Il caro carburante frena Ryanair: taglia le rotte invernali

La compagnia low cost irlandese abbassa gli obiettivi e avverte: se la situazione non migliora, rialzi per i biglietti della prossima estate
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September 3, 2026
Il caro carburante frena Ryanair: taglia le rotte invernali
Il logo Ryanair sulla coda di un Boeing 737-8AS all'aeroporto di Modlin, in Polonia/ REUTERS
La compagnia aerea low cost Ryanair ha ridotto il suo obbiettivo di traffico da 216 a 214 milioni di passeggeri per l’anno fiscale 2026-2027. Dopo una stagione estiva chiusa in positivo, con aumenti di oltre il 5% dei posti venduti e un picco di 22,2 milioni di passeggeri ad agosto, la compagnia ha scelto di frenare la crescita dei prossimi mesi per contenere l’impatto del caro carburanti causato dal conflitto in Iran.
Ryanair, che con oltre 200 milioni di passeggeri all'anno è la prima compagnia aerea d'Europa, parte una posizione relativamente favorevole rispetto alle concorrenti low cost. Infatti, l’80% del jet fuel a disposizione per i velivoli è coperto da contratti “hedge”, che proteggono la compagnia dalle variazioni delle quotazioni del greggio, garantendo un prezzo fisso di 67 dollari al barile fino a marzo 2027. Il carburante non coperto da questi strumenti invece si attesta intorno ai 140 dollari al barile, e potrebbe essere oggetto di ulteriori rialzi futuri.
Da qui la decisione strategica per tutelare il gruppo: limitare l’esposizione al petrolio non coperto tramite la riduzione degli obbiettivi nei mesi invernali, considerati meno redditizi. La compagnia non ha ancora comunicato i dettagli del taglio di rotte previsto, ha solo spiegato che comporterà perdite nel conto annuale per un valore tra i 70 e i 100 milioni di dollari.
Ryanair ha inoltre dichiarato che se il prezzo del carburante non diminuirà in vista della prossima stagione estiva, le tariffe per viaggi a corto raggio potrebbero aumentare sensibilmente, riflettendo la crescita del prezzo del petrolio. Le compagnie low cost concorrenti non disporrebbero della stessa sicurezza di copertura: a inizio estate Vueling, parte del gruppo Iag (capitanato da British Airways), aveva annullato qualsiasi piano di aumento della capacità durante l’anno per fronteggiare il continuo aumento del petrolio.
La compagnia irlandese ha preannunciato di essere «ben posizionata per registrare un altro anno redditizio» in vista del 2027, sebbene al di sotto dei guadagni record di quest’anno. La prima reazione del mercato azionario alla decisione di Ryanair è stata positiva, con un guadagno di circa il 2% per il Gruppo. Ulteriori aggiornamenti sui piani per i mesi futuri verranno forniti a novembre, in occasione dell'annuncio della semestrale.
(C. Mar.

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