sabato 1 dicembre 2018
Quali sono gli snodi importanti della sua vita, quali gli incontri e le persone che hanno determinato le sue scelte, quali gli ispiratori del suo pensiero? Possiamo scoprirlo nei prossimi giorni
Un'immagine di Bergoglio visibile nella mostra a lui dedicata

Un'immagine di Bergoglio visibile nella mostra a lui dedicata

Chi era Bergoglio prima di diventare papa Francesco? Quali sono gli snodi importanti della sua vita, quali gli incontri e le persone che hanno determinato le sue scelte, quali gli ispiratori del suo pensiero? A questi interrogativi risponde la mostra “Jorge Maria Bergoglio, una presenza originale”, promossa dall’Associazione Milano per Giovanni Paolo II e dalla Basilica di Sant’Ambrogio, con la collaborazione dell’Associazione Italiana Centri Culturali e il patrocinio della Diocesi di Milano e del Municipio 1.

La mostra, che illustra con dovizia di particolari e di immagini il cammino di questo figlio dell’Argentina prima della sua elezione al soglio pontificio, è stata realizzata per il Meeting di Rimini 2018, dove ha registrato grande successo di pubblico, È visitabile dal 2 al 16 dicembre negli orari di apertura della Basilica (7.30-12.30 e 14.30-19.15, ingresso libero).

L'esposizione sii snoda lungo un itinerario di 40 pannelli con fotografie, testi e video, curato dai maggiori conoscitori a livello internazionale della figura di Bergoglio. Fanno parte del comitato scientifico Massimo Borghesi, Guzman Carriquiry Lecour, Julian de la Morena, Anibal Fornari, Austen Ivereigh.

Il percorso approfondisce la sua biografia umana e spirituale, strettamente intrecciata con la storia dell’Argentina e del Sudamerica, e illustra la genesi, il significato e lo sviluppo di alcuni temi chiave che costituiscono il fulcro del messaggio di Papa Francesco: la cultura dell’incontro, la scelta per i poveri, la teologia del popolo, l’elogio della semplicità, la misericordia di Dio.

“Come ha detto il nostro arcivescovo, ‘la Chiesa di Milano vuole bene a Papa Francesco - dice Francesco Migliarese, presidente dell’Associazione Milano per Giovanni Paolo II -. Per volergli bene bisogna conoscerlo, e crediamo che la mostra sia un’occasione importante per incontrare la persona e il magistero del Pontefice e rinnovare lo spirito di unità all’interno della Chiesa, cosa più che mai necessaria soprattutto in questo momento”.

Domenica 2 dicembre alle 11.15 è in programma l’inaugurazione della mostra alla presenza dell’abate di Sant’Ambrogio, monsignor Carlo Faccendini, seguita dalla celebrazione della Messa alle 12.15. “Il messaggio del Papa parla a credenti e non credenti con uguale autorevolezza e immediatezza, deciso nell’annunciare l’essenza del Vangelo, sfidando se necessario il paradigma tecno-economico dominante - spiega Faccendini -. Speriamo che la mostra posa essere una salutare provocazione per la nostra città, uno stimolo non solo per la Chiesa di Milano ma per tutta la società civile”.

Per saperne di più si può visitare il sito milanopergiovannipaolo.it CLICCA QUI.


L’associazione “Milano per Giovanni Paolo II
” nasce nel 2013 per iniziativa di un gruppo di giovani amici. Coordinandosi con la Diocesi e con le tante realtà ecclesiali, associative e culturali milanesi, in questi anni ha proposto incontri, momenti di approfondimento, iniziative benefiche e culturali, occasioni di festa e di preghiera, mettendo al centro la figura di san Giovanni Paolo II. Obiettivo dell’associazione, in un momento di disorientamento e di sfiducia, è quello di proporre l’esempio positivo e vigoroso di san Giovanni Paolo II, nella convinzione di riceverne nuova linfa e nuovo slancio, rinsaldando l’unità all’interno della Chiesa e nella società. Sin dal primo anno l’associazione è stata seguita e supportata da monsignor Mario Delpini, oggi Arcivescovo di Milano, che ha sempre presieduto la Messa organizzata ogni anno nel giorno della ricorrenza liturgica di san Giovanni Paolo II.

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