Naufragio al largo della Libia: 8 morti e 31 dispersi

Quattro superstiti sono stati salvati dopo più di cinque giorni in mare. Nuovi arrivi a Lampedusa: 179 persone sbarcate, fra loro anche bambini e disabili
April 20, 2026
Naufragio al largo della Libia: 8 morti e 31 dispersi
I corpi di due donne., vittime del naufragio, recuperati sulle spiagge libiche /Mediterranea Saving Humans da Libya Observer
Nuova tragedia in mare. Almeno 8 migranti sono morti e 31 risultano ancora dispersi dopo un naufragio al largo di Tobruk, nella Libia orientale. A raccontare l'ultimo ed ennesimo dramma delle migrazioni sono i quattro superstiti che sono stati salvati dopo più di cinque giorni in mare. Lo riferisce l'Organizzazione mondiale delle migrazioni, che afferma: «Le operazioni di ricerca continuano». Ma, secondo l'agenzia Onu per le migrazioni serve ancora una volta «un potenziamento delle attività di ricerca e salvataggio e percorsi sicuri fondamentali per prevenire ulteriori perdite di vite umane».  
«Sei persone sono state soccorse e quattro corpi senza vita sono stati recuperati sabato scorso a est lungo la costa di Tobrouk. Intanto a ovest, sulla spiaggia di Janzour presso Tripoli, sono stati ritrovati i corpi di due donne» informa sui social la Ong Mediterranea Saving Humans. Secondo il quotidiano Libya Observer sono  6 i corpi recuperati vicino a Tobrouk, mentre sono almeno 17 le vittime del naufragio ritrovate lungo le spiagge di Tripoli. «Ancora una volta non siamo di fronte a tragiche fatalità, ma alle conseguenze delle politiche italiane ed europee di chiusura di qualsiasi canale sicuro e legale d’ingresso e di collaborazione con Libia e Tunisia unicamente finalizzata al respingimento delle persone migranti».
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Il 2026 uno degli inizi di anno più mortali

Si teme che oltre 180 persone siano morte o disperse negli ultimi naufragi nel Mediterraneo, con un totale di morti nel 2026 che si avvicina ora a 1.000, secondo nuovi dati dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni. Solo nel Mediterraneo centrale, circa 765 persone sono morte quest'anno (2026), oltre 460 in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso (2025) – un aumento di oltre il 150 per cento. In tutto il Mediterraneo, nel 2026 sono stati registrati almeno 990 decessi, rendendolo uno degli inizi di anno più mortali dal 2014.

Ricominciano gli sbarchi a Lampedusa

Quattro sbarchi, con un totale di 179 migranti arrivati, sono stati registrati a Lampedusa nelle ultime 24 ore. Tre imbarcazioni sono stati soccorse dalle motovedette di Frontex e della guardia di finanza. Si tratta di cittadini malesi, eritrei e somali partiti da Zawia e 78 bengalesi ed egiziani salpati invece da Khoms, sempre in Libia. Una persona è stata portata al Poliambulatorio. Nel parcheggio dell'isola dei Conigli, i finanzieri hanno invece bloccato, subito dopo l'approdo, 70 persone tra pachistani, marocchini, bengalesi, egiziani ed iracheni che hanno riferito d'essere partiti da Tagiura, in Libia, dopo aver pagato da 3 a 6 mila dollari a testa. Tutti i migranti sono stati portati all'hotspot di contrada Imbriacola dove al momento ci sono 178 ospiti. 
Domenica, al largo delle coste ragusane è stato invece intercettato un barcone con a bordo 65 migranti di diverse nazionalità.  Dopo le prime operazioni di soccorso e messa in sicurezza, tutte le persone sono state accompagnate al porto di Pozzallo per le procedure d'identificazione e assistenza sanitaria. Dalle indagini degli agenti e dei militari, anche attraverso le testimonianze raccolte tra i migranti e i riscontri fotografici, si è risaliti ai due egiziani sospettati di essere gli scafisti. I fermati sono stati portati nella locale casa circondariale, a disposizione della procura della Repubblica di Ragusa.

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