Nave Ong salva 116 migranti: «Diversi morti durante la traversata»

La Ocean Viking di Sos Mediterranée è ora diretta verso Genova dopo aver recuperato le persone bloccate sulla piattaforma tunisina Miskar. Da Lampedusa nuova missione di Mediterranea
March 20, 2026
Nave Ong salva 116 migranti: «Diversi morti durante la traversata»
Il recupero dei migranti bloccati da due giorni sulla piattaforma tunisina Miskar a causa del ciclone/SosMediterranee
La Ocean Viking di Sos Mediterranée ha effettuato il salvataggio di 116 persone tra cui oltre 40 minori non accompagnati, 13 donne, un bambino e 2 neonati, bloccati sulla piattaforma Miskar, nell'area tunisina di ricerca e soccorso. Ci sarebbero alcune vittime, come spiegano i migranti in salvo. Molto probabilmente, rileva Alarm Phone, erano sulle due imbarcazioni segnalate alla deriva e in balia delle onde. I migranti, provenienti da 17 Paesi diversi, sono rimasti bloccati sulla piattaforma per quattro notti dopo che le due imbarcazioni su cui viaggiavano sono state colpite da un ciclone. Raccontano di aver trascorso due notti in mare e di avere visto annegare alcune persone tra le onde. «Attualmente si stanno riprendendo», spiega il team di Ocean Viking che si dirige su Genova, città indicata come porto sicuro dalle autorità italiane. «Per giorni le autorità non sono riuscite a organizzare i soccorsi. Il salvataggio in mare è un diritto umano fondamentale», afferma Alarm Phone. 

La barca a vela di Mediterranea ripartita da Lampedusa

Intanto è ripartita da Lampedusa la barca a vela Safira di Mediterranea Saving Humans diretta verso sud nelle acque internazionali del Mediterraneo centrale. Riprende la missione di monitoraggio dopo aver soccorso una settimana fa 40 persone in pericolo di vita. «Nei primi mesi di questo 2026 si registrano già ufficialmente in questa area, secondo i dati raccolti dall'Oim, 551 morti, ma le vite perdute in mare sono sicuramente almeno il doppio, calcolando le mille persone disperse durante il ciclone Harry e, negli ultimi giorni, le 62 persone naufragate (con 17 dispersi e le altre deportate in Libia) al largo delle coste libiche e un'imbarcazione con altre 38 persone, segnalata da Alarm Phone alle autorità competenti, ma di cui si sono perse le tracce da tre giorni» dichiara la Ong. «Sono i cosiddetti "naufragi fantasma" che i governi europei nascondono all'opinione pubblica».
La barca a vela Safira di Mediterranea Saving Humans
La barca a vela Safira di Mediterranea Saving Humans

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