Leone XIV torna "missionario" in Sud America. A novembre sarà in Uruguay, Argentina e Perù

Il viaggio latino-americano sarà il sesto internazionale. Il ritorno nella sua diocesi di Chiclayo
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August 5, 2026
Leone XIV torna "missionario" in Sud America. A novembre sarà in Uruguay, Argentina e Perù
Leone XIV / VATICAN MEDIA / Catholic Press Photo
Risveglio con sorpresa questa mattina per le Chiese di Uruguay, Argentina e Perù. L’annuncio della Sala stampa della Santa Sede che Leone XIV visiterà i tre Paesi sudamericani dal 6 al 17 novembre è arrivato oltreoceano con le prime luci dell’alba, monopolizzando l’apertura dei telegiornali e dei principali siti d’informazione. I dettagli del programma saranno resi noti nelle prossime settimane. Per ora è ufficiale che il Papa, «accogliendo l’invito dei capi di Stato e delle autorità ecclesiastiche dei rispettivi Paesi», inizierà il suo settimo viaggio apostolico fuori dall’Italia – dopo quelli in Turchia e Libano, Monaco, Algeria-Camerun-Angola-Guinea Equatoriale, Spagna, San Marino e Francia – da Montevideo, capitale del secondo Stato più piccolo del Sud America e della nazione più secolarizzata dell’America Latina. In Uruguay Leone XIV visiterà anche Paysandú e Florida, dove nella cattedrale-santuario nazionale è custodita l’immagine della Vergine dei Trentatré, patrona dell’Uruguay. Il suo titolo richiama uno degli episodi fondativi della storia nazionale: nel 1825 trentatré patrioti, guidati da Juan Antonio Lavalleja, si raccolsero infatti in preghiera davanti a questa piccola statua lignea della Madonna con il Bambino, risalente all’epoca delle prime missioni gesuitiche nella regione, affidando alla sua protezione la spedizione che avrebbe dato avvio al processo d’indipendenza. Per gli uruguaiani sarà il ritorno di un Papa dopo quasi quarant’anni.
L’8 novembre Leone XIV si trasferirà in Argentina, dove rimarrà fino all’11 novembre. Oltre a Buenos Aires visiterà Córdoba, la seconda città più popolosa del Paese, e Luján, una settantina di chilometri a ovest della capitale, sede del principale santuario mariano nazionale, dedicato alla Virgen de Luján, patrona dell’Argentina. Come è noto, Papa Francesco non fece mai ritorno nella sua terra durante il pontificato, cosicché quella di Leone XIV sarà la prima visita di un Pontefice nel Paese dopo quasi quarant’anni: l’ultima fu quella di san Giovanni Paolo II nel 1987.
Dall’11 al 17 novembre il Papa si sposterà quindi in Perù per quella che sarà la tappa più lunga dell’intero itinerario e, probabilmente, la più personale. Per Leone XIV sarà infatti un ritorno nella nazione della quale è anche cittadino e dove, da giovane religioso agostiniano, mosse i primi passi della sua esperienza missionaria. Robert Francis Prevost vi arrivò nel 1985, destinato alla missione di Chulucanas, nella regione di Piura, dove rimase fino al 1987 quando rientrò negli Stati Uniti. Nel 1988 tornò nel Paese, questa volta a Trujillo, dove per oltre un decennio svolse gli incarichi di formatore, docente di diritto canonico, parroco e vicario giudiziale. Nel 2014 rientrò ancora una volta come amministratore apostolico e, dall’anno successivo, come vescovo di Chiclayo, fino al 2023, quando Francesco lo chiamò a Roma come prefetto del Dicastero per i Vescovi. Affacciandosi per la prima volta dalla Loggia delle Benedizioni dopo l’elezione, Leone XIV volle rivolgere un saluto proprio «alla mia amata diocesi di Chiclayo, in Perù», un richiamo che lasciò intuire il profondo legame umano e pastorale maturato nel corso degli anni. Dopo Lima visiterà quindi Chiclayo, per poi raggiungere Cusco, antica capitale dell’Impero inca e porta d’accesso a Machu Picchu, e infine Pucallpa, nell’Amazzonia peruviana.
Con dodici giorni di durata, quello in Uruguay, Argentina e Perù sarà finora il viaggio più lungo del pontificato di Leone XIV, superando di un giorno quello compiuto la scorsa primavera in Africa.
«Ogni diocesi, ogni parrocchia, ogni comunità, ogni famiglia, ogni persona è invitata a vivere questo tempo come una vera grazia – si legge in un comunicato della Conferenza episcopale argentina – sarà una visita di pochi giorni, e quindi saranno pochi i luoghi del nostro Paese in cui il Santo Padre sarà fisicamente presente. Tuttavia, siamo certi che troverà ospitalità da parte di tutti. Tutta l’Argentina apre il suo cuore e le sue porte al Successore di Pietro».A Montevideo nella mattinata di ieri si è tenuta una conferenza stampa a cui hanno partecipato il nunzio apostolico, l’arcivescovo Gianfranco Gallone, il ministro degli Esteri Mario Lubetkin e il cardinale Daniel Sturla, arcivescovo di Montevideo. Riguardo all’agenda, Sturla ha dato come quasi certo che si terrà una veglia di preghiera allo Stadio Centenario la sera di sabato 7 e una Messa a Paysandú la mattina dello stesso giorno. Ha inoltre sottolineato come la Messa a Florida domenica 8 sarà nel giorno della festa della Madonna dei Trentatré, che cade la seconda domenica di novembre. Il cardinale Carlos Castillo Mattasoglio, arcivescovo di Lima, ha riferito a Vatican News che sono già stati costituiti comitati preparatori nelle quattro città che accoglieranno Leone XIV. «C’è un’enorme attesa per il Santo Padre», ha sottolineato.

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