Energia, crisi e transizione: «Subito le comunità energetiche condominiali»

Massimo Quaglini, ad di Edison Energia: «Le rinnovabili uno strumento efficace, ma non si può pensare che risolvano tutto. Anche grazie all’IA nuovi strumenti per ottimizzare i consumi»
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May 17, 2026
Energia, crisi e transizione: «Subito le comunità energetiche condominiali»
Ci sono parole che tornano spesso quando si parla con Massimo Quaglini, e non sono quelle che ci si aspetta da un manager di un grande gruppo energetico. La parola che torna di più è «comunità». Quaglini, amministratore delegato di Edison Energia, è a Linkontro, l’evento annuale organizzato da NielsenIQ a Santa Margherita di Pula, per parlare di innovazione e intelligenza artificiale applicata al settore energetico. La conversazione che segue racconta qualcosa di più. Il punto di partenza è la crisi energetica. La chiusura dello Stretto di Hormuz ha fatto impennare il prezzo del gas sui mercati del 56% in pochi giorni, e molti si chiedono se uno choc di questa portata possa tradursi in una spinta strutturale verso le rinnovabili, accelerando una transizione che per certi versi fatica ancora a decollare. «Le rinnovabili sono uno strumento potente per calmierare il costo dell’energia e diventare il più possibile autonomi – evidenzia Quaglini ad Avvenire –. Però non bisogna essere “talebani”: è difficile coprire ogni esigenza solo con energia rinnovabile, servirebbe un surplus di capacità immensa». Il punto vero, sostiene, è culturale prima che tecnologico: «L’energia oggi è come la casa, come il mutuo: una cosa che dobbiamo saper gestire. Per ogni impresa è come se fosse un reparto produttivo».
Edison Energia sta cercando di accompagnare questo cambio di mentalità con offerte concrete. Per i condomini, comunità energetiche, le Cer, con orizzonte a vent’anni. Per le Pmi, fotovoltaico chiavi in mano, dai bandi alle convenzioni bancarie. «Le Pmi sanno di avere il problema dei costi energetici, ma sono concentrate sul loro business e non hanno tempo per occuparsene. Vogliono un partner che gestisca tutto, ed è quello che cerchiamo di fare». In provincia di Enna, dove Edison gestisce due impianti fotovoltaici, è stata lanciata un’offerta esclusiva a cinque anni a prezzi fissi per i residenti. «Un modo per far partecipare le comunità locali alla transizione energetica – evidenzia Quaglini –. L’iniziativa è stata accolta con grande entusiasmo, e abbiamo la possibilità di replicarla ovunque siamo presenti con centrali rinnovabili». Per le famiglie, il modello punta sulla relazione più che sullo sconto, in un mercato libero dove la tentazione di inseguire l’ultima offerta è sempre forte. «Preferisco un cliente per dieci anni che dieci clienti che cambiano ogni anno», sottolinea l’ad. Edison Energia conta 3 milioni di contratti e 1.150 negozi fisici, e si muove anche sul fronte dell’IA con strumenti come Co.co che elabora i dati dei contatori per restituire ai clienti una mappa dei consumi elettrodomestico per elettrodomestico. «I prezzi non dipendono da noi, le oscillazioni sono geopolitiche. Ma i volumi e i consumi sono nelle mani dei clienti»: ottimizzarli del 5-10% grazie a soluzioni di questo tipo, per una famiglia, significa denaro reale in tasca ogni mese.
Per le imprese energivore, la posta in gioco è ancora più alta: in una fase in cui il costo dell’energia incide direttamente sulla sopravvivenza del margine, i Ppa – Power Purchase Agreement – diventano uno strumento difensivo oltre che strategico. «Avere un costo dell’energia sostenibile per il lungo termine è fondamentale. Poi ci sono anche logiche di efficientamento degli stabilimenti: non si tratta solo di comprare energia, ma di consumarla meglio». La chiusura di Quaglini è un invito che vale per tutti: «Le imprese devono imparare a guardare con un orizzonte temporale più ampio». Perché la volatilità di oggi non è un’anomalia, ma sempre di più il nuovo scenario.

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