Un concerto per invocare la pace nel cuore di Roma

di Redazione romana
L'iniziativa promossa dalla Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro nella Basilica dei Santi XII Apostoli. Cuore della serata, le note di “The Armed Man: A Mass for Peace” di Karl Jenkins
March 13, 2026
La Basilica dei Santi XII Apostoli a Roma
La Basilica dei Santi XII Apostoli a Roma
Un concerto per la pace nel cuore della Capitale. È l’iniziativa promossa dalla Fondazione Internazionale Don Luigi Di Liegro. Domenica prossima, 15 marzo, alle 16, un ensemble di 120 musicisti, tra coro e orchestra, si esibirà nella Basilica dei Santi XII Apostoli. A dirigerli, il maestro Andrea Marzà, che «guiderà il pubblico in un percorso musicale di forte impatto emotivo – sottolineano i promotori - trasformando la chiesa in un luogo di invocazione corale alla pace come valore e aspirazione, consapevoli che la guerra non è un destino inevitabile». L’ingresso è gratuito, fino a esaurimento posti, grazie al contributo di Bcc Roma e Casa & Co.
Cuore del concerto, che ha il patrocinio di Roma Capitale e della Regione Lazio, l’esecuzione di brani tratti da “The Armed Man: A Mass for Peace” del compositore gallese Karl Jenkins, un’opera contemporanea dedicata al tema della guerra e della riconciliazione. Spazio poi alle composizioni di Domenico M. Stella, «in un dialogo sonoro capace di attraversare il dolore dei conflitti e di aprire uno spazio di speranza», spiegano dalla Fondazione che porta avanti l’eredità di Don Luigi Di Liegro, fondatore della Caritas di Roma.
«Portare “The Armed Man: A Mass for Peace” nel cuore di Roma - sottolinea Luigina Di Liegro, segretaria generale della Fondazione e nipote del sacerdote - non è soltanto un’iniziativa culturale, ma un gesto concreto di impegno civile. Don Luigi ci ha insegnato che la pace non si proclama, ma si costruisce attraverso la cura delle relazioni, l’ascolto degli ultimi, la bellezza che educa il cuore e orienta le coscienze. In un mondo attraversato da troppe ferite – conclude -, vogliamo che questa musica diventi preghiera. La pace non è una fragile utopia. Come ci ricorda papa Leone XIV, una pace “disarmata e disarmante” è una scelta quotidiana che nasce da ciascuno di noi».

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