Dall'Emmy Award agli altari: sarà beato il vescovo “telepredicatore” Fulton Sheen

C'è il via libera della Santa Sede: il vescovo di Peoria negli Stati Uniti ha annunciato che il rito di beatificazione, rinviato sei anni fa per un supplemento di indagine, potrà essere celebrato
February 10, 2026
Il vescovo americano Fulton John Sheen (El Paso, 8 maggio 1895 – New York, 9 dicembre 1979)
Il vescovo americano Fulton John Sheen (El Paso, 8 maggio 1895 – New York, 9 dicembre 1979)
La causa di beatificazione dell’arcivescovo Fulton J. Sheen (El Paso, 8 maggio 1895 – New York, 9 dicembre 1979), figura centrale dell’evangelizzazione cattolica del Novecento negli Stati Uniti, riparte ufficialmente dopo una lunga sospensione durata sei anni. La conferma è arrivata ieri, 9 febbraio, dalla diocesi di Peoria (Illinois), che ha annunciato che la Santa Sede ha dato il proprio assenso a proseguire verso la proclamazione del presule venerabile a beato. Il processo si era bloccato nel dicembre 2019, a poche settimane dal rito programmato, quando il Vaticano decise un rinvio a seguito delle richieste provenienti dalla diocesi di Rochester per ulteriori verifiche sull’operato di Sheen durante il suo episcopato (1966‑1969), in particolare riguardo alla gestione di alcuni casi di sacerdoti accusati di abusi. Le indagini successive non hanno rilevato alcuna responsabilità diretta dell’arcivescovo, rimuovendo così gli ostacoli che avevano frenato il processo. La diocesi di Rochester, inoltre, nel settembre 2025 ha portato a conclusione la procedura della bancarotta.

Un evangelizzatore dei media

Sheen è ricordato come uno dei più influenti comunicatori cattolici del secolo scorso: la sua trasmissione televisiva Life is worth living, in onda negli anni Cinquanta, raggiunse milioni di persone, gli valse un Emmy Award e contribuì in modo decisivo a portare l’annuncio cristiano nel cuore della cultura popolare americana. In precedenza, la sua voce si era già imposta alla radio, e un’intensa attività pubblicistica consolidò il suo ruolo di evangelizzatore capace di parlare a credenti e non credenti con linguaggio chiaro e non conflittuale. Il riconoscimento della sua eroicità delle virtù risale al 2012, sotto il pontificato di Benedetto XVI, mentre il miracolo attribuito alla sua intercessione — la guarigione inspiegabile di un neonato rimasto senza segni di vita per 61 minuti nel 2010 — era stato approvato da papa Francesco nel 2019.

Il nodo delle spoglie e le vicende giudiziarie

Il percorso verso la beatificazione è stato segnato da anni di battaglie legali anche per la traslazione delle spoglie dell’arcivescovo. Dopo un lungo contenzioso fra l'arcidiocesi di New York e i familiari di Sheen, nel 2019 i resti sono stati trasferiti a Peoria, nella Cattedrale di St. Mary of the Immaculate Conception, consentendo alla diocesi nativa del futuro beato di proseguire nella causa – la quale era stata di fatto aperta proprio da Peoria, dove Sheen fu ordinato sacerdote nel 1919.

La decisione della Santa Sede e i prossimi passi

«La Santa Sede mi ha informato che la causa del Venerabile servo di Dio Fulton J. Sheen può procedere alla beatificazione», ha dichiarato il vescovo Louis Tylka, che ha aggiunto come ora sia in corso il lavoro con il Dicastero delle cause dei Santi per definire data e luogo della celebrazione. Le informazioni ufficiali verranno condivise attraverso il sito dedicato celebratesheen.com.
Il presule ha sottolineato come la testimonianza di Sheen — profondamente radicata nella devozione alla Madonna e nell’amore per l’Eucaristia — continui a parlare alla Chiesa di oggi, che vede nel suo stile comunicativo e pastorale un modello di evangelizzazione capace di unire rigore dottrinale, empatia e modernità. Negli ultimi anni, la diocesi di Peoria ha investito molto per custodire e valorizzare l’eredità spirituale del venerabile, anche attraverso iniziative museali, mostre e percorsi di preghiera attorno alla sua tomba e al Fulton J. Sheen Experience, che accoglie un flusso crescente di pellegrini e visitatori desiderosi di conoscere più da vicino la vita e la missione del futuro beato.

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