Crisi economica, Tajani: non escludo manovra correttiva
Il vicepremier apre a un intervento straordinario per tamponare gli effetti della crisi energetiche e dei rincari. Oggi l'Istat ha certificato un rialzo dei prezzi del 2,7% su base annua, trainati dai prodotti energetici (+9,2%)

«Non escludo una manovra correttiva oltre agli interventi tampone, come quelli sulle accise, per la crisi economica scatenatasi con l'inizio della guerra in Iran». Così il vicepremier, Antonio Tajani, a Macerata per il congresso regionale Marche di Forza Italia rispondendo a una domanda sulla crisi energetica e la possibilità di uno scostamento di Bilancio. «Adesso è fondamentale lavorare affinché l'Europa si renda conto che debba esserci più flessibilità per gli aspetti legati al costo dell'energia», ha dichiarato il vice premier e leader di partito. «Così come c'è più flessibilità sulle spese per la difesa, dovrebbe esserci anche sugli aumenti del prezzo dell'energia provocati da fattori esterni. Noi non abbiamo nulla a che fare con la guerra in Iran, ma ne paghiamo le conseguenze».
Il tema delle risposte a livello di politica economica è stato anche al centro del vertice di maggioranza di ieri. Come certificato oggi dall'Istat, l'inflazione sale: nel mese di aprile, l'indice
nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività al lordo dei tabacchi, ha registrato una variazione del +1,1% su base
mensile e del +2,7% su base annua (da +1,7% di marzo); la stima
preliminare era +2,8%.
La crescita dell'inflazione, sottolinea l'Istat, è
sostenuta essenzialmente dalle tensioni che si registrano sui
prezzi dei prodotti energetici (da -2,1% a +9,2%) e degli alimentari
non lavorati (da +4,7% a +5,9%).
Sabato scorso, parlando a Bergamo, il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti aveva detto che l'attuale contesto «richiede prudenza e senso di responsabilità ma deve anche necessariamente aprire spazio a soluzioni innovative e realistiche, senza preconcetti o ideologie fini a se stessi».
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