Cena, coccole e preghiera: ecco il San Valentino in parrocchia
di Irene Funghi
Sono numerose le iniziative offerte dalle comunità cristiane locali per vivere in maniera alternativa la festa degli innamorati. Alla scoperta di un'intimità costruita anche su una comunione spirituale

«E tu come festeggi san Valentino?». Se lo chiedono i giovani in questi giorni di attesa prima della festa degli innamorati, ma per accompagnarli nel migliore dei modi se lo chiedono anche le diocesi e le parrocchie. A Catania, ad esempio, si sperimentano forme nuove, invitando chi si prepara al matrimonio e i loro formatori ad una “Festa diocesana” a ritmo di musica, alla quale i partecipanti sono invitati ad arrivare vestiti in maschera, secondo un preciso dress code: coppie celebri. Con loro, nel pomeriggio del 14 febbraio, dalle 17 in poi nella chiesa di San Nicola l’Arena, ci sarà anche l’arcivescovo Luigi Renna, che farà dono a chi è prossimo al matrimonio di un segno da portare con sé, se vorranno, durante la celebrazione nuziale.
Ma il luogo dei luoghi dove festeggiare il santo rimane la diocesi di Terni-Narni-Amelia, dove dal 5 febbraio al 16 marzo sono in corso le manifestazioni valentiniane: musica, teatro, conferenze e preghiera affollano il calendario in onore del patrono. E tra queste spicca la “Festa della promessa”, in cui l’8 febbraio scorso i fidanzati hanno vissuto un momento di preghiera e affidamento, promettendosi già amore reciproco in vista del matrimonio che celebreranno entro l’anno. Il 14 febbraio, invece, il pomeriggio si apre con la nomina dell’“ambasciatore di san Valentino nel mondo 2026” (onorificenza conferita ad una personalità che abbia contribuito alla diffusione della conoscenza del santo), mentre la sera le reliquie del patrono, traslate in Cattedrale, sono esposte per la preghiera. Il giorno dopo, poi, dopo il pontificale del vescovo Francesco Antonio Soddu, processione e corteo storico le riaccompagneranno nella basilica di San Valentino.
Tornano ai giovani (e al resto d’Italia), si trovano anche parrocchie che per i festeggiamenti del 14 febbraio hanno registrato il tutto esaurito. È il caso di quella di Sant’Antonio, a Casette di Legnago, diocesi e provincia di Verona. Lì l’appuntamento per le coppie è alle 19,45, per vivere «un tempo di gusto e di coccole nella cena e un tempo di preghiera» in chiesa, spiegano gli organizzatori. Una serata per la quale ciascuno ha potuto candidarsi sia come destinatario dell’iniziativa che come coppia pronta a mettersi a servizio.
A Castiglione delle Stiviere, invece, in provincia di Mantova, la Pastorale familiare organizza, con la presenza del vescovo Marco Busca e dopo un incontro formativo sulle coppie bibliche, una festa aperta a tutti gli innamorati al santuario di San Luigi. Sarà il primo appuntamento dell’Anno aloisiano, dedicato a san Luigi Gonzaga. «Il vescovo impartirà una benedizione personale a ciascuna coppia», si legge in una nota. Mentre, per chi desidera formarsi, sarà possibile unirsi ai prossimi incontri formativi messi in calendario dalla Pastorale familiare.
A Milano, infine, il Servizio per la famiglia, l’Azione Cattolica ambrosiana, il Servizio per la pastorale giovanile e la Fondazione oratori milanesi propongono una “Veglia di San Valentino”, che avrà luogo, contemporaneamente, in quattro zone pastorali diverse. A quella in programma a Castellanza, in particolare, a raccontare la loro storia ci saranno anche due giovani, che hanno iniziato il loro fidanzamento dopo essersi conosciuti durante un pellegrinaggio in Puglia, sulle orme di don Tonino Bello, organizzato dalla pastorale giovanile della diocesi.
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