Dal Vietnam al Venezuela, la gioventù francescana di tutto il mondo attende il Papa ad Assisi

Leone XIV arriverà giovedì mattina e risponderà alle domande dei ragazzi. Poi la Messa nella Basilica di Santa Maria degli Angeli. L'occasione è l'Anno centenario del Transito di san Francesco
Google preferred source
August 5, 2026
Dal Vietnam al Venezuela, la gioventù francescana di tutto il mondo attende il Papa ad Assisi
Assisi, 5 agosto 2026. I ragazzi della Gioventù Francescana in attesa della Messa di domani con Papa Leone XIV / Siciliani
Un moderno “Capitolo delle stuoie” con 2.500 giovani, provenienti dall’Europa e dal mondo, ad Assisi per dialogare di pace, fratellanza e spiritualità. Saranno loro, i ragazzi dell’incontro internazionale “Go! Franciscan Youth Meeting” promosso nell’ambito dell’Anno centenario del Transito di san Francesco, ad accogliere papa Leone XIV domattina nella grande piazza davanti alla Basilica di Santa Maria degli Angeli. Per il Pontefice è la seconda visita nella cittadina umbra dopo quella del novembre scorso, quando aveva concluso l’81ª Assemblea generale della Cei nella stessa Basilica.
Per le strade c’è già un clima di grande festa e attesa, come sottolinea anche uno dei coordinatori dell’evento (che si è tenuto dal 3 al 6 agosto), il frate minore Luca Di Pasquale. «In questo meeting abbiamo cercato di riproporre quello che avvenne alla Porziuncola nel 1221 – racconta – con circa tremila frati che vennero da tutta Europa per condividere le esperienze di evangelizzazione, ma non avendo alloggio dormirono su degli stuoini per terra, e la gente di Assisi si prese cura di loro». Tra i partecipanti ci sono ragazzi credenti e non credenti tra i 18 e i 33 anni, «perché in questi mesi di centenario francescano ci siamo resi conto di quando sia forte il fascino della figura di san Francesco per tante persone, a prescindere dalla propria fede», continua il frate. Alcuni sono arrivati ad Assisi anche da Paesi lontani, come il Vietnam, gli Stati Uniti, il Pakistan, il Venezuela. L’incontro internazionale è promosso dalla Provincia Serafica di San Francesco d’Assisi dell’Ordine dei Frati minori, dalla Provincia dell’Immacolata Concezione dell’Ordine dei Frati minori cappuccini, dalla Custodia generale del Sacro Convento di San Francesco in Assisi dell’Ordine dei Frati minori Conventuali e dalla diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, in collaborazione con il Comune di Assisi, con il patrocinio del Comitato nazionale per la Celebrazione dell’Ottavo centenario della morte di san Francesco.
Saranno proprio i giovani al centro della visita pastorale. Con loro il Papa vivrà, dopo il suo arrivo e l’incontro con le istituzioni, un primo momento di dialogo davanti alla Basilica che custodisce la Porziuncola. Leone XIV risponderà a tre domande da parte dei ragazzi e poi, dopo aver salutato i rappresentanti degli ordini francescani, i vescovi presenti e i membri del Comitato nazionale per l’Ottavo centenario della morte di san Francesco, presiederà la Messa nella Basilica di Santa Maria degli Angeli. «Il Papa ha scelto di partecipare proprio a questo evento tra i tanti del Centenario francescano, e questo dice tanto della sua attenzione e cura verso i giovani – riprende fra Luca –. I ragazzi sono molto contenti, e pronti ad incontrarlo». La Basilica sarà «gremita», così come la piazza antistante dove sono stati allestiti maxischermi, perché a partecipare saranno anche le comunità parrocchiali diocesane, e gruppi francescani da tutta Italia. «In tanti hanno prolungato la loro permanenza dopo aver partecipato alla marcia francescana, che si è conclusa il 2 agosto nel giorno del “Perdono di Assisi”», testimonia il coordinatore dell’evento.
Al Papa i giovani porteranno quanto vissuto nei giorni del meeting, tra testimonianze, laboratori pratici e preghiera. Durante l’incontro che ha aperto l’evento il 3 agosto, nella piazza inferiore della Basilica di San Francesco, il vescovo di Assisi, Felice Accrocca, ha proposto ai ragazzi una rilettura del “Capitolo delle stuoie” del 1221 invitando i partecipanti a vivere con coraggio la propria vocazione. A concludere l’incontro è stato il ministro generale dell’Ordine dei Frati minori, fra Massimo Fusarelli, che, dopo una serata di festa, ha invitato i giovani a condividere un intenso momento di silenzio. Nei giorni successivi i partecipanti hanno potuto scegliere tra nove workshop in giro per la città: in ciascuno è stata approfondita una tematica tra quelle più legate a san Francesco e al francescanesimo, dalla pace alla vocazione, dall’ecologia all’economia, dalla preghiera alle periferie esistenziali. «L’idea di fondo era che fossero proprio i giovani a definire nei workshop delle chiavi di lettura per poter vivere quelle tematiche», spiega fra Luca. A loro è stato chiesto poi di redigere una «carta missionaria» da riportare a casa, «con lo scopo di continuare a vivere quell’impegno anche nel proprio Paese». Durante i giorni dell’incontro c’è stata anche la possibilità di vivere momenti di adorazione e le confessioni a Santa Maria degli Angeli. Tra i partecipanti anche giovani provenienti da Paesi in conflitto. «Il loro ritrovarsi insieme – conclude fra Luca – già dice molto del desiderio che c’è di andare al di là della guerra, delle divisioni, in nome di san Francesco».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Google Discover Seguici anche su Google Discover di Avvenire