Il Papa in Francia: a Metz il summit su pace ed Europa con i 27 capi di governo e i vertici Ue

Da venerdì il viaggio di Leone XIV fra Parigi, Lourdes e la città di Robert Schumann. All’incontro sulle radici del continente Marcon invita i presidenti dei Paesi dell’Unione Europea. A Parigi attesi oltre 600mila fedeli per la Messa sugli Champs Elysees. Allo stadio con 80mila giovani. Nel santuario mariano previsti 150mila pellegrini
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September 18, 2026
Il Papa in Francia: a Metz il summit su pace ed Europa con i 27 capi di governo e i vertici Ue
Un cartello di benvenuto a Leone XIV nella chiesa di Saint-Sulpice a Paris per la visita che il Papa compirà da venerdì a lunedì prossimi / REUTERS
Gli inviti sono firmati dal presidente Emmanuel Macron. Voluti d’intesa con la Santa Sede e la Conferenza episcopale francese. E sono indirizzati ai ventisette capi di Stato e di governo dei Paesi che formano l’Unione Europea e ai vertici della Ue, spiega l’ambasciatore di Francia in Vaticano, Charles Personnaz. Chiamati a partecipare all’incontro di Leone XIV in programma lunedì a Metz. Si annuncia come un summit europeo intorno al Papa l’appuntamento al centro del quarto e ultimo giorno della visita del Pontefice in Francia. “Alle radici dell’Europa per la pace e l’unità” il titolo dell’evento. Leone XIV sceglie per parlare al continente dalla città di confine che ha vissuto sulla sua pelle il dramma delle guerre fra Ottocento e Novecento e che lega il suo nome a uno dei padri fondatori dell’Unione, Robert Schumann, di cui è in corso la causa di beatificazione. «È davvero possibile credere che l’Europa – che tanto amiamo – sarebbe la stessa senza l’impronta della fede?», aveva domandato papa Leone a giugno durante la sua visita in Spagna. E da Madrid aveva denunciato «il riarmo anche in Europa» che non potrà «mai costruire una pace autentica e duratura». Era stata, invece, l’isola di Lampedusa il “pulpito” a luglio per indicare «la chiamata epocale che il fenomeno migratorio rivolge alle società europee» invocando il «potenziale unico» dell’Europa che «le deriva dalla sua storia e dalla sua cultura, e quindi una pari responsabilità
Un cartello di benvenuto a Leone XIV nella città di Metz / REUTERS
Un cartello di benvenuto a Leone XIV nella città di Metz / REUTERS
Leone XIV è il secondo Papa che arriva a Metz nell’ultimo secolo: nel 1988 Giovanni Paolo II l’aveva visitata dopo aver fatto tappa a Strasburgo per essere accolto nel Parlamento europeo. A Metz il suo discorso era stato nel segno della pace e della speranza in un continente “diviso” dalla guerra fredda e dalla cortina di ferro. L’anno successivo il muro di Berlino sarebbe crollato. L’atteso intervento di Leone XIV si annuncia un richiamo allo spirito originario dell’Unione, in un momento storico contrassegnato dalla crisi delle democrazie, dallo spettro bellicistico, dalla burocratizzazione del progetto europeo, dall’affermarsi di estremismi politici, dal declino delle classi dirigenti, dalla polarizzazione sociale. Al termine sono possibili anche colloqui bilaterali. 
Un cartello della visita di Leone XIV nella Cattedrale di Metz / REUTERS
Un cartello della visita di Leone XIV nella Cattedrale di Metz / REUTERS
Il viaggio che comincia venerdì 25 settembre sarà il quinto internazionale in un anno e mezzo di pontificato, dopo quelli in Turchia e Libano, nel principato di Monaco, in Africa e in Spagna, ricorda il direttore della Sala Stampa vaticana, Matteo Bruni, nel briefing con la stampa di stamani. Una visita che abbraccerà l’intera Francia, toccando tre località: oltre a Metz, il Papa tornerà a Parigi e Lourdes che non ricevevano un Pontefice dal 2008, ossia da quando era giunto Benedetto XVI. Papa Francesco aveva visitato soltanto Strasburgo nel 2014, Marsiglia nel 2023 e la Corsica nel 2024. Nel primo giorno Leone XIV sarà nella capitale francese. Programma intenso. Incontrerà Macron e le autorità nazionali, parlerà alla sede Unesco prendendo spunto dall’enciclica “Magnifica humanitas” (fra i temi l’educazione, la pace, l’informazione, l’intelligenza artificiale) guiderà la veglia con 80mila giovani nello “Stade de France” di Saint-Denis rispondendo alle loro domande e soprattutto – evento atteso nel Paese – si fermerà per i Vespri nella “rinata” Cattedrale di Notre-Dame, primo Papa a entrare dentro la chiesa ricostruita (e inaugurata nel 2024) dopo l’incendio del 2019 che l’aveva devastata.
A Parigi l'allestimento del palco per la Messa con Leone XIV a Place de la Concorde / AFP
A Parigi l'allestimento del palco per la Messa con Leone XIV a Place de la Concorde / AFP
Sabato l’abbraccio ai più fragili nella casa della carità “Maison Bakhita”, la tappa dell’Istituto cattolico di Parigi, uno dei simboli della vita ecclesiale francese, per incontrare l’assemblea sinodale e i catecumeni, la Messa nel cuore della città, fra Place de la Concorde – dove sarà l’altare –, gli Champs Elysees, l’Arco di Trionfo, l’Avenue de la Grande Armée: già 600mila gli iscritti, ma la sfida (nello spirito della grandeur francese) è superare il milione e 200mila fedeli che avevano partecipato a Madrid alla celebrazione presieduta dal Papa lo scorso giugno.
L'attesa per la visita del Papa a Lourdes / AFP
L'attesa per la visita del Papa a Lourdes / AFP
Dalla sera l’arrivo a Lourdes dove fra sabato e domenica Leone XIV guiderà la preghiera alla Grotta delle apparizioni, incontrerà i vescovi francesi, celebrerà la Messa nella “prairie” del Santuario, guiderà il Rosario e la processione. Almeno 150mila i pellegrini previsti nella cittadina dei Pirenei. A Lourdes si terrà anche l’incontro con le vittime di abusi: sette in tutto. Lunedì la sosta conclusiva a Metz: il programma prevede, oltre all’iniziativa dedicata all’Europa, l’incontro con i rappresentanti delle diverse religioni durante il quale sarà letto un appello congiunto e la Messa nella Cattedrale. Non farà parte della delegazione papale il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, impegnato in una visita negli Stati Uniti; saranno presenti i cardinali Filippo Iannone, José Tolentino de Mendonça, Dominique Mamberti e George Jacob Koovakad.

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