Nel nome di Anna Politkovskaja: a Roma l’omaggio ai giornalisti uccisi

Lunedì 9 marzo un incontro a Villa Pamphili ricorderà la cronista della “Novaya Gazeta” uccisa nel 2006 e i colleghi caduti per il loro lavoro. Con il figlio Ilya e l’artista russa Alexandra Skochilenko, simbolo del dissenso contro la guerra
March 7, 2026
Fiori per Anna Politkovskaya
Fiori per Anna Politkovskaya
Pochi sanno che a Roma nella cornice di Villa Pamphili c'è un viale dedicato ad Anna Politkovskaja, la giornalista della Novaya Gazeta uccisa nel 2006 a Mosca.  L'autrice di servizi e inchieste che hanno fatto la storia del giornalismo indipendente russo e che hanno fatto tremare il potere. Insieme a lei altri 5 cinque colleghi della stessa redazione hanno perso la vita per il loro lavoro. È una scia di sangue nel tentativo di soffocare tante voci ma che non è mai riuscita spegnere la fiamma del profondo senso civico della missione dei giornalisti impegnati a raccontare rigorosamente la verità, svelare la corruzione, le responsabilità nelle guerre in Afganistan, Cecenia, Siria e oggi Ucraina. Muratov definisce spine dorsali civili quelle persone che rappresentano quella parte della società russa che testimonia l'impegno per i diritti umani, la libertà di espressione la democrazia. Il 9 marzo alle 9 del mattino nel Viale Politkovskaja si svolgerà un evento per ricordare la giornalista, i suoi colleghi uccisi ma anche i giornalisti attualmente in carcere.
Un'occasione speciale perché vedrà la partecipazione di Ilya Polikovskij figlio della giornalista e di Alexandra Skochilenko, la giovane artista russa arrestata e condannata a 7 anni di carcere per avere sostituito 5 cartellini dei prezzi con messaggi contro la guerra in un supermercato di San Pietroburgo e rilasciata dopo due anni di carcere in occasione dello storico scambio di detenuti tra Russia e alcuni paesi occidentali. Alexandra verrà nominata Giusta in una cerimonia che si terrà al Giardino dei Giusti organizzata da Gariwo e parteciperà a un incontro organizzato da Memorial Italia in cui interverrà anche Boris Belenkin di Memorial e autore del libro "Non lasciare che ci uccidano" (pubblicato in Italia da Rizzoli) e oggi in esilio. Nel pomeriggio Skochilenko verrà ricevuta dalla Presidente del Comitato diritti umani della Commissione esteri della Camera Laura Boldrini. Da settimane a Mosca alcuni cittadini distruggono la targa che ricorda Anna nel luogo dell’uccisione e altri la riproducono e riaffiggono. Due Russie che si confrontano mentre la guerra in Ucraina è entrata nel suo quinto anno. All'evento verrà anche ricordata Viktoria Roshina giornalista ucraina morta mentre era prigioniera dei russi e il cui corpo brutalizzato è stato restituito privato degli organi. Un'occasione per ribadire il diritto alla libertà di espressione e informazione. All'incontro oltre a chi scrive interverranno Joshua Evangelista, Fondazione Gariwo e Giulia De Florio presidente Memorial - Italia.

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