«Posso fidarmi di qualcuno? Posso essere amato? Ecco come i giovani interrogano la Chiesa»
di Irene Funghi
Pornografia, dipendenze e solitudini sono tra i temi che emergono in "Youcat. L'amore per sempre", il libro che raccoglie domande di ragazzi e ragazze di 30 Paesi su amore, fidanzamento e matrimonio. Na parla ad Avvenire la presidente di Aiuto alla Chiesa che Soffre, Regina Lynch

È ancora possibile credere al “per sempre”? Se la probabilità che un matrimonio fallisca non è bassa, perché rischiare? Perché impegnarsi? Risponde a queste e alle domande arrivate da giovani di 30 Paesi diversi il sussidio di Youcat “Love Forever”, presentato ieri al Centro internazionale giovanile San Lorenzo, a pochi passi da piazza San Pietro. Il volume viene reso noto in Vaticano alla vigilia dell’incontro tra Leone XIV con i capi delle Chiese orientali e i presidenti delle Conferenze episcopali “A dieci anni da Amoris Laetitia: annunciare il Vangelo con le famiglie di oggi”, in corso da oggi al 14 ottobre per fare il punto sul percorso avviato dall’esortazione apostolica di papa Francesco per accompagnare diversamente le tante coppie e famiglie il cui vissuto spesso non riesce ad andare più di pari passo con ciò che la Chiesa chiede. Proprio per questo a chiedere un “catecumenato del matrimonio”, un periodo di formazione e discernimento vocazionale serio e continuativo, era stato allora papa Francesco, di cui il volume contiene le parole nell’epilogo. L’amore è come un tango, diceva da argentino, ma «il tango bisogna saperlo ballare». «Io non sono cieco, e nemmeno voi. Quanti matrimoni falliscono oggi dopo tre, cinque o sette anni», scriveva, «non è meglio evitare il dolore, toccarsi solo come in una danza fugace, godere della compagnia reciproca, giocare insieme e poi separarsi di nuovo?». «Non credeteci – esclamava –! Credete nell’amore, credete in Dio e credete di poter affrontare l’avventura di un amore che dura tutta la vita. L’amore vuole essere definitivo; “... per ora” non è amore». Ecco che, allora, il “per sempre” viene messo a tema, coinvolgendo sacerdoti, coppie sposate, teologi e giovani laici.
A spiegarlo ad Avvenire Regina Lynch, presidente esecutiva di Aiuto alla Chiesa che Soffre, fondazione di diritto pontificio fondatrice della Youcat Foundation e principale ente finanziatore del progetto “Youcat Love Forever”. «La promessa di un amore duraturo diventa credibile grazie alla testimonianza delle coppie che vivono fedeltà, perdono e cura reciproca nella loro quotidianità – spiega –. Il libro riconosce dubbi, fallimenti e sofferenze che possono far parte dell’affettività, ma presenta l'amore duraturo come qualcosa che si apprende e si coltiva, con l'aiuto di Dio».
Come raggiungere chi è lontano dalla Chiesa?
«Partirei dalle domande che già porta nel cuore: posso fidarmi di qualcuno? Posso essere amato senza essere usato? Come può una relazione durare nel tempo? Inviti personali e conversazioni sincere possono aprire delle porte».
Si parla anche di pornografia, masturbazione, abusi sessuali, solitudini, dipendenze.
«Su questi temi le testimonianze offerte sono preziose per affrontare temi difficili senza lasciare nessuno solo con la propria vergogna. Vengono alla luce esperienze di lotta e recupero ed emerge il valore di avere a fianco un supporto affidabile, un accompagnamento spirituale e, quando necessario, l’aiuto professionale. Viene espressa anche la preoccupazione che una visione commerciale della sessualità possa trasformare le persone in oggetti di consumo e incoraggiare atteggiamenti che minano il rispetto, l'intimità e la fedeltà».
Dal momento che nulla è più scontato, cosa si intende per fidanzamento?
«Un periodo di libero discernimento, che però esprime una sincera intenzione di sposarsi. È un tempo in cui occorre parlare con sincerità di fede, figli, rapporti familiari, aspettative e difficoltà, cercando un accompagnamento adeguato. La libertà di decidere di non sposarsi deve rimanere reale».
Si parla anche dei casi in cui il partner lo si incontra online.
«Incoraggiamo però alla sincerità e al discernimento. Il rischio è che le persone non si presentino in modo autentico. Un profilo o un algoritmo non possono stabilire il carattere, l'affidabilità o la maturità di una persona; questi aspetti emergono nel tempo, attraverso incontri reali e vita condivisa».
Qual è il ruolo della castità?
«Durante il fidanzamento, la Chiesa propone l'astinenza dai rapporti sessuali come parte della tutela del libero discernimento e della preparazione all'impegno definitivo. Nel matrimonio, la castità comprende la fedeltà, il rispetto reciproco e una relazione sessuale che onori entrambi gli sposi».
Cosa può dire alle società di oggi?
«Che la dignità della persona conta sempre più della gratificazione altrui».
Infine, la vita degli sposi. Dal libro si capisce che non è sempre una passeggiata.
«Tra i temi affrontati, ci sono la comunicazione, i conflitti, il rapporto con genitori e amici, la solitudine, la gelosia, la fedeltà, l'intimità sessuale e i cambiamenti che accompagnano la genitorialità. Le coppie hanno bisogno di tempo per ascoltarsi, di aspettative realistiche, di responsabilità condivise e della disponibilità a chiedere aiuto. Il perdono è importante, ma il libro riconosce anche che la separazione può essere necessaria quando violenza o abusi mettono in pericolo il coniuge o i figli.
Da una parte, si parla di contraccezione, sterilizzazione, social freezing. Ma in un mondo in crisi, a volte, il pensiero di avere figli può essere accantonato anche per “semplice” paura.
Il discernimento delle coppie va accompagnato senza negare insicurezze e sofferenze. L'apertura alla vita va di pari passo con la genitorialità responsabile: il libro riconosce che le condizioni sociali, psicologiche e sanitarie incidono sulle decisioni relative al numero dei figli e alla distanza tra una nascita e l'altra. Per Acs, sostenere le Chiese locali e le famiglie in difficoltà è già una risposta concreta. Incoraggiare la speranza deve andare di pari passo con una solidarietà tangibile.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Seguici anche su Google Discover di Avvenire





