Don Alfons, 57 anni parroco (bilingue) nello stesso paese

Una vita intera al servizio della stessa comunità, Fortezza: è la storia dell'89enne sacerdote della diocesi di Bolzano-Bressanone, morto la sera dell'Ascensione. Un profilo di prete "in usci
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May 31, 2022
Don Alfons, 57 anni parroco (bilingue) nello stesso paese
Don Alfons Habicher
Era nato il 7 novembre 1932 a San Valentino alla Muta, paesino a nord della piana di Malles, tra il lago di Resia e di San Valentino, in Val Venosta. La vocazione di don Alfons Habicher nasce lì, negli anni in cui la Seconda guerra mondiale mette a ferro e fuoco tutta l'Europa. Lo studio in seminario e poi l'ordinazione sacerdotale, il 12 maggio 1957, nella cattedrale di Bressanone. Per un anno don Habicher è educatore nell'allora Seminario minore Vinzentinum. Poi, dal 1958 al 1964, è cooperatore a Cortina d'Ampezzo, che all'epoca faceva parte della diocesi di Bressanone.
Con la nascita nel 1964 della diocesi di Bolzano-Bressanone don Habicher viene nominato parroco di Fortezza. Quel giorno, quando per la prima volta mise piede nel paesino nato nel XIX secolo a 11 km da Bressanone, forse mai avrebbe immaginato che in quella striscia di fondovalle, ampia solo alcune centinaia di metri, importante nodo ferroviario che unisce la Val Pusteria alla Val d'Isarco, avrebbe messo radici e avrebbe trascorso tutta la sua vita.
A Fortezza, don Habicher ha operato come sacerdote per ben 57 anni. Parroco dal 1964 al 2008 – dal 1971 al 2008 ha seguito anche la comunità parrocchiale di Mezzaselva –, compiuti i 75 anni don Habicher viene esonerato dall'incarico: ma lui non lascia la sua comunità, dove rimane collaboratore pastorale, fino all'anno scorso. Poi, l'età e la malattia lo costringono a fare un passo indietro. Don Habicher è morto a 89 anni, nella notte di domenica 29 maggio, festa dell'Ascensione di Gesù.
Gli abitanti di Fortezza e Mezzaselva lo ricordano con affetto, come una persona simpatica, aperta, che amava stare in mezzo alla gente e che sapeva essere "prete in uscita". Non solo a parole, ma anche nei fatti. La domenica, terminata la Messa (rigorosamente bilingue, per venire incontro alle due comunità presenti nel paese), era solito fermarsi a chiacchierare con la gente al bar. E con i suoi parrocchiani amava condividere anche i momenti gioiosi così come quelli più difficili. Coordinatore e regista del gruppo teatrale di Fortezza, don Habicher faceva anche parte del corpo dei Vigili del fuoco volontari.
La comunità parrocchiale gli ha dato l'ultimo saluto il 1° giugno, nella chiesa parrocchiale di Fortezza, il paese in cui ha operato per 57 anni e dove riposeranno ora le sue spoglie.

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