mercoledì 29 novembre 2017
La Sala stampa della Santa Sede ha confermato che Giulio Mattietti, aggiunto del direttore generale dell’Istituto per le Opere di religione (Ior), «ha cessato il suo servizio lunedì 27 novembre».
Giulio Mattietti in una foto tratta dal sito dello Ior (Ansa)

Giulio Mattietti in una foto tratta dal sito dello Ior (Ansa)

La Sala stampa della Santa Sede ha confermato che Giulio Mattietti, aggiunto del direttore generale dell’Istituto per le Opere di religione (Ior), «ha cessato il suo servizio lunedì 27 novembre». Lo ha fatto dopo che l’Ansa aveva scritto che Mattietti è stato «allontanato» dall’incarico due giorni fa, e «scortato» fuori dal Vaticano. Al momento non si conoscono i motivi della decisione che appare «decisamente improvvisa». L’Ansa riferisce inoltre che nei giorni passati ci sarebbe stato un analogo provvedimento a
carico di un dipendente dell’Ior, ma non ci sono conferme in proposito.

La nomina di Mattietti, già stimato funzionario dello stesso Ior, risale a due anni fa: il 24 novembre 2015 papa Francesco si era recato di mattina nella sede dell’Istituto, dove si era intrattenuto con il Consiglio di Sovrintendenza presieduto dal francese Jean-Baptiste de Franssu, per una ventina di minuti, comunicando la nomina del nuovo direttore generale, Gian Franco Mammì, anche lui una scelta interna, che sarebbe stato coadiuvato proprio da Giulio Mattietti, in «attesa della scelta di un nuovo vice direttore».

In realtà, in questi due anni Mattietti ha svolto proprio il ruolo di vice di Mammì in qualità di "Aggiunto al Direttore con funzioni delegate", come si legge anche nel Rapporto Ior 2016, diffuso dall’Istituto lo scorso giugno. Mammì e Mattietti, si leggeva nel Rapporto, costituiscono la Direzione dello Ior che «è responsabile di tutta l’attività operativa dell’Istituto e ne risponde al Consiglio di Sovrintendenza».

Giulio Mattietti ha lavorato per molti anni allo Ior e prima di approdare alla direzione generale era stato responsabile di un settore molto delicato, come quello dell’Information Technology. La sua nomina, in concomitanza con quella di Mammì al posto di Rolando Marranci, era stata interpretata come segno del ritorno a valorizzare le risorse professionali interne all’Istituto, dopo un periodo che aveva visto l’ingresso allo Ior di professionalità esterne.

Dopo le dimissioni intervenute il 1° luglio 2013 di Paolo Cipriani e Massimo Tulli, rispettivamente direttore generale e vice, era diventato direttore ad interim Ernst von Freyberg, all’epoca presidente del Consiglio di Sovrintendenza, mentre come vicedirettore era stato chiamato Rolando Marranci, che aveva lavorato alla Bnl dal 1980 al 2011. Marranci poi era diventato direttore generale il successivo 30 novembre.

La nota dello Ior

«I provvedimenti enfatizzati in questi giorni dai mezzi di comunicazione sono pienamente legittimi e si inquadrano nelle normali e fisiologiche vicende della gestione». Così fa sapere l’Istituto per le Opere di Religione (Ior), in una stringata nota pubblicata sul suo sito internet, in merito all’allontanamento dal suo incarico del direttore generale aggiunto Giulio Mattietti. «La mancata divulgazione degli stessi» provvedimenti «da parte dell’Istituto», si legge ancora, «ha inteso unicamente tutelare gli interessati» e «molti dei dettagli pubblicati sulla stampa sono non corretti e lo Ior prende le distanze da tali affermazioni». La nota si conclude ribadendo che «il percorso di rinnovamento intrapreso dall’Istituto prosegue regolarmente e senza esitazioni sotto la guida degli organi di governance e la supervisione delle autorità preposte».

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