Chi è il primo vescovo italiano di Leone XIV che guiderà la diocesi di Molfetta
di Giacomo Gambassi, Roma
Il Papa sceglie don Domenico Basile, attuale vicario generale di Andria, come vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi. Un pugliese per una diocesi pugliese. La prima nomina di un nuovo pastore nella Penisola del pontificato di Prevost arriva dopo la chiusura del Giubileo e dopo il Concistoro

È destinato alla Puglia il primo nuovo vescovo italiano di rito romano del pontificato di Leone XIV. Si tratta di monsignor Domenico Basile, attuale vicario generale della diocesi di Andria, che il Papa ha chiamato a guidare la diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi. Succede al vescovo Domenico Cornacchia che lascia per limiti di età, avendo compiuto 75 anni lo scorso febbraio. Proprio Cornacchia ha annunciato, in contemporanea con la Sala Stampa vaticana, la nomina voluta da papa Prevost. Annuncio avvenuto a mezzogiorno al termine del ritiro del clero nella parrocchia della Madonna della Pace a Molfetta. Ad Andria è stato il vescovo Luigi Mansi a rendere nota la decisione del Pontefice nella chiesa del Carmine.
Un pugliese per guidare una diocesi pugliese è stata la scelta di Leone XIV. Basile, prete dal 1991, 59 anni, vicario generale dal 2021, è nato il 3 giugno 1966 ad Andria, in provincia di Barletta-Andria-Trani. Ha studiato filosofia e teologia al Seminario vescovile di Andria e poi nel Pontificio Seminario regionale pugliese “Pio XI” di Molfetta. È stato ordinato sacerdote il 14 settembre 1991. Ha conseguito la licenza in teologia pastorale alla Pontificia Università Lateranense di Roma. Nel corso del suo ministero Basile ha svolto numerosi incarichi pastorali e formativi. I primi anni di sacerdozio lo hanno visto impegnato come vicario parrocchiale nella parrocchia San Giuseppe Artigiano a Andria, per poi dedicarsi a lungo alla formazione dei futuri presbiteri come educatore (1993-2001) e successivamente come padre spirituale (2016-2022) nel Pontificio Seminario pugliese Pio XI. Parallelamente ha maturato una significativa esperienza fra i giovani, ricoprendo per diversi anni l’incarico di direttore del Servizio diocesano di pastorale giovanile. Dal 2001 al 2016 è stato parroco della parrocchia del Cuore Immacolato di Maria ad Andria. Particolare rilievo ha avuto il suo impegno nell’Azione Cattolica di cui è stato a lungo assistente diocesano del Settore adulti e assistente unitario diocesano; dal 2024 svolge il servizio di assistente unitario regionale. Accanto all’attività pastorale, si occupa della tutela e valorizzazione del patrimonio ecclesiastico: dal 2016 è direttore della Biblioteca e dell’Archivio diocesani e dal 2019 direttore dell’Ufficio diocesano per i beni culturali e l’edilizia di culto. La prima nomina di un nuovo pastore di rito romano nella Penisola arriva dopo la chiusura del Giubileo e dopo il Concistoro che si è tenuto mercoledì e giovedì.
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