Energie rinnovabili e solidali, premiata anche una parrocchia

Al secondo posto del Premio di Legambiente C.E.R.S. 2026 c’è il progetto dell’Elba: 287 soci tra cui la comunità Santa Maria Assunta di Capoliveri
April 14, 2026
Energie rinnovabili e solidali, premiata anche una parrocchia
Un impianto fotovoltaico della Cer Elba, al secondo posto del Premio C.E.R.S. 2026 di Legambiente
C’è anche la parrocchia di Capoliveri, nell’Elba, tra le comunità energetiche che saranno premiate oggi da Legambiente, nel corso della terza edizione del Premio Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali C.E.R.S. 2026 che mira a raccontare le migliori Comunità energetiche attive in Italia.
La parrocchia è infatti socia della Cer Elba, Comunità energetica rinnovabile, seconda classificata del Premio, attiva sull’isola, in provincia di Livorno. La parrocchia di Capoliveri è tra i 287 soci della Cer elbana che quest’’anno installeranno (grazie anche ai contributi pnrr a cui hanno avuto accesso come soci Cer ) circa 2Mwp megawatt di punta per una produzione stimato annua di circa 2.800.000 kWh. «Nata grazie al coordinamento tra associazioni di categoria, tra i soggetti coinvolti ci sono anche la Venerabile Arciconfraternita di Misericordia di Portoferraio oltre alla Parrocchia Santa Maria Assunta di Capoliveri - spiega Claudio Della Lucia, presidente di Cer Elba - Tra le istituzioni hanno aderito i Comuni di Marciana marina e Marciana e stanno completando le procedure di adesione Rio e Portoferraio».
Il progetto è partito tre anni fa e punta a essere sempre più sociale con la destinazione di un terzo dei proventi che derivano dallo scambio di energia tra i soci per chi non può permettersi di pagare le bollette. «E su questo progetto sociale, in particolare dedicato alla povertà energetica, vorremmo coinvolgere anche tutte le parrocchie elbane» aggiunge Della Lucia.
La Cer Elba è anche la prima realtà isolana che punta alla neutralità della CO2. «Tutte le coperture da fotovoltaico sono su zone ed edifici esistenti , non su aree libere - prosegue il presidente elbano -la Cer è una delle iniziative parte di un progetto più ampio condiviso che punta alla neutralità carbonica entro il 2035».
Sono in tutto tre le storie premiate da Legambiente in collaborazione con Generali Italia, a cui hanno partecipato 60 candidati (49 ammessi). Al primo posto c’è “KönCeRT Società Cooperativa Impresa Sociale”: Cer del Trentino-Alto Adige (Trento), composta da 381 soci tra cittadini, associazioni, imprese. Dietro la “CER Elba” dell’Isola d’Elba, in Toscana, al secondo posto, e rimanendo sempre in Toscana in provincia di Lucca, al terzo posto la “Cer-Capannori” che conta 106 membri.
Secondo i dati del Gestore dei servizi energetici (Gse) aggiornati a dicembre 2025, in Italia sono 1.561 le configurazioni relative all’autoconsumo, in aumento di quasi il 40% rispetto a settembre 2025 (erano 1.127), per un totale di 148.539 kW distribuiti su 2.222 impianti che coinvolgono 13.835 utenze. Le Comunità energetiche rinnovabili rappresentano la quota più significativa: quasi il 58% delle configurazioni, per un totale di 904 realtà che coinvolgono cittadini, imprese, associazioni e territori, per 94.962 kW complessivi, distribuiti su 1.429 impianti, a beneficio di 8.653 utenti, e circa il 64% del totale nazionale della potenza installata. Un’altra quota rilevante (21,4% delle configurazioni) è costituita dai 335 Gruppi di Autoconsumatori di Energia Rinnovabile che agiscono collettivamente, per un totale di 7.647 kW, distribuiti in 423 impianti che coinvolgono 3.539 utenti (famiglie, condomini, negozi, piccole imprese) e il 30,2% del totale nazionale della potenza installata. Tra le Regioni che presentano il maggior numero di configurazioni di autoconsumo, emergono la Lombardia, il Piemonte, la Sicilia e il Veneto che insieme raccolgono il 48,8% del totale.
«Le Cer - dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente - si affermano come protagoniste della transizione energetica, trasformando il modo in cui produciamo e consumiamo energia in un’opportunità di sviluppo, resilienza e coesione per i territori. Aumenta l’interesse e la partecipazione ma serve superare ancora ritardi normativi e incertezze regolatorie».
Dopo una fase sperimentale avviata nel 2020, il quadro si è progressivamente stabilizzato con il recepimento della direttiva Red II e, nel 2024, con l’introduzione degli incentivi definitivi e dei bandi del Pnrr. «È urgente semplificare le regole, rafforzare gli strumenti e investire in accompagnamento e competenze, così da rendere la transizione energetica davvero accessibile e inclusiva per chiunque - aggiunge Ciafani - In questa direzione, esperienze e iniziative come quelle del Premio C.E.R.S mostrano con chiarezza il potenziale di sviluppo e il valore sociale di queste pratiche, capaci di trasformare la transizione energetica in un’opportunità concreta per tutti, senza lasciare indietro nessuno»..

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