Orobie Film Festival, vent’anni di cinema e parole per raccontare la montagna

Dal 26 al 31 gennaio a Bergamo e Seriate la rassegna internazionale dedicata alla montagna e alle Terre Alte del mondo: proiezioni, incontri, e tre concorsi: cinematografico, fotografico e letterario
January 27, 2026
Orobie Film Festival, vent’anni di cinema e parole per raccontare la montagna
È entrata nel vivo la ventesima edizione dell’Orobie Film Festival, la rassegna internazionale dedicata alla montagna e alle Terre Alte del mondo che, dal 26 al 31 gennaio, anima Bergamo e Seriate con proiezioni, incontri, talk ed eventi speciali. Un traguardo importante per il festival organizzato dall’Associazione Montagna Italia, con la direzione artistica di Roberto Gualdi, che da vent’anni propone uno sguardo profondo e plurale sull’universo montano, intrecciando cinema, cultura, memoria. L’avvio ufficiale è avvenuto nei giorni scorsi alla Sala Galmozzi di Bergamo, con le prime proiezioni in concorso e con un omaggio alle origini del cinema di montagna: Sul tetto del mondo – Viaggio di S.A.R. il Duca degli Abruzzi al Karakorum, film del 1910 realizzato da Vittorio Sella, accompagnato da musiche registrate dal maestro Michele Catania in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema. Un richiamo potente alle radici dell’esplorazione e dello sguardo alpino, che sintetizza bene lo spirito del festival.
Il programma (consultabile qui) alterna documentari italiani e internazionali con opere dedicate all’alpinismo, all’ambiente, alle comunità delle Terre Alte e alle grandi avventure contemporanee. Le proiezioni si svolgono tra la Sala Galmozzi e il Cinema Gavazzeni di Seriate. Proprio a Seriate si è tenuta la serata inaugurale ufficiale e in quell’occasione è stato presentato il progetto del Mandala della pace, realizzato dai monaci tibetani del Centro Studi Buddhisti Giang Ciub. Un programma fittissimo, dai racconti di esplorazione artica e himalayana ai film dedicati alle Orobie, dalla memoria di Walter Bonatti alla grande storia del K2, fino ai linguaggi più originali come l’animazione e il cinema poetico. Tra gli appuntamenti anche il talk Formaggi poetici, che porta sul palco la vita quotidiana dell’alta Valle Imagna attraverso il linguaggio della poesia e della narrazione rurale.
La mattinata di sabato 31 gennaio è dedicata alle premiazioni dei concorsi cinematografico e fotografico, cui si aggiunge il premio letterario “Walter Bonatti - Racconti di montagna” (giuria composta da esponenti del GISM – Gruppo Italiano Scrittori di Montagna), pensato per valorizzare, nello spirito del grande alpinista lombardo, racconti e parole che non celebrano la conquista ma l’etica del limite, la verità dell’esperienza, il rapporto profondo tra l’essere umano e l’ambiente. La sera, al Cinema Gavazzeni, l’esploratore Angiolino Tomasi presenta il progetto Road to Antarctica – dalle Alpi al Polo Sud, una traversata in solitaria e senza supporto prevista per il 2026, che mette in dialogo montagna, ricerca scientifica e nuove frontiere dell’esplorazione umana. A seguire, la proiezione fuori concorso del film L’ultima spedizione di Eliza Kubarska, dedicato alla figura di Wanda Rutkiewicz.
Sempre sabato, dalle ore 08.30 alle ore 14.00, Poste Italiane attiverà un servizio temporaneo, allestito presso la Sala Galmozzi, dove sarà possibile richiedere l’annullo con il timbro dedicato. In formato tondo, riproduce la stilizzazione del Pizzo Coca, la vetta più alta delle Alpi Orobie, realizzata da Silvia Lorenzi.

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