La rapina, il ladro accoltellato, l'assalto in ospedale: cosa è successo nel Varesotto

A Lonate Pozzolo un uomo sorprende in cucina due intrusi e ferisce un nomade 37enne. I complici lo abbandonano e quest'ultimo muore in ospedale. Più di cento rom forzano la porta del Pronto Soccorso
January 15, 2026
La villa in cui è stato ucciso un rapinatore a Lonate Pozzolo (Varese), 14 gennaio 2026. La vittima aveva 37 anni, si sarebbe introdotto con un complice per rubare in un appartamento ed è stato colpito dal padrone di casa con un coltello / ANSA
La villa in cui è stato ucciso un rapinatore a Lonate Pozzolo (Varese), 14 gennaio 2026. La vittima aveva 37 anni, si sarebbe introdotto con un complice per rubare in un appartamento ed è stato colpito dal padrone di casa con un coltello / ANSA
Hanno agito in tarda mattinata, quando presumevano fossero tutti al lavoro. Hanno suonato il citofono più volte per assicurarsi che non ci fosse nessuno in casa, una villetta di Lonate Pozzolo, nel Varesotto, ieri hanno forzato la porta d'ingresso e sono entrati nella villa. Il proprietario, Jonathan Rivolta, 33 anni, però, in casa c'era, reduce dal turno di notte, e quando si è alzato, in cucina si è trovato davanti due uomini che non hanno esitato a colpirlo a calci e pugni tanto da fargli sbattere la fronte violentemente contro lo stipite di una porta. A questo punto Rivolta ha preso una lama e ha colpito uno dei due al fianco: Adamo Massa, 37 anni, pregiudicato. I due sono scappati, lasciando una scia di sangue che dalla casa arrivava al cancello. Quando sono arrivati i soccorsi e i carabinieri il padrone di casa era seduto su una sedia, preoccupato che i rapinatori potessero tornare e fare del male ai suoi genitori, che al momento erano fuori.
Soccorso con il labbro tumefatto, i segni di pugni al volto e un profondo taglio alla fronte, è stato trasportato all'ospedale di Gallarate. Nel frattempo i rapinatori, a bordo di un'auto con un complice, sono corsi verso l'ospedale di Magenta. Hanno abbandonato il ferito fuori dal Pronto soccorso, ormai agonizzante, tanto che i medici non hanno avuto nemmeno il tempo di cercare di operarlo. La vittima è un nomade, italiano e residente in un campo nel Torinese, così come lo sono con tutta probabilità i suoi complici che ora sono ricercati dai carabinieri di Varese. I militari stanno esaminando immagini delle telecamere: sia quelle nei pressi della casa teatro della tragedia che quelle lungo il percorso che i tre hanno compiuto per arrivare in ospedale.
L'inchiesta è affidata al pm di Busto Arsizio Nadia Calcaterra che ha già disposto l'autopsia e sentito l'aggredito sulla dinamica di quella che da furto è diventata una tragica tentata rapina (allo stato è aperto un solo fascicolo proprio per tentata rapina dal momento che il racconto del padrone di casa sembra coerente con la legittima difesa).
Quando a parenti e conoscenti di Massa è giunta la notizia della sua morte, oltre un centinaio sono andati all'ospedale di Magenta e ci sono stati momenti di caos e di paura quando hanno divelto la porta dell'ingresso pedonale del Pronto soccorso, cercando di raggiungere il posto in cui era il cadavere. Medici e infermieri hanno avvertito i carabinieri di Magenta e Abbiategrasso che sono giunti in forze, almeno con otto pattuglie, riportando la calma, tanto che il gruppo si è disperso nei dintorni e il Pronto soccorso è potuto tornare agibile.
Sulla vicenda il vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini ha ribadito la sua posizione: «Solidarietà a chi è stato aggredito in casa sua e si è difeso».  C'è «un problema di sicurezza, non solo a Lonate. Servono più forze dell'ordine sul territorio»,  ha commentato Elena Carraro, sindaco di Lonate Pozzolo. «Si è verificato a Sant'Antonino, la mia frazione, e la cosa mi rattrista ancora di più - le parole di Carraro - sembrerebbe legittima difesa». Ma mentre gli inquirenti fanno luce sulla vicenda, resta lo shock per un fatto di sangue che ha sconvolto la comunità lonatese, e in particolare la frazione. «La sicurezza è un tema nazionale, ma è un problema che esiste - dice - la Lega, il mio partito, si sta battendo per avere più forze dell'ordine. Episodi del genere fanno percepire meno sicurezza, ma è un problema diffuso non solo a Lonate ma in tutta la Lombardia e in tutto il Paese».

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