causato problemi sui binari di mezza Europa, la puntualità sull'alta velocità è migliorata di otto punti percentuali rispetto all’estate del 2025 salendo al 76%.  
Raggiunti tutti i target previsti dal Pnrr: in particolare l’alta velocità Brescia-Verona-Vicenza e l’avvio della Napoli-Bari. I cantieri in corso sono coperti dai finanziamenti. Ci sono stati degli extracosti legati al prezzo delle materie prime e dei carburanti che sono stati coperti dai decreti del governo.
"Stiamo lavorando insieme ai ministeri di riferimento per approfondire e allineare le rispettive analisi" ha aggiunto in relazione ad alcune ricostruzioni di stampa, secondo cui il mancato rientro dal deficit eccessivo dell'Italia sarebbe da attribuire anche a spese per circa 700 milioni realizzate da Rfi e Anas e che non erano state preventivate.
Per quanto riguarda le opere più importanti Isi ha indicato il corridoio Milano-Genova, tra i più complessi per le caratteristiche del territorio, con il completamento degli scavi delle gallerie. C’è poi il cantiere del Brennero, il primo lotto della Salerno Reggio Calabria nonché il doppio intervento in Sicilia lungo le direttrici Catania-Palermo e Catania-Messina. Nel medio periodo il problema sarà lavorare sugli snodi ferroviari dove si registrano i colli di bottiglia tra alta velocità e traffico regionale, dopo Firenze sarà la volta di Milano e Roma dove si ipotizza (nel lungo periodo) la creazione di nuove linee di ingresso in città. Grande investimento anche sulla tecnologia per supportare la diagnostica.  

Logistica in difficoltà per i troppi cantieri

Le grandi opere mettono in difficoltà il traffico merci europeo: a livello europeo si registra una flessione dell'1,8%, in Italia si segna una riduzione in termini di chilometri percorsi dai treni di circa l'8%, e un -2% circa del volume merci. L’ad di Fs Logistix, Sabrina de Filippis ha lanciato l’allarme sugli effetti delle grandi opere sulla mobilità delle merci. Sul dato europeo ha influito la Germania con una riduzione della capacità infrastrutturale di circa il 40%'' e un conseguente ''aumento dei costi per il sistema di oltre 200 milioni''. In Italia, invece, ''i grandi investimenti Pnrr rilasceranno delle opere straordinarie per il Paese, anche se è vero che questi lavori hanno inciso su capacità infrastrutturale del Paese.
Uno dei primi temi su cui ''stiamo lavorando, anche insieme a Fs, è riuscire ad armonizzare le politiche dei gestori delle infrastrutture: il trasporto ferroviario delle merci non nasce e muore in un solo paese ma ha livello internazionale, Fs Logistix ha oltre il 60% propri traffici di natura internazionale''. E dopo l’investimento realizzato nel porto di Anversa si punta ad altri progetti analoghi. ''Ci saranno altri'' possibili investimenti ''ma li annunceremo con il nuovo piano industriale. In questo momento guardiamo a due paesi in particolare, a est e a ovest di Anversa, in una visione europea''. I porti, ha spiegato l'ad, sono punti di accesso per le imprese della logistica. E sulla riforma che si sta attuando in Italia chiosa: ''La condivido fortemente, si inserisce in un quadro di visione sistematica delle infrastrutture italiane''.

Dopo Monaco il Frecciarossa farà rotta su Berlino nel 2028

Dall'estate 2027 partiranno i primi quattro collegamenti Frecciarossa tra Italia e Germania sulle rotte Milano-Monaco di Baviera e Roma-Monaco di Baviera, tassello fondamentale di quella “metropolitana d’Europa” che Fs spera di realizzare cooperando con gli altri operatori. Da dicembre 2028 i collegamenti saliranno a dieci, con l'estensione del servizio fino a Napoli e Berlino. Il progetto di Trenitalia, realizzato con Deutsche Bahn e OBB, è stato presentato a InnoTrans 2026 a Berlino. "I collegamenti con Monaco rappresentano un ulteriore passo nella crescita internazionale di Trenitalia e di tutto il Gruppo FS", ha dichiarato il direttore generale di Trenitalia, Simone Gorini, sottolineando l'obiettivo di portare ai passeggeri europei "il know-how e l'esperienza che abbiamo sviluppato in Italia nel settore dell'alta velocità". Il tempo di percorrenza, fino al 2033, da Milano a Monaco sarà di circa 6 ore e mezza. Dopo questa data, con l'attivazione del Brennero, "i tempi si ridurranno" di circa un'ora.

Una rete di collegamenti dall'Italia all'Europa centrale

In Germania Fs ha scelto la strada della collaborazione e non della competizione diretta come Italo e questa sembra essere la strategia da applicare anche in altri Paesi. "Noi siamo già presenti in sei Paesi - ha detto Luigi Corradi, ceo Fs International - e puntiamo a consolidare questa presenza". Quello tedesco è un mercato strategico ee in crescita che consentirà ad Fs di allargare gli orizzonti e di arrivare da Parigi e da Berlino verso l'Olanda e il Belgio, e in futuro anche verso l'Est dove al momento però mancano le infrastrutture "Penso che in futuro gli spostamenti entro i 500-600 km saranno quasi esclusivamente in treno che è un mezzo molto più sostenibile - ha aggiunto Corradi -. Il nostro obiettivo non è collegare le capitali ma creare una vera e propria rete. La concorrenza non ci spaventa visto che in Italia l'abbiamo affrontata bene: c'è spazio anche per operatori low cost come avvenuto per gli aerei".

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