Zone rosse, vie chiuse al traffico e sicurezza: così Milano accoglierà la fiaccola
di Simone Marcer, Milano
Ecco cosa c'è da sapere in vista della cerimonia d'apertura dei Giochi olimpici invernali: i due giorni-chiave sono giovedì e venerdì

Per le Olimpiadi «oltre 2.000 persone sono state aggregate da altre realtà per contribuire ai servizi a Milano. Ci saranno certamente dei disagi per la popolazione, però abbiamo cercato di lavorare per dare il minimo del disagio e attenuarlo molto». Così il questore di Milano Bruno Megale a margine dell’evento «Dal sangue versato al sangue donato» organizzato da DonatoriNati alle Colonne di San Lorenzo. «In materia di sicurezza siamo pronti», ha commentato. Il coordinamento sarà effettuato dalla centrale operativa di via Drago, attivata per i grandi eventi (in precedenza ha funzionato per la visita di Papa Francesco a Milano).
Posto l’ovvio, che la responsabilità della sicurezza è delle istituzioni e delle forze dell’ordine italiane, per quanto riguarda invece la presenza dell’Ice a Milano, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, in attesa di riferire al Senato il 4 febbraio prossimo, dopo l’incontro con l’ambasciatore Usa, nei giorni scorsi ha parlato di un contingente minimale, di una decina di «analisti» dell’Homeland security investigation, aggregati alle scorte del vicepresidente J.D Vance e del segretario di Stato Marco Rubio attesi in città per la cerimonia inaugurale del 6 febbraio. Numero ridotto a soli «due tecnici civili» di stanza a Bormio dal vicepremier Matteo Salvini. Mentre l’altro vicepremier, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha corretto a tre il numero di uomini dell’Ice, fisicamente presenti nella «situation room» all’interno del consolato americano, a Milano (non in strada) per le olimpiadi. «Troppo pochi in ogni caso per giustificare manifestazioni di protesta», ha concluso Tajani. In attesa di comunicazioni ufficiali e univoche, le manifestazioni contro l’Ice a Milano ci saranno, a partire da quella organizzata oggi in piazza XXV aprile dai partiti di opposizione, con la Cgil e l’Anpi. L’appuntamento è alle 14.30, tutti con i fischietti per emulare le proteste in Minnesota contro l’Ice. Quella di oggi però è solo un assaggio. Il 5-6-7-8 febbraio è previsto infatti un poker di manifestazioni estemporanee e organizzate. Si comincia giovedì, giorno dell’arrivo della torcia olimpica in città, con una «Taz» (temporary autonomous zone, che si può tradurre come occupazione temporanea e si spiega con lo slogan «Blocchiamo tutto!») di solidarietà ai palestinesi. «Show the Israel the red card», il nome della manifestazione organizzata dagli antagonisti, che punta a ostacolare il passaggio della fiamma olimpica. Si prosegue il giorno dopo, venerdì 6, giorno dell’inaugurazione delle olimpiadi, con le contro-olimpiadi, le «utopiadi against Milano-Cortina» organizzate dal Cio, comitato insostenibili olimpiadi (i collettivi studenteschi). Il giorno successivo, sabato 7, c’è la manifestazione più grande, il «corteo nazionale contro le olimpiadi», dove dovrebbero confluire le anime antagoniste e gli autonomi, con arrivo di militanti anche dall’estero (Grecia, Francia, Svizzera). L’appuntamento è alle 15.00 da piazza Medaglie d’Oro a Porta Romana, zona del villaggio olimpico. Domenica 8 ultima giornata di proteste diffuse con un’altra occupazione temporanea programmata e la chiusura delle contro olimpiadi (quelle vere proseguono fino al 22).
Sono attesi 400mila arrivi complessivi, 52 i capi di Stato e di governo, 92 le squadre olimpiche. Per l’arrivo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presentazione dei Giochi il pomeriggio del 2 è prevista la chiusura delle vie intorno a piazza della Scala. Giovedì 5 febbraio dalle 14.00 circa alle 19.30 la torcia olimpica farà il suo ingresso in città passando da CityLife, Sant’Ambrogio, Porta Venezia e San Babila verso piazza Duomo. Strade chiuse e ripercussioni sulle linee Atm. La sera stessa alla Fabbrica del Vapore, è prevista la cena di benvenuto al Comitato Olimpico Internazionale, con Mattarella e i capi di Stato (chiusa al traffico l’area intorno al piazzale del Cimitero Monumentale e Baiamonti). Il 6 è la giornata di inaugurazione e delle chiusure alla viabilità e anche delle scuole (dentro la cerchia della 90-91) per far passare le torcia olimpica da Piazza Duomo a San Siro, attraverso un percorso da viale Pirelli verso il Cimitero Monumentale, il Castello Sforzesco, piazza Gae Aulenti, la Stazione Centrale e la Darsena. Chiuse anche le aree intorno alla Triennale (inaugurazione Casa Italia) e a Palazzo Reale (ricevimento capi di Stato). Il corteo delle autorità si muoverà invece da Piazza Duomo verso Largo Augusto, Corso di Porta Vittoria, via Senato, Piazza della Repubblica, via Gioia, Lancetti, viale Jenner, la sopraelevata Monte Ceneri, piazzale Lotto e via Ippodromo (non è un elenco completo delle vie, ma un’indicazione). Chiuse anche corso Sempione e via Pagano per l’accensione del braciere olimpico, alle 22.00 del 6. Questa è anche una zona rossa. Altre chiusure, sempre in zona rossa, riguardano naturalmente le aree intorno al villaggio olimpico (da via Adamello a Ripamonti, già in vigore), altra zona rossa, insieme a quelle intorno all’Hockey Arena Santa Giulia (dal 5 al 22 febbraio e dal 6 al 17 marzo), le strade intorno all’Ice Park di Rho (dal 5 al 22 febbraio), e all’Ice Skating Arena di Assago (6-21 febbraio). Altre chiusure riguardano le vie limitrofe al MiCo (Fiera): dal 25 gennaio al 23 febbraio. Queste sono le cinque zone rosse: 4 impianti più il braciere. Poi ci sono altre chiusure alla viabilità al Westin Palace (Repubblica): dal 31 gennaio al 23 febbraio. A Palazzo Giureconsulti: fino al 23 febbraio, con divieti di sosta in via Mercanti e via Santa Margherita. «Milano è pronta. Certo ci sarà qualche disagio. M al di là di quello che succederà in quei 15-17 giorni, come abbiamo già visto per Expo, i benefici poi andranno a diffondersi negli anni», ha detto il sindaco Sala.
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