lunedì 3 gennaio 2022
Il presidente della Cei era risultato positivo a Natale per la seconda volta a distanza di un anno. Il pensiero ad anziani e malati ma anche a giovani e famiglie che soffrono per la pandemia
Il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei

Il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei - Fotogramma

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Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza episcopale italiana, è risultato oggi 3 gennaio negativo al tampone Covid. Positivo dal giorno di Natale, ha trascorso il periodo di isolamento nel proprio appartamento nel palazzo arcivescovile di Perugia. «La pandemia – dichiara il cardinale – non accenna a finire e proprio in questi giorni il numero dei contagi, purtroppo, continua a salire. Si tratta senza dubbio di una grande prova per tutti».


Il presidente della Cei aveva contratto il coronavirus per la seconda volta a distanza di un anno: era infatti stato contagiato nell’ottobre 2020 ed era rimasto in terapia intensiva per tre settimane nel novembre 2020 rischiando anche la vita. Vaccinato, era risultato di nuovo positivo il 25 dicembre scorso accusando alcuni sintomi influenzali. Di fatto asintomatico, ha avuto soltanto un lieve raffreddore in questi giorni.

«Rinnovo l’invito – sottolinea Bassetti in una nota diffusa dall’Ufficio nazionale Cei comunicazioni sociali – ad aderire con senso di responsabilità alla campagna vaccinale, perché tutti insieme, uniti, possiamo costruire orizzonti di speranza. In questo momento, come ho già ricordato nel messaggio di fine anno, prego per quanti, oberati dalle difficoltà e dalle sofferenze, fanno fatica a guardare con fiducia al nuovo anno. Penso, prima di tutto, ai giovani che hanno vissuto con grande difficoltà questo periodo; a tutte quelle famiglie che ogni giorno faticano per arrivare a fine mese ed ora aggravate da costi difficilmente sostenibili per luce e riscaldamento. Infine, un pensiero particolare ai malati, agli anziani e a quanti vivono nella solitudine; alle persone in stato d'abbandono, ai senza casa e a chi si sente rifiutato dalla società. A tutti quanti rivolgo il mio fraterno augurio di pace e di bene per il 2022».

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