Chiesa siciliana in lutto, addio al vescovo Rapisarda
Dopo il commiato di oggi nella diocesi di Acireale, si terranno domani a Catania i funerali del presule, giù nunzio apostolico in Portogallo, morto ieri all'età di 92 anni

Si terranno domani, venerdì 13 febbraio alle 9.30, nella Cattedrale di Catania, i funerali di monsignor Alfio Rapisarda, arcivescovo e nunzio apostolico emerito del Portogallo, morto l’11 febbraio all’età di 92 anni. Oggi, 12 febbraio, a Monterosso Etneo — la comunità nella diocesi di Acireale alla quale era profondamente legato — si è svolta alle ore 10 la prima celebrazione esequiale presieduta dal vescovo di Acireale, Antonino Raspanti. La morte del presule, avvenuta ieri all’Oasi di Aci Sant’Antonio, ha suscitato commozione in tutta la Chiesa siciliana. La camera ardente, allestita nella stessa struttura, ha accolto nelle ultime ore fedeli, sacerdoti e amici che hanno voluto rendergli omaggio.
Il ricordo del vescovo Raspanti: “Testimonianza di servizio fedele”
Il vescovo di Acireale, Antonino Raspanti, ha espresso il dolore della diocesi ricordando Rapisarda come un uomo di profonda dedizione al Vangelo e alla Chiesa: «Nel suo ministero ha svolto con dedizione e discrezione il delicato compito di accompagnare le comunità ecclesiali e promuovere relazioni di dialogo e collaborazione con le autorità civili. La sua presenza è stata per tutti noi testimonianza di servizio fedele e di autentico spirito ecclesiale», ha dichiarato il presule siciliano.
Le radici e la vocazione internazionale
Nato a Zafferana Etnea nel 1933, monsignor Rapisarda era stato ordinato sacerdote nel 1957 da monsignor Guido Luigi Bentivoglio. Dopo gli studi alla Pontificia Accademia Ecclesiastica e il dottorato in Diritto canonico, era entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede nel 1962. La sua carriera lo aveva portato a rappresentare il Papa in contesti complessi in Honduras, Brasile, Francia, Jugoslavia e Libano. Nel 1979 san Giovanni Paolo II lo aveva consacrato arcivescovo titolare di Canne e nominato nunzio apostolico in Bolivia. Scelse come motto Super Omnia Charitas, “La carità sopra ogni cosa”, una sintesi del suo stile pastorale e diplomatico. Successivamente aveva servito come nunzio in Zaire (oggi Repubblica Democratica del Congo), in Brasile e infine in Portogallo, dove concluse la sua missione nel 2008. Rientrato poi a Monterosso Etneo, aveva continuato a esercitare un ministero semplice e discreto tra la sua gente. Viene ricordato, infatti, come un pastore che, «dopo aver attraversato mezzo mondo, era tornato a casa in punta di piedi», capace di custodire relazioni sincere e lontane dai riflettori.
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