sabato 12 giugno 2021
In streaming il 43° Pellegrinaggio Macerata-Loreto sul tema: "Quando vedo te vedo speranza"
L’apertura del 43° pellegrinaggio Macerata-Loreto

L’apertura del 43° pellegrinaggio Macerata-Loreto - Tv2000

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Il Pellegrinaggio Macerata-Loreto, giunto alla edizione numero 43, è costretto a rinunciare al tradizionale itinerario notturno lungo la campagna marchigiana al quale nel 2019 hanno partecipato oltre 100mila persone, e si svolge sul sagrato e all’interno della basilica lauretana (è possibile “viverlo” su Tv2000 e sul sito www.pellegrinaggio.org sabato dalle 21).​

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La telefonata del Papa: la speranza non delude mai

La voce allegra, il tono colloquiale, la simpatia immediata. Anche quest’anno nel rispetto di una consuetudine diventata tradizione il Papa ha mandato il suo affettuoso saluto alla Macerata-Loreto. E l’ha fatto, come si ripete dal 2013, con una breve telefonata. Dall’altra parte, sul sagrato del santuario della Santa Casa di Loreto “teatro” dell’evento che le misure anti-Covid modificano, il vescovo emerito di Fabriano-Matelica e “ideatore” del pellegrinaggio, Giancarlo Vecerrica, che guardando al tempo che stiamo vivendo, tragicamente segnato dalla pandemia, ha chiesto al Pontefice come fare per non perdere la speranza. Profonda e spontanea la risposta di Francesco, che si è soffermato su un concetto che gli è particolarmente caro: quello del cammino.

«Camminare – ha detto il Papa facendo riferimento alla Macerata-Loreto – è riflesso della vita». Occorre però capire se lo si fa “con speranza” o se invece «senza sapere dove si va». Da qui un’ulteriore domanda: cammino verso l’orizzonte o sono imprigionato in un labirinto? A fare la differenza è la meta, se cioè si ha un orizzonte, e lo stile del viaggio. Concetti che Francesco esplicita in tre espressioni: la «speranza non delude mai»; bisogna «guardare all’orizzonte»; essenziale è «non camminare da soli ma aiutandosi l’uno con l’altro, e soprattutto nei momenti difficili dando speranza a chi l’ha persa».

Quindi, a suggellare la sua riflessione, un richiamo a sant’Agostino, alla suggestiva immagine del “canta e cammina”. Si canta infatti «perché si ha gioia nel cuore» e questo rende più vicina e concreta la speranza nel “cammino” della vita. «La Madonna vi custodisca – conclude il Papa – e il Signore e vi accompagni. Avanti e coraggio».

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