Pace e partecipazione, anche Avvenire in piazza a "Fa' la cosa giusta!"

Tanti gli appuntamenti con i nostri giornalisti a Rho fra il 13 e il 15 marzo per la fiera del consumo critico e gli stili di vista sostenibili. Storie di dialogo, economia civile, cammini per "cambiare il mondo"
March 6, 2026
Pace e partecipazione, anche Avvenire in piazza a "Fa' la cosa giusta!"
"Fa' la cosa giusta!", uno dei laboratori di "Sfide", edizione 2025 © Claudia Mazza
Pace, partecipazione, economia civile, turismo sostenibile. Ci sarà anche Avvenire a “Fa’ la cosa giusta”, dal 13 al 15 marzo, fra i padiglioni di Milano Rho, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili promossa da Terre di Mezzo, con cinquecento espositori e un programma culturale di 350 incontri (ingresso gratuito con registrazione sul sito). “Di quante persone abbiamo bisogno? (per cambiare il mondo)” è il titolo della manifestazione, che è già un programma di azione, un manifesto, la direzione verso cui vogliamo andare. Tutti insieme, nessuno escluso.
Avvenire – media partner con Mianews, Radio Popolare e Vita – sarà presente nella piazza "Pace e Partecipazione". Ospiterà incontri, dibattiti, una "edicola" con la distribuzione del quotidiano e una chicca: la riunione aperta con il direttore e la redazione, con la possibilità di partecipare alla "cucina" del giornale, la mattina del sabato, alle ore 11, in quel rito quotidiano in cui si discutono i temi del giorno e si programma l'edizione dell’indomani, portando in pagina i drammi del mondo e le sfide, le difficoltà, le buone pratiche di chi il mondo lo vuole cambiare davvero.
Fra i padiglioni di "Fa' la cosa giusta!" alla fiera di Milano Rho / Alessia Gatta
Fra i padiglioni di "Fa' la cosa giusta!" alla fiera di Milano Rho / Alessia Gatta
Tanti gli appuntamenti che ci coinvolgeranno direttamente. Si comincia venerdì pomeriggio, nell’ambito degli incontri “Ascoltare il dolore degli altri”. Alle ore 14, "Corpi civili di pace: a Kiev e in Ucraina con il Movimento europeo di azione nonviolenta", il Mean, una rete di oltre 35 associazioni italiane che dal 2022 attraversa i confini del conflitto per portare una solidarietà concreta e disarmata. Incontreremo i protagonisti di questi viaggi – fatti di treni nel buio, allarmi antiaerei e incontri nelle università sotto assedio – per capire come la società civile possa ancora “forzare l’aurora”. Con Roberta Osculati e Daniela Osculati e i protagonisti del viaggio di febbraio. Introduce e intervista, il giornalista di Avvenire, Diego Motta.
A seguire spazio al rapporto genitori e bambini per la serie “Educare al futuro” con un momento di riflessione e di festa per i 30 anni di Popotus, il giornale d’attualità per i bambini arrivato in edicola il 23 marzo del 1996. Nessuno credeva potessero esistere bambini interessati all’attualità. Invece esistevano ed esistono ancora: a loro Popotus riconosce il diritto a un’informazione seria, accessibile, capace di spiegare la complessità del mondo e i grandi temi del presente senza semplificazioni banali. Con Nicoletta Martinelli, vice caporedattore di Avvenire e Popotus, e Caterina Calabria, docente dell’Alta scuola per l’ambiente dell’Università Cattolica.
Alle 16, sempre di venerdì, occhi sul “Myanmar: la lotta per la libertà dopo 5 anni dal golpe”. Ci saranno Albertina Soliani, già senatrice e presidente dell’Associazione per l’amicizia Italia-Birmania, in partenza per un “viaggio sui confini” di solidarietà con il Myanmar, Andrea Castronovo, uno dei principali esperti sulla situazione politica e sociale del Myanmar (la sua attività si divide tra la ricerca e l’insegnamento e l’impegno civile sul campo) e Angela Napoletano, giornalista della redazione esteri di Avvenire. A intervistarli e a dialogare con loro c’è Alessandra De Poli, della redazione di AsiaNews e Mondo e Missione. 
Sabato mattina alle 10, all’interno del programma della fiera dei Grandi Cammini, la piazza Pace e Partecipazione ospiterà l’incontro “Camminare per trasformare il mondo: la rivoluzione dei sentimenti e della collaborazione” con il racconto di due esperienze diverse di cammini individuali che si aprono all’altro, alla partecipazione, all’inclusione, al rispetto dell’ambiente e all’inatteso: “Il Cammino di Lombardia” di Giovanni Colombo e “Ritmo dei passi“ di Marco Pietripaoli. Due modi di intendere il passo non solo come gesto atletico, ma come strumento per arricchire di umanità i luoghi che attraversiamo e sviluppare nuove forme di comunità. Modererà l’incontro il giornalista di Avvenire, Giuseppe Matarazzo. Sul tema dei cammini Avvenire presenterà anche una serie podcast, a cui sta lavorando in collaborazione con Terre di Mezzo, dal titolo “Camminando camminando”, sei puntate su sei diversi itinerari, dal Cammino di Santiago alle Vie di Francesco, dalla Francigena al Cammino Minerario di Santa Barbara in Sardegna, dalla Romea Strata alla Magna Via di Sicilia. "La governance dei Cammini: il ruolo della Cei e l’ospitalità diffusa" è il tema dell'incontro promosso dalla Conferenza episcopale italiana con l’Università dell’Insubria per analizzare la variegata governance del turismo lento: scopriremo come la Cei, attraverso il progetto “Cammini della fede“, accompagna i pellegrini grazie ai nuovi referenti diocesani. Interverranno don Michele Gianola, don Marco Fagotti dell'Ufficio nazionale  della Cei per la pastorale del tempo libero, turismo e sport, Anna Gianfreda e la giornalista Stefania Careddu.
Sempre sabato, alle 15, ma in Arena, lo spazio principale della fiera, appuntamento con Luigino Bruni sul tema “L’economia civile tra il già fatto e il non-ancora” a partire dal titolo del suo ultimo libro scritto con Stefano Zamagni per Città Nuova. Esiste un’economia che non si accontenta del solo profitto, ma che fiorisce attraverso la reciprocità, il bene comune e la cura dei legami. È l’economia civile: una tradizione radicata nell’umanesimo che oggi, più che mai, si proietta verso il futuro. Ma a che punto siamo davvero? Bruni ci accompagna in un viaggio oltre i confini di ciò che consideriamo mercato. Se il “già-fatto” ci consegna una storia di cooperazione e imprese sociali, il “non-ancora” rappresenta la sfida di un mondo da ricostruire su basi più umane e sostenibili. Con Luigino Bruni, Sergio Gatti direttore generale di Federcasse, Miriam Giovanzana, giornalista e tra i fondatori di Fa’ la cosa giusta!. Introduce e modera Marco Ferrando, vice direttore di Avvenire. 
La Piazza Pace e partecipazione, sabato alle 16, ospita poi l'incontro "Foreste e legalità: uno sguardo globale, responsabilità locali", con Andrea Costa, Angelo Mariano, Antonio Nicoletti e il presidente di Pefc Italia Marco Bussone. 
Fra i padiglioni di Rho anche tante mostre fotografiche. Come “Paths od Desperate Hope” organizzata dal Festival della Fotografia Etica di Lodi: presenta le fotografie di Federico Rios raccontano oltre un milione di persone che attraversano il tappo del Darién, una fitta giungla al confine tra Panama e Colombia, verso gli Stati Uniti. Alberto Prina e Laura Covelli alle 17 esploreranno proprio il ruolo della fotografia nel sensibilizzare l'opinione pubblica sui grandi temi del mondo.
Sabato alle ore 17:00, nella piazza Social Cohesion Days, per la serie Grandi allenatori: Mauro Berruto “senza rete”, in dialogo con il giornalista di Avvenire, Massimiliano Castellani, a partire libro edito da Vita e Pensiero e Avvenire "Senza rete. Storie di sport e società" che raccoglie dieci anni di articoli pubblicati sul nostro quotidiano in cui ha raccontato sfide  oltre il rettangolo di gioco.
Passando a domenica, sempre nella Piazza Social Cohesion Days, si parla del Poverello d'Assisi: "La giusta causa, ovvero la letizia: restare umani con Francesco, 800 anni dopo", alle ore 11, con Davide Rondoni. Alle 14, nella piazza Pace e Partecipazione, spazio all'attualità più stringente, con un focus sul Libano: il dramma della guerra, la speranza della convivenza. “Se ce la fate voi, c’è speranza”. La fiera avrebbe dovuto ospitare il vescovo di Beirut, Cesar Essayan insieme ai ragazzi, cristiani e musulmani, e i docenti di una scuola del Sud del Libano. Oggi sono tutti sfollati per il ritorno della guerra, e il presule è rimasto con la sua gente. Parteciperanno all'incontro, Carlo Giorgi, giornalista, tra i fondatori di Terre di mezzo, da nove anni in Libano e oggi sacerdote nel Vicariato di Beirut; Camille Eid, giornalista, collaboratore  e storico, tra i massimi esperti di Medio Oriente, Nello Scavo, inviato di Avvenire, una delle firme più coraggiose che ha raccontato in questi anni tutti i fronti di guerra: le sue inchieste sulla tratta di esseri umani e sulle milizie libiche, i reportage dall’Ucraina, quelli dal Medio Oriente ci hanno aiutato a “vedere” e capire i conflitti, ma anche le loro cause. In collegamento on line Mons. Cesar Essayan e quelli che non hanno potuto partire. Introduce e modera l’incontro Chiara Zappa, giornalista di Mondo e Missione.
Domenica, alle 17, a chiusura del programma “Ascoltare il dolore degli altri”, l’incontro dedicato all’esperienza di Neve Shalom Wahat al-Salam (“Oasi di pace”, in ebraico e arabo), l’unico villaggio in Israele in cui, da oltre cinquant’anni, vivono insieme per scelta ebrei e palestinesi, tutti di cittadinanza israeliana. Al centro dell’appuntamento il faticoso processo di dialogo e di riconoscimento reciproco del dolore degli altri. Un panel tutto al femminile, con due testimoni d’eccezione: Nava Sonnenschein cofondatrice della Scuola per la pace di Neve Shalom, e Reem Al-Hajajreh, attivista palestinese e fondatrice di Women of the Sun. Con loro Giulia Ceccutti, coordinatrice Associazione Italiana Amici di Neve Shalom Wahat al-Salam, Bianca Senatore, giornalista e staff redazione Fondazione Gariwo. 
Appuntamento allora in fiera a Rho, da venerdì, per "Fa' la cosa giusta". E provare a cambiare il mondo. Tutti insieme. Con le scelte di ogni giorno.

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