La Svizzera piange la morte del cardinale Paul Emil Tscherrig
Aveva 79 anni. È stato il primo non italiano a ricoprire il ruolo di nunzio apostolico del nostro Paese . Il cordoglio di Leone XIV per la scomparsa del porporato

La Svizzera ha perso oggi una delle sue figure più conosciute il cardinale Paul Emil Tscherrig. L'arcivescovo e già nunzio apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino Paul Emil Tscherrig è deceduto per un malore improvvisto questa mattina nella sua abitazione a Casa Santa Marta in Vaticano. Con questa morte, il cardinale Kurt Koch, prefetto del dicastero per la promozione dell'unità dei cristiani, diventa l'unico cardinale elettore svizzero ancora in vita. Il cardinale Paul Emil Tscherrig, maggiore di otto figli, era nato a Unterems (Svizzera), il 3 febbraio 1947. Tra le curiosità della sua biografia era il terzo porporato originario del cantone Vallese dopo Matthieu Schiner (1465-1522) ed Henri Schwery (1932-2021). Nel 1974 ricevette l'ordinazione sacerdotale, conseguendo poi il dottorato in diritto canonico presso la Pontificia Università Gregoriana. Entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede nel 1978 papa Giovanni Paolo II lo aveva nominato segretario della nunziatura apostolica, prestando servizio in Uganda, Corea del Sud, Mongolia e Bangladesh. Nel 1996 venne nominato arcivescovo titolare di Voli e nunzio Apostolico in Burundi. La consacrazione episcopale fu presieduta dall'allora cardinale Segretario di Stato Angelo Sodano il 27 giugno dello stesso anno. Il suo motto episcopale, «Cristo è la mia speranza», riassume una vita dedicata al Vangelo e alla Chiesa universale, ha affermato in una nota la Conferenza Episcopale Svizzera (Ces). La Conferenza episcopale elvetica ha inoltre reso omaggio all'arcivescovo Paul Emil Tscherrig «per la sua straordinaria carriera, il suo impegno per il dialogo e la sua dedizione a una Chiesa fedele alla sua missione, rispettosa delle persone e aperta alla collaborazione». Il suo servizio nella Chiesa lo ha portato a ricoprire nel 2000 l'incarico di Nunzio a Trinidad e Tobago, Repubblica Dominicana, Giamaica, Grenada, Guyana, Santa Lucia, Saint Vincent e Grenadine e Bahamas; dal 2001 anche a Barbados, Antigua e Barbuda, Suriname e Saint Kitts e Nevis. Nel 2004 ha assunto la guida della nunziatura in Corea del Sud e Mongolia, negli anni successivi nei Paesi nordici poi in Argentina e fino al 2024 Nunzio in Italia e San Marino, primo non italiano a ricoprire l'incarico. La nomina di nunzio del nostro Paese, avvenuta il 12 settembre 2017, rappresentò un precedente assoluto: per la prima volta dopo i Patti Lateranensi del 1929 il rappresentante diplomatico della Santa Sede in Italia non era italiano ma straniero. Da papa Francesco è stato creato cardinale nel Concistoro del 30 settembre 2023. L'11 marzo 2024 aveva cessato il servizio come nunzio apostolico in Italia e a San Marino. Ha partecipato al Conclave, nel maggio del 2025, che ha portato all'elezione al Soglio di Pietro di Leone XIV. Tscherrig era membro del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, dei Dicasteri delle Cause dei Santi, per l'Evangelizzazione (Sezione per la prima evangelizzazione e le nuove Chiese particolari), e per i Vescovi, e della Commissione cardinalizia di vigilanza dell'Istituto per le Opere di Religione (Ior).
Il cordoglio di papa Leone XIV che presiederà i funerali il 15 maggio
E proprio papa Leone XIV ha espresso «sentite condoglianze» per la morte del cardinale svizzero Paul Emil Tscherrig. In un telegramma, Leone XIV ha rivolto il suo pensiero ai familiari e alla comunità diocesana di Sion, dove Tscherrig fu incardinato. Ha ricordato con gratitudine il suo «fedele servizio come rappresentante pontificio in diversi Paesi e poi come membro di alcuni dicasteri della Santa Sede». Il porporato, si legge nel testo del Pontefice ha «generosamente agito, testimoniando amore alla Chiesa e al Successore di Pietro». Il telegramma si conclude con l’affidamento dell’anima «di questo ministro del Vangelo» a Dio, perché «lo accolga nella luce che non conosce tramonto» e all’intercessione della Vergine Maria, inviando la benedizione apostolica a quanti colpiti «dall’improvvisa scomparsa». I funerali saranno presieduti da papa Leone XIV venerdì 15 maggio, alle 16, presso l'altare della Cattedra della Basilica di San Pietro. Dopo la morte di Tscherrig, il Collegio cardinalizio conta ora 242 membri; 118 di loro hanno meno di 80 anni e potranno partecipare a un eventuale Conclave.
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