Chi è Luis Antonio Tagle, nuovo decano dei cardinali, e che cosa farà

Il porporato filippino succede a Giovanni Battista Re. Presiederà il Collegio cardinalizio e, finché sarà elettore, guiderà un eventuale conclave
Google preferred source
October 9, 2026
Il cardinale Luis Antonio Tagle / SICILIANI
Il cardinale Luis Antonio Tagle / SICILIANI
Cambio al vertice del Collegio cardinalizio. Leone XIV ha infatti accolto la rinuncia all’ufficio di decano del Collegio presentata dal cardinale Giovanni Battista Re, che ricopriva questo incarico dal 2020, e contestualmente ha approvato l’elezione al medesimo ufficio del cardinale Luis Antonio Tagle, filippino, classe 1957, chiamato nella Curia Romana nel 2019 da papa Francesco. A eleggerlo all’incarico di decano del Collegio sono stati i cardinali che appartengono all’Ordine dei vescovi, cioè i porporati a cui il Papa assegna il titolo di una Chiesa suburbicaria di Roma e i patriarchi delle Chiese orientali cattoliche. Il nuovo decano del Collegio Tagle è titolare della Chiesa di Albano (succedendo di fatto a Leone XIV, che da cardinale ne era stato titolare per pochi mesi) e ora aggiungerà anche il titolo della Chiesa suburbicaria di Ostia, solitamente attribuita al decano. Il cardinale Tagle è anche il pro-prefetto del Dicastero per l’evangelizzazione nella sezione della prima evangelizzazione e le nuove Chiese particolari. Da parte sua il cardinale Re, decano emerito e classe 1934, conserverà il titolo della Chiesa suburbicaria di Sabina-Poggio Mirteto.
La figura del decano del Collegio cardinalizio è tutt’altro che di rappresentanza. Spetta proprio a lui, in caso di morte o di rinuncia del Papa, convocare il Conclave e presiedere il Collegio cardinalizio durante la Sede vacante. Inoltre, se non ha superato gli 80 anni (età nella quale si viene esclusi dal Conclave) guida i lavori del Conclave e nel momento dell’elezione del nuovo Papa ne raccoglie l’accettazione e il nome scelto. Nel Conclave dello scorso anno, avendo il cardinale Re superato gli 80 anni, era toccato al cardinale Pietro Parolin, primo nell’ordine di precedenza tra i cardinali vescovi elettori, svolgere quel compito di guida all’interno della Cappella Sistina. La carica di decano è della durata di cinque anni, rinnovabili, come prevede la Lettera apostolica in forma di motu pubblicata da papa Francesco il 21 dicembre 2019. (E.Le.)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Google Discover Seguici anche su Google Discover di Avvenire
Temi