Intervista a Urszula Swierczynska: «Nella nuova filantropia contano i valori»

La tendenza di investimento della fondazione è sempre più orientata ad affrontare alla radice i problemi sociali
March 24, 2026
Intervista a Urszula Swierczynska: «Nella nuova filantropia contano i valori»
Chi ha le risorse per essere ambizioso, oggi, ha il dovere di esserlo. Ne è pienamente consapevole Partners for Change (Pfc), il family office di un ramo della famiglia Marzotto: a raccontarlo ai professionisti della filantropia di famiglia italiana riuniti oggi ad Alessandria per il “Simposio delle fondazioni di famiglia” organizzato da Assifero è Urszula Swierczynska, Impact and Philanthropy Director di Pfc. L’obiettivo è cambiare prospettiva: gli enti filantropici, attraverso le proprie scelte di allocazione del capitale, possono contribuire a costruire modelli più equi e sostenibili, generando al tempo stesso profitto. All’interno di Assifero, le fondazioni di famiglia costituiscono oggi il gruppo più numeroso: si concentrano soprattutto in Lombardia, Piemonte e Lazio e, nella maggior parte dei casi, investono fino a mezzo milione all’anno. Il punto di svolta, nel caso di Pfc, è stato il passaggio generazionale. «Non è solamente una transizione organizzativa o patrimoniale: è spesso un momento in cui una famiglia si ferma a riflettere su ciò che vuole rappresentare nel mondo».
La famiglia, in realtà, era da tempo attiva in ambito filantropico ma secondo modalità più tradizionali legate a interventi di beneficenza. È con l’arrivo della nuova generazione che questo impegno si struttura in una visione più ampia e orientata all’impatto. Da questo processo, avviato a partire dal 2012, è nata una nuova visione, poi strutturata nella creazione del family office. «Le nuove generazioni si fanno domande diverse dalle precedenti: si chiedono come possono usare il capitale in modo coerente con i loro valori e che tipo di eredità possono passare alle generazioni future». Oggi l’attività di Pfc si sviluppa all’interno della stessa organizzazione lungo tre direttrici – investimenti, filantropia e advocacy – che operano in modo integrato. Gli investimenti, in particolare, non sono considerati neutri: «Le scelte di investimento indicano quali modelli di business vogliamo sostenere e quali trasformazioni economiche riteniamo necessarie», spiega Swierczynska. In questo senso, anche il capitale finanziario diventa uno strumento capace di orientare il mercato. Dall’avvio, nel 2020, della strategia di investimento a impatto, il rendimento medio annuo si attesta a oltre il 10%, a conferma di come oggi non si tratta più di scegliere tra impatto e performance. La filantropia diventa una vera e propria modalità di allocazione del capitale al pari delle altre. Con un approccio preciso: «Non finanziamo i sintomi ma cerchiamo di intervenire sulle cause alla radice dei problemi».
È qui che emerge il passaggio verso una filantropia orientata al cambiamento sistemico. Le risorse vengono indirizzate verso ambiti come disuguaglianze e crisi climatica, con l’obiettivo di incidere sulle dinamiche strutturali. In Italia, questo approccio si traduce nel sostegno a organizzazioni come Project System e Ashoka Italia. «Non facciamo bandi e non finanziamo singoli progetti: sosteniamo le organizzazioni». Il capitale erogato è flessibile e pluriennale, pensato per accompagnare la crescita delle realtà sostenute nel tempo. L A completare il modello c’è l’advocacy, intesa come utilizzo del capitale non finanziario: «La strategia di una famiglia non riguarda solo come investire il patrimonio ma anche come utilizzare la filantropia, le relazioni e il proprio ruolo nel dibattito pubblico per generare impatto». Pfc, ad esempio, partecipa a reti internazionali di investitori ad impatto come The ImPact e Creo Syndicate, contribuendo a orientare le pratiche del settore. «Oggi non si tratta più di scegliere tra impatto e rendimento ma di allocare il capitale in modo intenzionale, utilizzando tutti gli strumenti a disposizione». Ecco che, se si può essere attori rilevanti nella gestione della ricchezza contribuendo a costruire un’economia più equa e sostenibile, essere ambiziosi diventa una responsabilità.

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