mercoledì 27 giugno 2018
Al vaglio l'attività parlamentare su famiglia e vita. Adesioni biipartisan da Lega, Pd, Fi, Udc, Epi ed Idea
Foto archivio Siciliani

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Si chiama 'Vera Lex', ed è un osservatorio bipartisan che nasce ad inizio legislatura per accendere un faro permanente sull’attività parlamentare, con particolare riguardo ai temi eticamente sensibili. Quelli destinati a intervenire sui valori fondanti della convivenza: dalla tutela della vita, alla dignità della persona umana, alla legislazione in tema di diritto di famiglia. Un modo per andare oltre il politically correct delle prese di posizione preconcette e degli slogan, ed entrare invece nel merito della concreta ricaduta nel vissuto di tutti i giorni.

«Un impegno a partire dalla parte migliore della nostra esperienza parlamentare, per proporla ad altri, parlamentari e non, che ne fossero interessati», spiega l’ex deputato Domenico Menorello, vicino a Energie per l’Italia di Stefano Parisi, nel corso della presentazione dell’iniziativa, ieri, alla sala Stampa della Camera.

Fra i promotori Paola Binetti, dell’Udc, l’ex deputato Gianluigi Gigli, presidente del Movimento per la Vita, gli ex ministri Maurizio Sacconi e Mario Mauro, gli esponenti della Lega Simone Pillon, Alessandro Pagano e Massimo Polledri, Eugenia Roccella di Idea, ma anche esponenti del Pd, come Giorgio Merlo e Maria Pia Garavaglia, e di Forza Italia, come il responsabile Comunicazione Antonio Palmieri.

L’obiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica prima che i temi arrivino in aula sull’onda di una sorta di stato di necessità, all’insegna del 'prendere o lasciare'. Ma anche un modo per «continuare una amicizia nata da questa tensione proprio a Montecitorio e Palazzo Madama pur da partiti e posizioni differenti», spiega Menorello.

Un esperimento che recupera esperienze passate in stretta collaborazione con parlamentari di maggioranza e opposizione. Da credente, per Binetti, si tratta anche di «leggere i documenti della Chiesa, dalla Veritatis Splendor alla Fides et ratio alla Laudato si’ alla luce del mutato contesto storico e legislativo». Ed elenca le tante criticità della passata legislatura, da monitorare anche nella loro concreta attuazione: «Le unioni civili, il testamento biologico, la legalizzazione della cannabis, la legge sui due cognomi. Una vera e propria opera di destrutturazione ideologica in atto».

Per Sacconi si tratta di difendere certi valori «alla luce di un idea di diritto naturale, e una visione antropologica, al di là dell’essere o meno credenti». Roccella segnala l’esigenza di monitorare anche «forzature in atto nel silenzio generale, ad opera di sindaci e magistrati, soprattutto sulla stepchild adoption e sull’utero in affitto».

Circa le prospettive con le quali si apre la nuova legislatura, per Sacconi «sarà difficile fare peggio della precedente», mentre Binetti si mantiene più prudente e, da esponente dell’opposizione spera di essere smentita nei fatti dopo i primi approcci che generano forti preoccupazioni sui temi dell’accoglienza e della solidarietà, in materia di immigrazione. Utilizzerà un metodo aperto a contribuzioni dall’esterno, questo osservatorio, privilegiando un linguaggio di verità nel dibattito politico.

Con l’ausilio di un sito (www.osserveralex.it), la creazione di aree di merito con relativi coordinatori, l’utilizzo dei social, dando vita anche a dei social forum pubblici o gruppi chiusi e promuovendo infine momenti pubblici, tre meeting tematici su base annua.

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