Termoli, si chiudono le celebrazioni per i 50 anni della parrocchia di San Francesco

Il vescovo Claudio Palumbo ha presieduto la Messa nella comunità affidata ai cappuccini. Poste Italiane dedica alla ricorrenza un annullo con l’immagine della statua del Santo custodita nella chiesa
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October 4, 2026
La statua di San Francesco nella parrocchia dedicata al Poverello di Assisi a Termoli / STEFANO LEONE
La statua di San Francesco nella parrocchia dedicata al Poverello di Assisi a Termoli / STEFANO LEONE
Si concludono oggi, domenica 4 ottobre, festa di san Francesco d’Assisi, le celebrazioni per i cinquant’anni della parrocchia di San Francesco a Termoli. A presiedere la Messa nella chiesa affidata ai frati cappuccini è stato il vescovo di Termoli-Larino, Claudio Palumbo. La sua presenza ha segnato il momento centrale della giornata conclusiva di un percorso cominciato il 2 febbraio e sviluppato nell’arco di otto mesi, intrecciando il mezzo secolo di vita parrocchiale con l’ottavo centenario della morte del Santo di Assisi.
Nell’omelia il vescovo ha richiamato il significato cristiano della povertà francescana, presentata come libertà, e ha invitato a guardare la realtà con «la sapienza dei piccoli». La celebrazione è stata accolta dal nuovo parroco, padre Gerardo Caruso, e si è inserita nel programma della settimana dedicata al patrono d’Italia, scandita da incontri, momenti di meditazione e preghiera. Palumbo ha affidato all’intercessione di san Francesco l’auspicio che «venti di dignità» possano soffiare sull’Italia e sul mondo.
La giornata prevede anche la processione per le vie della città con le statue di san Francesco e san Pio, a conclusione degli appuntamenti promossi dalla comunità parrocchiale. Tra le iniziative che hanno accompagnato la festa anche il concerto dell’Orchestra sinfonica del Molise, che ha presentato Francesco, storia di un uomo, opera composta da Tiziano Albanese su libretto di Michele D’Ambra.
A ricordare le due ricorrenze è inoltre un annullo filatelico speciale di Poste Italiane, attivato nel piazzale davanti alla chiesa di San Francesco. Il servizio temporaneo consente a fedeli, cittadini e collezionisti di far apporre il timbro commemorativo sulla corrispondenza presentata allo stand. L’iniziativa è stata promossa su richiesta dell’associazione Pro Arturo Giovannitti.
L’annullo reca la dicitura «800° Anniversario Scomparsa San Francesco d’Assisi 1226-2026» e riproduce l’immagine della statua del Santo custodita nella chiesa termolese. La fotografia utilizzata è stata realizzata dal fotografo Stefano Leone. La scelta lega così il ricordo dell’anniversario francescano a un’immagine familiare alla comunità locale, divenuta nel tempo un riferimento per generazioni di fedeli.
Le richieste di commissioni filateliche potranno essere presentate anche allo sportello filatelico dell’ufficio postale di Termoli Centro, in corso Mario Milano. Dal 5 ottobre al 10 gennaio, inoltre, nell’ufficio postale di Campobasso Centro, in via Pietrunto, sarà disponibile un bollo lineare dedicato alla ricorrenza, da utilizzare insieme al bollo «Filatelia» con datario mobile. Anche questo segno riprodurrà un’immagine di san Francesco, accompagnata dalle diciture «Poste Italiane» e «San Francesco».
Il cinquantesimo anniversario ha offerto alla parrocchia l’occasione per ripercorrere una storia cominciata nel 1976. I primi passi della presenza cappuccina a Termoli furono compiuti in un garage di via del Molinello, dove si celebravano la Messa e gli incontri di preghiera. Da quell’esperienza semplice è nata una comunità divenuta negli anni un punto di riferimento religioso e sociale per il quartiere e per l’intera città.
Il programma inaugurato il 2 febbraio ha riunito celebrazioni liturgiche, conferenze, testimonianze, appuntamenti culturali, concerti e iniziative sociali. Nel percorso sono state coinvolte le realtà parrocchiali, le scuole, l’Avis di Termoli, la Fondazione Millennium, le associazioni del territorio e l’amministrazione comunale. Il calendario è stato pensato non soltanto come commemorazione di una data, ma come occasione per rileggere il servizio svolto dai frati cappuccini e il rapporto costruito dalla parrocchia con la città.
A dare un respiro più ampio al cinquantenario è stata la coincidenza con gli 800 anni dalla morte di san Francesco. La memoria della comunità locale si è così inserita nel più vasto orizzonte dell’Anno giubilare francescano, celebrato dal 10 gennaio 2026 al 10 gennaio 2027.
La conclusione odierna non rappresenta quindi soltanto il termine di un calendario di appuntamenti. Le celebrazioni presiedute dal vescovo, la processione e l’annullo filatelico consegnano alla città il ricordo di una presenza nata cinquant’anni fa in condizioni provvisorie e cresciuta grazie al servizio dei cappuccini e alla partecipazione dei fedeli. Una storia locale che, nel giorno dedicato al patrono d’Italia, rinnova il richiamo francescano alla fraternità, alla pace e alla vicinanza ai più fragili.

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