Il Papa: «Vivere insieme in pace è possibile. Continuiamo a testimoniarlo»

di Giacomo Gambassi, inviato sul volo papale
Nel volo papale fra l’Algeria e il Camerun, Leone XIV invita a «proseguire a costruire ponti e a promuovere il dialogo» fra cristiani e musulmani. «Il mondo ha bisogno di ascoltare questo». Sant’Agostino? «Figura molto attuale che incoraggia la Chiesa e l’umanità a cercare Dio e la verità e a realizzare l’unità nel rispetto delle differenze»
April 15, 2026
Papa Leone XIV sull'aereo che lo ha portato da Algeri a Yaoundé in Camerun
Papa Leone XIV sull'aereo che lo ha portato da Algeri a Yaoundé in Camerun / GAMBASSI
Una «meravigliosa opportunità». Così Leone XIV definisce la tappa in Algeria, primo Paese visitato nel suo viaggio apostolico in Africa. Un’opportunità «per continuare a costruire ponti» e «per promuovere il dialogo» fra le fedi, racconta sull’aereo papale che lo porta in Camerun dopo due giorni nel Paese del Maghreb. Cita la visita alla Grande moschea di Algeri che, sottolinea, «è stata molto significativa per dire che, sebbene con credi, stili di vita e modi differenti di adorare Dio, è possibile vivere insieme in pace». E subito aggiunge: «È questo che il mondo ha bisogno di ascoltare. E insieme possiamo proseguire a offrire la nostra testimonianza». 
Il Pontefice torna a parlare con i giornalisti nelle cinque ore di volo Ita Airways verso Yaoundé. E definisce la sosta algerina «una benedizione per me», soprattutto per la visita ad Annaba, l’antica Ippona, la città dove «sant’Agostino è stato vescovo per trent’anni», racconta. Una «figura ancora molto importante», fa sapere per indicarne l’attualità. «Il suo richiamo a cercare Dio e la verità – afferma Leone XIV – è più che mai necessario oggi: sia per noi credenti in Gesù Cristo, sia per tutti gli uomini. E la gente d’Algeria lo mostra: la maggioranza non è cristiana, ma onora Agostino come uno dei grandi figli della propria terra». E prosegue: «Alla Chiesa e al mondo Agostino consegna l’impegno a cercare l’unità fra tutti gli uomini, nel rispetto delle diversità». Non manca un ringraziamento alle autorità algerine. Prima della partenza, il Papa visita l’asilo “Notre Dame d’Afrique” gestito dalle Suore missionarie della carità, la famiglia religiosa fondata da Madre Teresa, dove i bambini regalano a Leone XIV un piccolo spettacolo.

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