venerdì 24 giugno 2016
Il popolo dell'enciclopedia online in Grigna. «Così la gente ci ha aperto le proprie case».
Dalla Rete a Esino Lario. La carica dei wikipediani
Il sapere è accoglienza e collaborazione, ma ha bisogno di relazioni umane autentiche. È questa la lezione che in questi giorni il mondo intero sta imparando dall’esperienza di Esino Lario, paesino lombardo di 760 abitanti in provincia di Lecco. Da martedì scorso, infatti, proprio qui, a 900 metri di altitudine tra i monti sopra il lago di Como si sono dati appuntamento un migliaio di “wikipediani” dai cinque continenti per la dodicesima edizione di “Wikimania”, l’annuale convegno che raduna utenti e promotori di Wikipedia, l’enorme enciclopedia online creata dagli stessi utenti. Dopo città come Francoforte, Taipei, Washington, Hong Kong, Londra, Città del Messico il raduno è sbarcato all’ombra della vetta della Grigna Settentrionale grazie alla determinazione e all’entusiasmo di un gruppo di lavoro guidato da Iolanda Pensa, ricercatrice all’Università Supsi di Lugano, originaria di Esino e contributor (cioè autrice di contenuti) di Wikipedia. Poco meno di due anni: tanto ci è voluto per rendere possibile questo evento che ha messo in rete tutte le risorse del territorio, dal comune di Esino a Regione Lombardia, dalle fondazioni nazionali Wikimedia Italia e Wikimedia Svizzera al Museo delle Grigne, più una serie di partner privati che hanno portato fino a Esino le necessarie infrastrutture digitali. Ma i veri protagonisti del “miracolo esinese” sono di certo loro: gli abitanti di Esino Lario che ospitano nelle loro case i wikipediani. «È un’occasione unica che farà co- noscere la vera natura di Esino e della sua gente», concordano gli esinesi. A dare una mano ci sono anche un’ottantina di studenti di alcune scuole superiori lecchesi, senza contare i volontari che sono venuti appositamente per questo evento. «Ho preso una settimana di ferie – racconta Annalisa, di Arcore, che a Esino ha da tempo la meta delle vacanze – e sono qui con uno dei miei due figli ». Accanto a lei Teresa, studentessa del Liceo Manzoni di Lecco: «Per noi Wikimania s’inserisce nel progetto dell’alternanza scuolalavoro – racconta –: saranno ore preziosissime per noi». Pietro Pensa, sindaco di Esino, da parte sua sottolinea che tutto questo impegno «in realtà non dovrebbe stupire perché in paese si contano 15 associazioni di volontariato; qui la gente da sempre sa collaborare quando serve e sa anche aprirsi a chi ha bisogno. Da circa due anni, infatti, a Esino Lario sono ospitati 41 rifugiati». E Wikimania, prosegue il primo cittadino, «lascerà un’importante eredità in termini di infrastrutture, ma non solo: rimarrà anche l’orgoglio di aver dato vita a un evento mondiale». Mentre il sindaco parla continuano gli arrivi dei wikipediani (i tedeschi sono i più numerosi) che poi sciamano in mezzo alle case di Esino alla ricerca degli incontri e dei laboratori che toccano una miriade di temi diversi riguardanti il lavoro collaborativo che sta alla base di Wikipedia. Ognuno di questi “patiti della rete” – tra i quali non mancano i capelli grigi – porta con sé una storia diversa. Come il ragazzo vietnamita che è un pioniere dell’enciclopedia online nel suo Paese o la giovane greca che lavora per scovare e segnalare su Wikipedia le volgarità, o ancora il diciasettenne uzbeko che ha trascinato la madre a Esino per poter partecipare. Ci sono poi utenti dalla Thailandia, dall’India, dagli Stati Uniti, dalla Nuova Zelanda, da Israele, dalla Bielorussia, dall’Ucraina. «Per realizzare questo evento – racconta Iolanda Pensa – abbiamo applicato lo stesso modello di lavoro collaborativo che sta alla base di Wikipedia e ha funzionato, anche perché nella comunità esso ha in realtà già una tradizione collaudata. E poi abbiamo fatto in modo che quello che abbiamo imparato preparando Wikimania sia disponibile per chiunque voglia applicarne il modello. Il tutto in perfetto spirito wikipediano, che ha nel tasto “modifica” il suo cuore: ognuno può contribuire a rendere migliori le voci e i contenuti». Intanto oggi i lavori di Wikimania – che prevedono un centinaio di incontri diversi – entreranno nel vivo con l’intervento del fondatore di Wikipedia, Jimmy Wales. «Saranno molti i temi toccati – racconta Lorenzo Losa, presidente di Wikimedia Italia – tra i quali ad esempio quello del diritto d’autore e della libertà di panorama o l’uso del “wiki” in campo medico, senza contare tutti i laboratori tecnici».
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