Fs prepara il nuovo piano industriale: sicurezza e nuovi collegamenti la priorità

L'ad del gruppo Gianpiero Strisciuglio: collegamenti Milano-Monaco al via la prossima estate, nessun passo indietro sugli Intercity. Il ministro Salvini: serve uno scostamento di bilancio per completare le opere del Pnrr
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September 22, 2026
Fs prepara il nuovo piano industriale: sicurezza e nuovi collegamenti la priorità
Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, con il commissario Ue Apostolos Tzitzikōstas e l'ad di Fs Gianpiero Strisciuglio / ANSA
Passare dai cantieri ai servizi mettendo al centro il passeggero. Sarà questo lo snodo cruciale del prossimo piano industriale di Fs annunciato oggi dall’amministratore delegato Gianpiero Striscuglio alla sua prima uscita pubblica internazionale ad Innotrans, la più grande fiera del settore che si tiene ogni due anni a Berlino.
«Vogliamo definirlo entro la fine dell’anno per non perder tempo e rilanciare la nostra attività» ha detto l’ad che è alla guida del gruppo da metà luglio. Due i pilastri del piano: la sicurezza con «grandi investimenti all’innovazione dei processi manutentivi» e la dimensione internazionale a partire dalla collaborazione con le ferrovie tedesche e austriache Deutsche Bahn e Obb per i collegamenti dall’Italia a Monaco di Baviera che partiranno la prossima estate.
La premessa è una certa discontinuità con il passato con un focus solo sui progetti che riguardano il core business del gruppo, vale a dire tutto ciò che è ferrovia. «Il focus sarà sulla sicurezza di passeggeri e lavoratori, qualità del servizio, nuovi collegamenti e quindi investimenti su opere predisposte e già iniziate affinché siano portate a termine» ha annunciato. Nessuna indicazione sugli investimenti che dovrebbero attestarsi sul livello attuale: circa 11-12 miliardi l’anno per Rfi e altri 7-8 per la flotta e l’energia. Sul tema di come finanziare il futuro delle infrastrutture, l’ad si rimette alle decisioni del Mef, ma assicura che per quanto riguarda i costi del servizio non sono in programma aumenti al prezzo dei biglietti.
L’alta velocità resta una delle priorità con la il completamento delle opere finanziate in parte dal Pnrr come la Brescia-Verona, la Napoli-Bari e i collegamenti verso il Sud e quelli in Sicilia. Nessun passo indietro sugli Intercity (a Berlino è stato presentato il nuovo Intercity 200 realizzato da Alstom che raggiungerà i 200 km all’ora) con la volontà di partecipare alle gare che verranno indette in virtù dell’imminente liberalizzazione. Un passo indietro invece sul modello Rab, vale a dire l’apertura agli investitori privati per finanziare le grandi opere dopo il Pnrr, che era stata caldeggiata dal predecessore Donnarumma.
Allo stand di Fs in mattinata è arrivato il ministro dei trasporti Matteo Salvini che ha colto l’occasione per incontrare il commissario europeo Trasporti Apostolos Tzitzikōstas e il nuovo ministro federale tedesco dei Trasporti Steffen Bilger.
Salvini ha lodato il lavoro fatto da Fs negli ultimi anni, definendolo «uno sforzo enorme» che si traduce in 1300 cantieri aperti e 1,5 milioni di passeggeri al giorno per una media di 10mila collegamenti. Il sistema di trasporto su ferro, tanto criticato in casa, è un modello che il resto d’Europa ci invidia, ha sottolineato. Ma per restare competitivi, e il riferimento è alle ferrovie cinesi vicine di casa ad Innotrans con convogli e tecnologie futuristiche, occorre prolungare gli investimenti fatti con il Pnrr. «Abbiamo cantieri aperti per 250 miliardi e lavori per un anno e mezzo ma come ministero devo fare i bandi di gare per Rfi e Anas che vanno sino al 2030-2031». Impensabile per questo che la manovra sia al ribasso come imporrebbe il superamento della soglia del 3% del rapporto deficit/Pil arrivato ieri come una “tegola” sulla testa del governo. Solo come ministero dei Trasporti, «mi servono 8 miliardi cash a fine anno per pagare i lavori già fatti». Per cui in manovra «è evidente che serve uno scostamento di bilancio da miliardi», ha sottolineato il ministro. Poi un accenno al Ponte sullo Stretto, che resta la sua grande aspirazione. L’iter «è in fase molto avanzata» ha detto ricordando che «il passaggio finale spetterà alla Corte dei Conti» e che non c’è ancora una data per la prossima riunione del Cipess, che dovrà mettere a punto una nuova delibera. L’ottimismo però non manca con l’obiettivo” di far partire i cantieri entro l’anno.
Molte le novità sul fronte dell’innovazione presentate da Fs in Fiera. A partire dalla nuova generazione di simulatori in realtà virtuale per la formazione degli oltre 6.000 macchinisti distribuiti sul territorio nazionale. Il progetto, in collaborazione con Leonardo, vuole rendere più flessibile, capillare e sostenibile la formazione che oggi si svolge con cinque simulatori fisici in tre sedi, Roma, Firenze e Milano, caratterizzati da costi elevati di manutenzione, consumo energetico e aggiornamento tecnologico. Presentati anche i droni hi-tech (al regime saranno operativi 20 apparecchi) che seguiranno in tempo reale l’andamento dei grandi cantieri infrastrutturali, anche in aree difficilmente analizzabili come ponti, viadotti e gallerie, e soluzioni mirate per la digitalizzazione e l’automazione del trasporto ferroviario merci.
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