Il Papa: i sacerdoti in crisi non si sentano «eroi solitari» ma figli amati

È dedicato ai preti in crisi il video con l’intenzione di Leone XIV per il mese di aprile, diffuso attraverso la campagna multimediale «Prega con il Papa» promossa dalla sua Rete mondiale di preghiera, in collaborazione con il Dicastero per la Comunicazione
March 31, 2026
Il Papa: i sacerdoti in crisi non si sentano «eroi solitari» ma figli amati
L'intenzione di preghiera di papa Leone XIV/ Vatican Media
È dedicato ai sacerdoti in crisi il video con l'intenzione di Leone XIV per il mese di aprile, diffuso attraverso la campagna multimediale «Prega con il Papa» promossa dalla sua Rete mondiale di preghiera, in collaborazione con il Dicastero per la Comunicazione. Ecco il testo:«Preghiamo per i sacerdoti che stanno affrontando momenti di crisi nella loro vocazione: perché trovino l’accompagnamento di cui hanno bisogno e perché le comunità li sostengano con comprensione e preghiera». La scelta non è casuale: nella IV domenica di Pasqua, detta «del Buon Pastore», che cadrà il 26 del mese prossimo, ricorrerà la LXIII Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni. Nella circostanza, il Pontefice presiederà, nella basilica Vaticana, la Messa con le ordinazioni presbiterali. Nel video diffuso oggi, 31 marzo — informa una nota della Rete — si vuole porre dunque «l'accento sull'accompagnamento umano e spirituale dei presbiteri che attraversano momenti di difficoltà». In particolare, il Papa invita i fedeli e le persone di buona volontà «a fermarsi un momento in preghiera, per riconoscere e approfondire la consapevolezza che dietro ogni ministero c'è una vita che ha anch'essa bisogno di vicinanza e ascolto». Allo stesso tempo, egli «eleva una profonda supplica» per i sacerdoti che attraversano momenti difficili, affidandoli a Gesù, «Buon Pastore e compagno di cammino», ogni qual volta «la solitudine pesa, i dubbi oscurano il cuore e la stanchezza sembra più forte della speranza». Il Vescovo di Roma ricorda, inoltre, che i presbiteri non sono «né funzionari né eroi solitari, ma figli amati, discepoli umili e preziosi, e pastori sostenuti dalla preghiera del loro popolo». Per questo, esorta a riscoprire la dimensione comunitaria del ministero dei sacerdoti, invitando i fedeli ad «ascoltarli senza giudicare, a ringraziare senza pretendere la perfezione e ad accompagnarli con vicinanza e preghiera sincera». La cura dei presbiteri, infatti, è una responsabilità condivisa da tutto il popolo di Dio. Dal canto suo, il direttore internazionale della Rete mondiale di preghiera del Papa, il gesuita Cristóbal Fones, evidenzia «l’importanza dell’accompagnamento umano, dell’amicizia sincera e, soprattutto, del sostegno nella preghiera, in quanto «i sacerdoti hanno bisogno di sapere che non sono soli».

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