«Quale negozio vorresti saccheggiare?»: nelle chat dei ragazzi il sondaggio choc

Sulle piattaforme di messaggistica circola un questionario per individuare i prossimi negozi da colpire. E intanto anche l'estrema destra si muove per scendere in piazza per contrastare i “casseur”
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October 21, 2026
«Quale negozio vorresti saccheggiare?»: nelle chat dei ragazzi il sondaggio choc
Il sondaggio che chiede di indicare i negozi da saccheggiare
Che negozio preferite saccheggiare? Il sondaggio rimbalza tra le chat dei giovani che sono scesi in piazza nel weekend scorso, ma anche sugli schermi di chi lo farà sabato prossimo, partecipando alla mobilitazione generale annunciata dal Movimento 17 ottobre in varie città. In testa alle "preferenze" c'è Footlocker, la catena di abbigliamento sportivo, seguito da Nike, Apple e altri brand. Ce n'è per tutti i gusti, ognuno depredi chi vuole. Ma sul canale Telegram targato M1710 circolano anche propositi più inquietanti. La "mobilitazione permanente" fissata per ogni sabato a Firenze, in Santa Maria Novella, viene annunciata con un volantino in cui spicca un falcetto affilato. E intanto sul canale continuano a circolare "istruzioni" in vista delle manifestazioni. "Quando saremo in piazza insieme parliamoci, facciamo gruppi Signal con molti admin scelti casualmente tra di noi, per comunicare come e dove si spostano gli sbirri. Cancelliamo immediatamente quei gruppi subito dopo la piazza. Non lasciamo tracce. Usiamoli per dirci come muoverci, dove serve supporto, dove allentare la forza e dove concentrarla per rimanere compatti e insieme".
Dal canale sono nati diversi sottocanali, uno per ogni città coinvolta nella manifestazione. "In modo da organizzarci meglio e più rapidamente" dicono gli utenti, che hanno già superato quota 4 mila. Si annuncia tempesta, insomma, anche per un altro motivo. I gruppi di estrema destra si stanno organizzando per scendere in piazza e contrastare con le cattive maranza e italici casseur. Per ora siamo alle intenzioni, ma sono già iniziate le sfide a distanza. Con inviti reciproci al confronto diretto. Un "tutti contro tutti" che potrebbe mettere a repentaglio un ordine pubblico che sta già scricchiolando, anche perché altri attori smaniano per recitare una parte in piazza, ovviamente a beneficio di diretta via smartphpone. Gira infatti un "reel" in cui un capetto albanese provoca i nordafricani, ostentando la sua presenza per le vie di Milano. "Quando ci sono in giro gli albanesi non si vedono maranza..." è il suo sberleffo, prima di promettere agli italiani che ci penserà lui, con i suoi compari, a difendere il Belpaese. Smargiassate buone per mietere visualizzazioni, come del resto sta accadendo un po' ovunque, tra maschere di supereroi e berretti rubati alle forze dell'ordine. Ma vista l'aria che tira in questi giorni, nessun segnale va sottovalutato. Soprattutto dopo la comparsa del "comunicato n.1" del M1710, redatto con cura e fredda lucidità. Una modalità nuova - la diffusione via social - che però richiama toni già sentiti negli anni più cupi degli anni '70. 
Intanto si rafforza anche il "gemellaggio" a cavallo delle Alpi. Da Parigi e dintorni rimbalzano video di devastazione, con i protagonisti in posa. Da Milano hanno risposto facendo altrettanto, in una "battle" virtuale che diventa una gara a chi accumula più like. Perché per molti ragazzini gli scontri sono un grande gioco, anzi un videogame. Ma il dubbio è che dietro le quinte ci sia qualcuno che invece stia facendo maledettamente sul serio.

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