Così Comfort salva i neonati prematuri con il suo marsupio
made in Africa

Il dispositivo ha sensori per temperatura, battito e ossigenazione: la sfida delle 28enne dottoressa e imprenditrice sociale è portare la sua innovazione dall’Uganda agli altri Paesi dell'area
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September 24, 2026
Così Comfort salva i neonati prematuri con il suo marsupio
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Una operatrice Buricare al lavoro con una neomamma / Buricare
L’obiettivo è diventato ancora più chiaro nel 2020, quando Comfort aveva 22 anni ed è stata spettatrice impotente di un dramma familiare: la cugina, incinta al settimo mese, aveva avuto un parto prematuro e a causa della mancanza di incubatrici nell’area rurale in cui viveva e della distanza da un ospedale attrezzato, la bambina non è sopravvissuta. All’epoca lei era una studentessa di Medicina all’Università di Mbarara, nel sud-ovest dell’Uganda, figlia di un medico che al culmine della carriera aveva subito un rovescio di fortuna tanto che lei stessa aveva a malapena il cibo per sostenersi. Aveva tanti sogni nel cassetto, sapeva che la sua vocazione era prendersi cura degli altri e alleviare quella povertà che attanagliava lei, i suoi familiari e buona parte del suo popolo, ma la morte di quella bambina nata troppo presto e troppo lontano da una struttura sanitaria adeguata le hanno chiarito le idee. «Ho pensato che bisognava fare qualcosa per salvare i bambini prematuri – racconta a L’Economia Civile Comfort Peace Ayikoru in un videocollegamento da Kampala – perché ognuno di loro tra 20 o 30 anni, chissà, potrebbe essere il presidente dell’Uganda!». Una battuta, certo, ma dietro l’entusiasmo di questa ragazza determinata si cela davvero il desiderio di «dare una chance alle persone, soprattutto a quelle che vivono in zone povere di risorse come il mio Paese».
Ed ecco la sua risposta, maturata con l’esperienza accumulata in un periodo di volontariato, durante la pandemia di Covid-19, nei campi di rifugiati del distretto di Arua, dove ha visto tante mamme partorire bambini prematuri, con troppi decessi causati da complicazioni facilmente prevenibili come l‘ipotermia o le difficoltà respiratorie: unendo le competenze di medico, la creatività di inventrice e la visione di imprenditrice sociale, Comfort ha brevettato un marsupio per praticare la canguro-terapia dei bambini nati troppo presto, a casa propria o nelle strutture ospedaliere. Il prodotto è ergonomico ed ecologico, cioè privo di fibre sintetiche e di plastiche, ed è riutilizzabile da più mamme e papà. Al momento il marsupio è stato distribuito in 1.200 esemplari, acquistato singolarmente al prezzo di 16 dollari o ordinato in blocco da diverse strutture sanitarie per praticare la canguro-terapia, efficace nel ridurre la mortalità neonatale dei prematuri fino al 40% e soprattutto indispensabile in un Paese in cui le incubatrici sono una rarità. In Uganda solo il 51% della popolazione gode dell’elettricità e appena il 24% delle strutture sanitarie offre servizi basilari. A causa della mancanza di cure adeguate durante la gravidanza, il 14% dei bambini nasce pretermine e la maggior parte di questi avrebbe bisogno di un’incubatrice. Nel distretto di Arua, in cui viveva Comfort e sua cugina, esistono solo 3 incubatrici per 800mila abitanti.
Per implementare il suo progetto, Comfort ha ricevuto finanziamenti da vari enti e diversi premi per le sue capacità imprenditoriali. E intanto la giovane dottoressa metteva a punto un altro dispositivo, il Buricare, un marsupio simile al primo ma tecnologico, cioè dotato di sensori che misurano tre parametri vitali del neonato prematuro: la temperatura corporea, il battito cardiaco e l’ossigenazione nel sangue. I dati vengono trasmessi a una applicazione che consente il monitoraggio da remoto da parte del personale sanitario e un intervento tempestivo in caso di alterazione dei valori. Essendo dotato di batterie, il Buricare non è soggetto alla mancanza di energia elettrica. Inoltre se usato a domicilio riduce il numero di controlli in ospedale. «Abbiamo distribuito una produzione pilota di Buricare nei centri sanitari di Rwekubo, accanto all’insediamento di rifugiati di Nakivala, e di Kabuyanda, entrambi nel distretto di Isingiro (Uganda occidentale, ndr). Sono stati coinvolti 85 madri e padri (il dispositivo è unisex ndr) e 38 sanitari. Abbiamo comparato i dati raccolti dal Buricare sui neonati con quelli rilevati degli strumenti convenzionali come il termometro e il saturimetro. Abbiamo poi condotto focus group con le madri per avere una valutazione qualitativa e osservare se ci fossero aree di miglioramento. La totalità delle madri e dei padri che hanno indossato il dispositivo medico ha risposto che lo consiglierebbero, che si sentono sicuri e che il bambino è posizionato in modo confortevole, e anche gli operatori hanno risposto positivamente per quanto riguarda l’utilizzo sanitario. Abbiamo utilizzato questi dati per implementare la versione definitiva del Buricare».
Per il 2027 Comfort ha due obiettivi. Il primo è portare a regime la produzione del marsupio per la canguro-terapia a tutta l’Uganda, espandendosi nei Paesi limitrofi come Kenya e Ruanda. Il secondo riguarda il Buricare, il dispositivo tecnologico che monitora i parametri vitali del bimbo prematuro. Dopo il test sulla produzione pilota, occorre capire come utilizzare il marsupio tecnologico oltre che nelle strutture sanitarie anche nelle abitazioni private, e come organizzare l’intervento tempestivo dei sanitari in caso siano allertati a seguito della rilevazione di valori non conformi. «Nell’arco di un anno dovremmo avere il brevetto e completato tutti i test. E poi partiremo con la produzione e con la proposta di acquisto agli ospedali e centri sanitari, poiché si tratta di dispositivi medicali che possono essere utilizzati a turno fino a cinque volte in un anno, considerando i tempi di utilizzo medio».
Comfort in questo viaggio ha una accompagnatrice silenziosa ma di grande ispirazione: è la fede. Non a caso il suo motto è “Con Dio tutto è possibile”. La giovane dottoressa-imprenditrice è convinta che non avrebbe raggiunto gli stessi traguardi senza Lui al fianco, che «mi ha aperto strade inaspettate». E altre, c’è da esserne certi, ne aprirà. Una è già spalancata: Buricare, selezionata tra 324 candidature, è una delle quattro startup vincitrici di H.E.R.O. (Harmonic Euro-African Ramp-up Orbit, promosso da Harmonic Innovation Group, società benefit attiva nell’ecosistema dell’innovazione tra Italia, Europa, Stati Uniti, India e Africa), la call del programma di accelerazione gratuito per startup dell’Africa orientale pronte a entrare stabilmente nell’orbita di investitori, mentor e partner europei. È proprio con questo obiettivo che Comfort il prossimo novembre partirà dall’Uganda per partecipare all’Italian Road nelle tre tappe di Catanzaro. Roma e Milano. «Con H.E.R.O. non vogliamo esportare un modello di innovazione in Africa, ma creare le condizioni perché il talento imprenditoriale che già esiste possa crescere e confrontarsi su scala internazionale», spiega Paolo Satta di Harmonic Innovation Xcelerator, incubatore e acceleratore del gruppo fondato da Francesco Cicione.
Comfort è la ragazza a sinistra / Buricare
Comfort è la ragazza a sinistra / Buricare
Una operatrice Buricare verifica i valori registrati dal marsupio / Buricare
Una operatrice Buricare verifica i valori registrati dal marsupio / Buricare

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