L'allarme. Incidenti stradali, 61 bambini morti nel 2016


Paolo Ferrario martedì 27 dicembre 2016
Nonostante il calo generalizzato degli episodi, rimane alta la percentuale di minorenni coinvolti. L'italia è ancora molto distante dall'obiettivo di zero bambini morti sulle strade entro il 2020
Incidenti stradali, 61 bambini morti nel 2016

Sono ancora troppi i bambini che muoiono in incidenti stradali. L'allarme è contenuto nei dati diffusi da Polizia stradale e Carabinieri che, dal 1° gennaio al 25 dicembre 2016, hanno contato 59 incidenti con bambini coinvolti per un totale di 61 piccole vittime. E ciò nonostante che la stima preliminare Aci-Istat per il 2016, evidenzi, rispetto ai dati consolidati dello stesso periodo del 2015, una riduzione dello 0,8% degli incidenti con lesioni a persone, del 4,7% delle vittime e dello 0,5% delle persone ferite. Il livello resta comunque elevato e non in linea con quanto previsto dall'obiettivo europeo per il 2020 (dimezzamento del numero di vittime registrate nel 2010).

Obiettivo ancora lontano

«Il fatto che si registrino ancora parecchi incidenti nei quali sono coinvolti bambini e adolescenti sotto i 14 anni - sottolinea la Polizia di Stato - ci allontana dalla cosiddetta “Vision zero” stabilita dal Piano nazionale sulla sicurezza stradale orizzonte 2020. Seguendo il principio che “Sulla strada nessun bambino deve morire”, il piano stabilisce come obiettivo tendenziale di lungo termine di azzerare il numero di bambini che muoiono sulle strade italiane entro il 2020. Questo traguardo dalla forte valenza sociale traccia un nuovo percorso per il miglioramento della sicurezza stradale in Italia. Un percorso finalizzato a realizzare un sistema stradale sicuro, caratterizzato da elementi e regole che consentano a ogni bambino di circolare nella massima sicurezza. L'impegno richiesto per migliorare il sistema nel suo complesso è grande, richiede risorse, una cultura della sicurezza stradale radicata e necessita di un approccio integrato, basato su soluzioni efficaci, efficienti e innovative».

Italia, ultima in Europa

L'Italia si guadagna la maglia nera per l'incidentalità stradale anche in ambito europeo, con un tasso di mortalità pari a 56,3 (ogni milione di abitanti) a fronte della media europea di 52. Dall'analisi statistica per il 2015 sull'incidentalità giovanile, la fascia di età maggiormente coinvolta in incidenti stradali è quella tra i 20 ed i 24 anni con 282 morti, seguita dalla fascia tra i 15 ed i 19 anni con 151 morti; si sono poi registrati 13 morti nella fascia di età 10-14 anni, 10 nella fascia 5-9 anni e 17 nella fascia 0-4 anni.

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