Rischio di morte dimezzato per le donne che fanno attività fisica nella mezza età

Lo studio dell'Università di Sydney: l'incidenza di decessi è del 5,3% nei soggetti che curano l'esercizio fisico rispetto al 10,4% di chi non lo fa
March 26, 2026
Rischio di morte dimezzato per le donne che fanno attività fisica nella mezza età
L'attività fisica sostenuta durante la mezza età dimezza il rischio di morte nelle donne
Una passeggiata a passo sostenuto salva la vita, o quasi. Almeno per le donne. E a patto che l’impegno sia quotidiano. Lo certifica l’Università di Sydney, per la quale le donne che durante la mezza età (da 40 a circa 55 anni) sono fisicamente attive hanno un rischio di morte dimezzato. L'ultimo capitolo della poderosa indagine “Australian Longitudinal Study on Women’s Health”, durata decenni, è stata appena pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica statunitense Plos Medicine. L’analisi, curata dall’epidemiologa Binh Nguyen-Duy, si basa sui dati di 11.169 donne (ma è parte di una più complessiva ricerca che riguarda oltre 57.000 donne), nate tra il 1946 e il 1951; i ricercatori australiani hanno incontrato le partecipanti nove volte tra il 1996 e il 2019, all'incirca ogni tre anni, raccogliendo informazioni sui livelli di esercizio fisico e partendo dal fatto che l'Organizzazione mondiale della sanità raccomanda almeno 150 minuti di attività con intensità moderata-vigorosa a settimana. Gli epidemiologi hanno scoperto che il raggiungimento costante delle raccomandazioni dell’Oms durante la mezza età si associa a un rischio di mortalità, per tutte le cause, pari alla metà di quello delle donne non abbastanza attive.
In termini assoluti, l'incidenza di decessi è stata del 5,3% tra le donne che hanno rispettato costantemente le linee guida, anche iniziando il percorso salutare relativamente tardi e quindi dopo i 50 anni, rispetto al 10,4% tra quelle che non le hanno rispettate. Già in passato questo studio, ormai trentennale, e costantemente aggiornato, aveva evidenziato i benefici effetti dell’attività fisica, considerata ormai un investimento sicuro per una vecchiaia migliore. Ma sinora non erano stati pubblicati i dati definitivi sull’incidenza di decessi. L'entità dei risultati scientifici è apparsa simile o addirittura maggiore per la mortalità associata alle malattie cardiovascolari e ai tumori, rispettivamente al primo e al secondo posto tra le cause di morte nel mondo occidentale. «Questo studio supporta le crescenti evidenze che dimostrano come il mantenimento di uno stile di vita attivo durante la mezza età, apporti benefici alla salute - affermano gli autori -. Le donne dovrebbero essere incoraggiate a rispettare le raccomandazioni sull'attività fisica per tutta la mezza età al fine di ottenere questi benefici».

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