L'auto a 100 all'ora sui passanti, la fuga, il coltello: cosa è successo a Modena
Panico nel pomeriggio: una vettura ha puntato la gente che passeggiava. L'autista, italiano di origini marocchine laureato in economia, ha tentato di accoltellare un passante. Poi è stato bloccato. Sette i feriti, quattro gravi

Momenti di panico in centro a Modena. Verso le 16.30 un'auto si è lanciata a tutta velocità sulla folla che passeggiava serenamente in via Emilia, all'inizio della ztl, investendo una decina di passanti. Una donna è rimasta schiacciata contro la vetrina di un negozio, contro cui la vettura ha terminato la sua folle corsa: in condizioni gravissime, rischia di perdere entrambe le gambe. Ma il primo bilancio parla di altri sei feriti, almeno tre dei quali gravi. Due sono stati portati all'ospedale modenese di Baggiovara e due in elicottero al Maggiore di Bologna. Dopo lo schianto il conducente è sceso e ha tentato di accoltellare una persona che provava ad aiutarlo, Luca Signorelli, credendo che si fosse sentito male: il passante ha schivato i colpi ("Uno diretto al cuore"), ma ha riportato un taglio alla testa. Signorelli ha raccontato quegli attimi terribili comparendo insanguinato davanti alle telecamere di Sky: "Gridava qualcosa, non in italiano". Dopo aver sferrato i fendenti, l'aggressore ha tentato la fuga, ma è stato bloccato dallo stesso Signorelli e da altri passanti, che poi l'hanno consegnato alle forze dell'ordine, giunte pochi minuti più tardi sul posto.
E' stato subito chiaro che non si trattava di un normale incidente stradale, anche perché la vettura non poteva transitare in quel tratto. Secondo un testimone oculare, l'auto avrebbe infatti accelerato all'improvviso, dirigendosi dritta verso il marciapiede: «Andava ad almeno cento all'ora, abbiamo visto i corpi volare in aria». L'uomo al volante, di circa 30 anni, è stato portato in questura: si sta cercando di capire la dinamica dei fatti e soprattutto i motivi del gesto.
E' stato subito chiaro che non si trattava di un normale incidente stradale, anche perché la vettura non poteva transitare in quel tratto. Secondo un testimone oculare, l'auto avrebbe infatti accelerato all'improvviso, dirigendosi dritta verso il marciapiede: «Andava ad almeno cento all'ora, abbiamo visto i corpi volare in aria». L'uomo al volante, di circa 30 anni, è stato portato in questura: si sta cercando di capire la dinamica dei fatti e soprattutto i motivi del gesto.
«Bisogna capire la natura ma è un atto drammatico, Sono profondamente colpito. Qualunque sia la natura è un fatto gravissimo. Se fosse un attentato sarebbe ancora più grave». Sono le prime parole del sindaco di Modena Massimo Mezzetti, che si è recato sul posto appena saputo cosa era successo. L'autore, «pare un nordafricano, è in questura e lo stanno interrogando» ha aggiunto Mezzetti. Secondo le prime informazioni sarebbe un italiano di seconda generazione, Elkoudri Salim, di origine marocchina, nato in provincia di Bergamo ma residente nel Modenese. Un profilo sui generis, sulla base dei primi accertamenti: nessun precedente penale e una laurea in economia. Quando ha agito era perfettamente lucido, visto che non è risultato sotto l'effetto di alcol o stupefacenti.
«L'auto ha puntato il marciapiede - ha confermato il sindaco - colpendo anche una bici e poi si è schiantata colpendo in pieno una donna che è la più grave, con le gambe schiacciate». Il sindaco poi ha elogiato i cittadini che hanno fermato l'automobilista: «Voglio ringraziare questi cittadini. L'uomo era anche armato di coltello, hanno avuto coraggio e grande senso civico. Il mio ringraziamento forte va a loro in questo drammatico momento». La premier Giorgia Meloni, impegnata al Gulf Forum in Grecia, è stata informata dell'accaduto e segue a distanza "con attenzione" l'evoluzione della situazione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA






