Balzo dell'inflazione, spinta dagli hotel

L'indice sali dall'1 all'1,6%. A spingere i prezzi sono soprattutto i servizi, in particolare alloggi e trasporti,. L’energia resta in forte calo, mentre l’inflazione di fondo sale al +2,4%
March 3, 2026
Balzo dell'inflazione, spinta dagli hotel
/ WEB
Balzo dell'inflazione a febbraio. Secondo le stime preliminari diffuse dall’Istat, a febbraio 2026 l’indice nazionale dei prezzi al consumo (NIC) registra una crescita dell’1,6% su base annua, in netto aumento rispetto all’1,0% di gennaio. La spinta arriva soprattutto dai servizi, mentre i beni restano complessivamente in lieve calo. Il quadro generale conferma una dinamica inflattiva sempre più guidata dai settori a maggiore componente di lavoro e da alcuni alimentari freschi, mentre l’energia continua a esercitare un effetto frenante.
La crescita dei prezzi dei servizi accelera dal +2,5% al +3,6%. Decisivo l’aumento dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+4,9%) e soprattutto dei servizi di alloggio, che schizzano al +10,3%. Rallentano invece i beni alimentari lavorati (+1,7%), ma gli alimentari non lavorati mostrano un nuovo scatto (+3,6%), trainati da ortaggi, frutta e prodotti ittici.
Prosegue l’andamento deflattivo dell’energia: il comparto segna una flessione del 6,6% su base annua, più ampia rispetto a gennaio. Il gas naturale in tutela scende del 14,6%, mentre l’elettricità tutela resta stabile su cali ampi (–10,4%). Anche i carburanti accentuano la discesa: la benzina passa da –7,9% a –9,1%. Numeri, questi, che cambieranno drasticamente a marzo, dopo lo scoppio del conflitto in Iran. 
Su base mensile l’indice generale aumenta dello 0,8%, spinto da tabacchi (+3,3%), servizi ricreativi (+2,1%), trasporti (+2,0%) e alimentari freschi (+1,1%). Solo gli energetici regolamentati registrano un calo (–1,2%).
L’“inflazione di fondo”, calcolata al netto di energetici e alimentari freschi, sale dal +1,7% al +2,4%, segnalando tensioni diffuse al di là delle componenti più volatili. Anche il cosiddetto “carrello della spesa” mostra un’accelerazione, dal +1,9% al +2,2%.
Nel complesso, la fotografia di febbraio racconta un’inflazione che torna a muoversi, sospinta dai servizi e da alcuni segmenti alimentari, mentre il crollo dei prezzi energetici continua a compensare solo in parte le spinte provenienti dall’economia reale.

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