
Un tribunale maltese ha assolto il magnate Yorgen Fenech, accusato di aver orchestrato il brutale omicidio, avvenuto nel 2017, della giornalista investigativa Daphne Caruana Galizia. E' quanto riferisce 'Times of Malta'. L'uomo d'affari era accusato di aver commissionato l'attentato con un'autobomba che è costato la vita alla 53enne Daphne Caruana Galizia, un evento che aveva sconvolto questa nazione insulare e suscitato un'ondata di condanne a livello mondiale. Rischiava l'ergastolo. La giuria ha emesso un verdetto di non colpevolezza con 8 voti contro 1 per entrambe le accuse a suo carico. I giurati hanno impiegato poco più di otto ore per deliberare, dopo che mercoledì mattina la giudice Edwina Grima aveva concluso la propria esposizione. L'assoluzione di Fenech, sottolinea la famiglia Caruana Galizia, nega a Daphne "la giustizia che merita": "Oggi avrebbe dovuto essere il giorno di Daphne. Nove anni dopo il brutale assassinio di Daphne, i fallimenti istituzionali che hanno reso possibile il suo omicidio restano irrisolte e non sono state oggetto di riforme. Il nostro Paese non è riuscito a proteggere la vita di Daphne. Ha il dovere nei suoi confronti di impedire che altre vite vengano perdute".
Il verdetto è arrivato dopo circa otto ore di deliberazione della giuria, con una maggioranza di otto voti a favore dell'assoluzione e uno contrario per entrambe le accuse. Fenech era accusato di concorso in omicidio e associazione a delinquere per l'attentato con autobomba che uccise la giornalista cinquantatreenne il 16 ottobre 2017, vicino alla sua abitazione a Bidnija. L'accusa sosteneva che l'imprenditore avesse pagato 150.000 euro a un intermediario per orchestrare l'omicidio e impedire così la pubblicazione di informazioni che avrebbero potuto danneggiare i suoi interessi commerciali. Al momento della sua morte, Caruana Galizia era una delle giornaliste più importanti di Malta, nota per le sue inchieste sulla corruzione e sui Panama Papers. Durante il processo, durato due mesi, la difesa ha sostenuto che le prove presentate non eliminavano ogni ragionevole dubbio e ha indicato altre figure della politica maltese come potenzialmente responsabili del crimine. Fenech, ex presidente del gruppo Tumas e uno degli uomini più ricchi di Malta, si è presentato al processo libero su cauzione, concessagli nel febbraio 2025, dopo aver trascorso più di cinque anni in custodia cautelare. L'imprenditore ha sempre negato qualsiasi coinvolgimento e ha indicato Keith Schembri, all'epoca capo di gabinetto del Primo Ministro Joseph Muscat, come la presunta mente dell'omicidio. Il tassista Melvin Theuma, che ha fatto da intermediario tra gli esecutori e i mandanti dell'attentato, ha ricevuto la grazia presidenziale in cambio delle registrazioni e di altre prove che incriminavano Fenech.
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