Lefebvriani a rischio di una nuova scomunica. Bruni: «I contatti continuano, l'obiettivo è evitare fratture»

Il direttore della Sala stampa vaticana dopo l'annuncio della Fraternità Sacerdotale San Pio X di voler ordinare nuovi vescovi senza mandato pontificio
February 3, 2026
Lefebvriani a rischio di una nuova scomunica. Bruni: «I contatti continuano, l'obiettivo è evitare fratture»
Sacerdoti della FSSPX in pellegrinaggio a Roma per il Giubileo, nell'agosto 2025/ WEB
«I contatti tra la Fraternità San Pio X e la Santa Sede continueranno, con l’obiettivo di evitare fratture o soluzioni unilaterali riguardo ai problemi emersi». Lo ha dichiarato il direttore della Sala Stampa vaticana, Matteo Bruni, interpellato dall’agenzia Kathpress, organo di informazione della Conferenza episcopale austriaca, in merito al comunicato diffuso lunedì 2 febbraio dalla Fraternità fondata nel 1970 dall’arcivescovo francese Marcel Lefebvre.
«In questo 2 febbraio 2026, festa della Purificazione della Beata Vergine Maria – si legge nel comunicato – padre Davide Pagliarani, Superiore generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X, durante la cerimonia della vestizione talare da lui presieduta presso il Seminario internazionale Saint-Curé-d’Ars, a Flavigny-sur-Ozerain (Francia), ha annunciato pubblicamente la decisione di affidare ai vescovi della Fraternità il compito di procedere a nuove consacrazioni episcopali, previste per il prossimo 1° luglio.
Lo scorso agosto il Superiore generale ha chiesto udienza al Santo Padre, manifestandogli il desiderio di spiegare filialmente la situazione attuale della Fraternità. In una seconda lettera ha parlato esplicitamente della particolare necessità di assicurare la continuità del ministero dei suoi vescovi, che da quasi quarant’anni percorrono il mondo per rispondere alle richieste dei fedeli legati alla Tradizione della Chiesa e desiderosi di ricevere i sacramenti dell’Ordine e della Confermazione per il bene delle loro anime.
Dopo una lunga riflessione nella preghiera e dopo aver ricevuto nei giorni scorsi dalla Santa Sede una lettera che, secondo quanto affermato, non risponderebbe alle richieste avanzate, padre Pagliarani, sostenuto dal parere unanime del suo Consiglio, ritiene che lo stato oggettivo di grave necessità in cui si troverebbero le anime richieda una simile decisione».
Secondo il Codice di Diritto Canonico, sia il vescovo che conferisce la consacrazione episcopale senza mandato pontificio sia colui che la riceve incorrono automaticamente nella scomunica latae sententiae, cioè senza bisogno di una dichiarazione formale. La pena è riservata alla Sede Apostolica, il che significa che solo il Papa, o un’autorità da lui delegata, può rimetterla.
Il 30 giugno 1988, a Écône (Svizzera), l’arcivescovo Marcel Lefebvre, insieme al vescovo brasiliano Antônio de Castro Mayer, consacrò quattro vescovi senza mandato pontificio per la Fraternità San Pio X. Lefebvre e de Castro Mayer morirono entrambi nel 1991 in stato di scomunica.
Nel 2009 la Congregazione per i Vescovi, su mandato di Benedetto XVI, emanò un decreto con il quale veniva rimessa la scomunica ai quattro vescovi consacrati nel 1988. Il Papa spiegò che tale gesto aveva lo scopo di rimuovere un grave ostacolo al dialogo e di favorire un cammino di riconciliazione.
Se le nuove consacrazioni episcopali annunciate dalla Fraternità San Pio X dovessero effettivamente avvenire senza mandato pontificio, si tornerebbe di fatto alla situazione del 30 giugno 1988.
Secondo gli ultimi dati diffusi nel mese di novembre, la Fraternità San Pio X conta 1.482 membri di una cinquantina di nazionalità, con un’età media di 47 anni. Tra questi figurano 2 vescovi, 733 sacerdoti, 264 seminaristi e diversi consacrati: 145 fratelli religiosi, 88 oblate e 250 suore. La Fraternità è attiva pastoralmente in 77 Paesi, gestisce 5 seminari, dispone di 184 case proprie e dirige 94 scuole, di cui 54 in Francia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA